Diritto e Fisco | Articoli

Cessione del credito d’imposta: cos’è e quando va utilizzata

22 Luglio 2020 | Autore:
Cessione del credito d’imposta: cos’è e quando va utilizzata

Come funziona la cosiddetta «moneta fiscale» con cui è possibile effettuare alcuni lavori con un forte sconto o, in certi casi, anche gratis.

Da quando il Governo iniziò ad introdurre alcune agevolazioni fiscali per compensare i danni della pandemia da coronavirus, la cessione del credito d’imposta è diventata una delle opzioni più note per beneficiare di bonus e sconti. A tal punto che, ormai, viene considerata a tutti gli effetti una «moneta fiscale» che consente allo Stato di riconoscere degli aiuti senza ricorrerei ai soldi veri e propri, così come al contribuente di affrontare determinate spese aprendo poco o niente il proprio portafoglio. Ne avrai sentito parlare anche tu e ti sarai chiesto, a proposito della cessione del credito d’imposta, che cos’è e quando va utilizzata, cioè per quali tipi di pagamenti è possibile usare la cosiddetta «moneta fiscale».

Cessione del credito d’imposta: che cos’è?

La cessione del credito d’imposta è la possibilità che lo Stato concede al contribuente di rinunciare all’utilizzo diretto della detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi e di optare, in alternativa, per cedere il relativo credito di imposta di pari ammontare «con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari».

Per fare un esempio estremamente semplice: se io devo recuperare dal Fisco 100 euro spesi per dei lavori che mi danno diritto a tale agevolazione, posso pagare l’impresa cedendole quei 100 euro d’imposta che il Fisco mi avrebbe pagato. A sua volta, l’impresa potrà fare lo stesso verso altri soggetti con gli stessi 100 euro.

Nella cessione del credito a terzi, i soggetti coinvolti sono:

  • il ceduto, vale a dire il debitore (nel tuo caso, sei tu);
  • il cedente, ovvero il creditore che cede il proprio diritto (ad esempio, l’impresa edile che ha effettuato i lavori di ristrutturazione a casa tua);
  • il cessionario, cioè il soggetto terzo verso quale il credito viene trasferito (ad esempio, la banca a cui l’impresa cede il proprio credito).

Cessione del credito d’imposta: quando non può essere fatta?

Ci sono dei casi in cui non è possibile scegliere l’opzione della cessione del credito d’imposta. Succede quando:

  • il credito ceduto ha carattere strettamente personale;
  • la cessione è espressamente vietata dalla legge;
  • tra creditore e debitore c’è un accordo di non cessione del credito di cui il cessionario è a conoscenza.

Cessione del credito d’imposta: quando può essere fatta?

La cessione del credito d’imposta può essere, invece, effettuata quando il credito deriva da uno di questi interventi:

  • di recupero del patrimonio edilizio con detrazione del 50% per il 2020 e del 36% dal 2021 (salvo futuri cambiamenti);
  • di risparmio energetico qualificato con detrazioni Irpef e Ires del 50-65-70-75-80-85% e, per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 con il superbonus del 110%;
  • antisismici speciali con detrazione del 50-70-75-80-85% o per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 con il superbonus del 110%;
  • rientranti nel bonus facciate con detrazione del 90%;
  • per l’installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo con detrazione del 50% o con il superbonus del 110% (se effettuato almeno uno dei tre interventi trainanti);
  • per l’installazione delle colonnine di ricarica di veicoli elettrici con detrazione del 50% o con il superbonus del 110%.

Cessione del credito d’imposta: spetta ai forfettari?

La domanda è legittima: chi aderisce al regime forfettario e non paga l’Irpef, può adoperare la cessione del credito d’imposta se realizza uno degli interventi che danno diritto al superbonus del 110%?

Secondo l’Agenzia delle Entrate, la cessione può essere fatta da qualsiasi contribuente che, almeno in teoria, abbia diritto alla maxi-detrazione, anche se non è obbligato a pagare l’Irpef.

Va, comunque, ricordato che anche il contribuente del regime forfettario è un soggetto Irpef, anche se sul suo reddito viene applicata un’imposta sostitutiva. Significa che anch’egli può beneficiare della cessione del credito d’imposta.

Chi, invece, è considerato «incapiente», cioè non ha un reddito soggetto ad Irpef o a imposta sostitutiva, può sfruttare la possibilità dello sconto in fattura per non perdere le agevolazioni garantire dal superbonus del 110%.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

3 Commenti

  1. Salve.
    Sono proprietario di un immobile , Sono invalido al 100%, causa incidente su lavoro. Vorrei ristrutturare casa , usufruendo del super bonus del 110 %. Installare un impianto fotovoltaico , sostituzione del sistema di riscaldamento, rifacimento delle facciate , e perchè no , installare magari una colonnina per ricaricare l’auto . Non ho idea di come cominciare e a chi rivolgermi. idee ?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube