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Cambio residenza: cosa fare per il canone Rai?

22 Luglio 2020
Cambio residenza: cosa fare per il canone Rai?

Se una persona si trasferisce in un’altra casa è sempre tenuta al pagamento della tassa annuale sul televisore?

Hai deciso di cambiare casa e trasferirti in una villa al mare. Con l’arrivo di due bambini e un cane, le esigenze della famiglia sono cambiate. In questo articolo ci soffermeremo, in particolare, sul cambio residenza: cosa fare per il canone Rai? Devi sapere che quando una persona si trasferisce in un’altra abitazione, la tassa sulla detenzione del televisore è sempre dovuta. In tal caso, però, è necessario comunicare il cambio all’Agenzia delle Entrate, in modo che il canone sia attribuito al nuovo indirizzo. Le cose cambiano se, invece, decidi di trasferirti all’estero dove basta fare una disdetta per non pagare alcunché. Quindi mettiti comodo e prosegui nella lettura per sapere tutto ciò che devi fare per essere in regola con il pagamento del canone Rai. 

Cambio residenza: cosa vuol dire?

La residenza è il luogo nel quale una persona decide di abitare stabilmente. Tuttavia, può capitare che nel corso del tempo sorga l’esigenza di trasferirsi altrove, cioè in un altro Comune. Per effettuare il cambio di residenza, il cittadino maggiorenne deve presentare – all’ufficio Anagrafe competente – un’istanza con cui si richiede di attestare la variazione della residenza. L’istanza può essere presentata personalmente oppure essere inviata a mezzo posta, via fax o e-mail.

Canone Rai: cos’è?

Avrai sicuramente sentito parlare del canone Rai. In pratica, si tratta di una tassa annuale dovuta per il semplice fatto di avere in casa uno o più apparecchi televisivi o comunque dispositivi idonei per la ricezione del segnale audio e video. Il canone Rai si paga una volta l’anno, indipendentemente dall’utilizzo che viene fatto del televisore (ad esempio, pensa a chi usa la TV solo per vedere programmi e film in streaming). 

Canone Rai: chi deve pagare?

Il canone Rai deve essere pagato da tutte le persone che hanno un apparecchio televisivo nella propria abitazione.

Non sono, invece, tenuti a pagare l’imposta in questione:

  • gli anziani con un’età maggiore di 75 anni e con un reddito non superiore a 8mila euro;
  • i militari delle Forze Armate, ma solo per gli ospedali militari, le case del soldato e le sale convegno;
  • gli invalidi civili in una casa di riposo;
  • i militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;
  • gli agenti diplomatici e consolari per i Paesi per cui è previsto il medesimo trattamento per i diplomatici italiani;
  • i negozi specializzati nella riparazione dei televisori;
  • i titolari di un’utenza elettrica non residenti;
  • chi non ha un televisore in casa. In tal caso è sufficiente trasmettere all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di non detenzione di apparecchio televisivo.

Cambio residenza: cosa fare per il canone Rai?

Se ti trasferisci altrove, sappi che sei comunque tenuto al pagamento del canone Rai. Prima, però, è necessario comunicare, entro 20 giorni, il cambio di residenza all’Agenzia delle Entrate attraverso una delle seguenti modalità:

  • chiamando dall’Italia il numero 199.123.000. Se invece ti trovi all’estero devi chiamare il numero 0039 06-87408197. In entrambi i casi, i numeri sono attivi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7;
  • inviando una raccomandata A/R all’indirizzo Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino, ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T, Casella postale 22 – 10121 Torino (To).

Naturalmente, se cambi abitazione, ma la residenza è sempre la stessa non devi comunicare alcuna variazione e continuerai a pagare il canone con le medesime modalità.

Se però cambi residenza e non la comunichi all’Agenzia delle Entrate, il bollettino del canone continuerà ad essere inviato al vecchio indirizzo con conseguenti problemi nel pagamento.

E se ti ti sei trasferito all’estero? In tal caso, non devi più pagare il canone Rai, ma devi fare la disdetta tramite una raccomandata A/R sempre all’indirizzo dell’Agenzia delle Entrate che ti ho indicato poc’anzi. Attenzione però: nell’ipotesi in cui tu sia residente all’estero, ma hai comunque un’altra abitazione in Italia al cui interno ci sono degli apparecchi televisivi, allora non sei esonerato e devi continuare a pagare il canone Rai.

Canone Rai: come pagare?

Molte persone pensano che non sia giusto pagare il canone Rai e per questo cercano in tutti i modi di evadere l’imposta. Per questa ragione, la tassa – pari a 90,00 euro per il 2020 – viene addebitata direttamente sulla bolletta della luce. Si presume, infatti, che tutti coloro che sono titolari di un’utenza di fornitura elettrica ad uso domestico, abbiano almeno un televisore in casa.

Nella maggior parte dei casi, la bolletta è bimestrale, quindi i cittadini pagheranno 18 euro ogni due mesi alla voce “Canone per abbonamento alla televisione per uso privato”.

Se nel corso dell’anno dovessi cambiare gestore di energia elettrica, non corri nessun problema perché le rate del canone ti saranno addebitate comunque sulla fattura nel periodo della copertura del contratto. Ti faccio un esempio pratico. 

Caio vive in un piccolo appartamento ed è intestatario dell’utenza elettrica Eni. Ad agosto del 2020, però, passa ad Enel. In tal caso, le rate del canone Rai saranno addebitate da gennaio ad agosto sulla fattura Eni e le successive sulla fattura Enel.

Canone Rai: cosa rischio se non pago?

In caso di omesso pagamento del canone Rai, si rischia una sanzione che può arrivare anche a 2.000 euro, oltre al pagamento degli arretrati e di eventuali interessi maturati.

Se poi chiedi l’esenzione dichiarando falsamente all’Agenzia delle Entrate di non essere detentore di un apparecchio televisivo commetti un reato e rischi anche la reclusione. Considerato che per inviare la dichiarazione di esenzione non occorre allegare alcun documento che dimostri di non avere in casa un televisore, molti potrebbero fare i furbi ed essere indotti a dichiarare il falso pur di non pagare. Tuttavia, l’importo di 90 euro, spalmato in 10 rate da 9 euro ciascuna, è davvero irrisorio, quindi prima di diventare un evasore ti consiglio di pensare bene alle conseguenze. 



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