Fondo perduto aperto a tutte le imprese

22 Luglio 2020 | Autore:
Fondo perduto aperto a tutte le imprese

La misura di sostegno introdotta dal decreto Rilancio non è vincolata allo stanziamento previsto: se finiscono i soldi, lo Stato ne dovrà trovare altri.

Tutte le imprese che ne faranno richiesta hanno il diritto di ricevere il contributo a fondo perduto introdotto dal decreto Rilancio per sostenere chi è rimasto danneggiato dall’emergenza coronavirus. Non importa se lo Stato finisce lo stanziamento previsto: dovrà cercare il modo di rifinanziare la misura. Lo si legge nella relazione che accompagna il decreto convertito in legge lo scorso 17 luglio. Le domande possono essere presentate fino al 14 agosto o fino al 24 in caso di successione.

La precisazione è importante, perché riconosce a tutte le aziende la possibilità di ottenere il contributo indipendentemente dallo stanziamento previsto inizialmente. La legge, infatti, non contempla la possibilità di respingere una domanda per restare entro una certa soglia di finanziamento complessivo. «Pertanto – si legge nella relazione – ove la quantificazione fosse sottostimata, il contributo andrebbe riconosciuto comunque con il conseguente sostenimento di nuovi oneri.».

Al contributo a fondo perduto hanno accesso le imprese con ricavi e compensi non superiori a 5 milioni di euro nell’anno d’imposta precedente a quello in corso alla data del 19 maggio 2020, con una diminuzione del fatturato e dei corrispettivi superiore al 33% nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

L’importo viene calcolato con una percentuale che segue i ricavi, ovvero:

  • il 20% per i soggetti con ricavi e compensi nel periodo d’imposta precedente non superiori a 400.000 euro;
  • il 15% per ricavi e compensi tra 400.001 euro e 1.000.000 di euro;
  • il 10% per ricavi e compensi tra 1.000.001 euro e 5.000.000 di euro.

Le persone fisiche non possono ricevere un contributo inferiore a 1.000 euro, mentre il minimo stabilito per le persone giuridiche è di 2.000 euro.

Il contributo viene erogato solo a chi si trova «di fronte a un’improvvisa carenza o addirittura indisponibilità di liquidità purché siano soddisfatte tutte le condizioni specificatamente indicate». Non concorre alla formazione del reddito o del valore della produzione netta. La richiesta va fatta soltanto per via telematica all’Agenzia delle Entrate.



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