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Equitalia: responsabilità aggravata se prima dell’esecuzione non controlla i ruoli

6 Novembre 2013
Equitalia: responsabilità aggravata se prima dell’esecuzione non controlla i ruoli

Condannato a 50 mila euro l’Agente per la riscossione, a titolo di responsabilità processuale aggravata, se fa esecuzione forzata o partecipa alla causa senza prima verificare la regolarità del ruolo.

Il giudice può condannare Equitalia a titolo di responsabilità processuale aggravata [1] se, prima di avviare l’esecuzione forzata contro il contribuente, quest’ultima non controlla con attenzione e scrupolo i ruoli sulla base dei quali agisce.

Infatti, se ci sono errori – come, per esempio, nel caso in cui il tributo sia stato, in precedenza, annullato dall’ente impositore – e ciononostante l’Esattore avvia ugualmente il pignoramento o iscrive l’ipoteca o, comunque, si difende nella causa, la posizione del cittadino, già pregiudicata dall’errore della pubblica amministrazione, viene ulteriormente appesantita.

A dirlo è la Commissione Tributaria di Brindisi in una recente sentenza [2]. In questi casi, ricorda il giudice, Equitalia dovrebbe collaborare col cittadino per la legalità dell’attività di riscossione e non, invece, insistere in pretese immotivate e infondate.

La sentenza in commento ha accolto il ricorso di una società che, nonostante gli sgravi ottenuti dall’amministrazione finanziaria, era stata costretta a difendersi contro Equitalia in una causa su cartelle Irpef e Iva. Così, l’Agente per la riscossione è stato condannato a un risarcimento di ben 50.000 euro per “l’appesantimento” del procedimento causato al cittadino.

Equitalia ha dunque l’obbligo sia di controllare la regolarità formale e sostanziale dei ruoli, sia di verificare la sussistenza del credito presupposto. La società esattoriale deve eventualmente ricorrere al potere di autotutela, in caso di prescrizione o decadenza del titolo. In caso contrario si rende responsabile di omessa diligenza e controllo, violando i principi di trasparenza, coscienza e conoscenza, appropriati alla funzione pubblica che svolge.

Quanto alla richiesta di risarcimento, il contribuente non è neanche tenuto a dimostrare l’esistenza di un danno, ma è sufficiente che il giudice verifichi un inutile appesantimento del procedimento causato da colpa e/o dolo di Equitalia.


note

[1] Art. 96 cod. proc. civ.

[2] C.T.P. Brindisi, sent. n. 216/13.


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