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Le delibere si impugnano con atto di citazione e non più con ricorso

6 Novembre 2013 | Autore:
Le delibere si impugnano con atto di citazione e non più con ricorso

Conoscere se una delibera assembleare di un Condominio sia stata impugnata nei termini sarà, d’ora in poi, più agevole ed immediata.

La riforma del condominio, entrata in vigore nello scorso mese di giugno [1], stabilisce che, d’ora innanzi, per impugnare una delibera assembleare occorre l’atto di citazione e non più il ricorso.

A stabilirlo è stato il Tribunale di Milano [2]. Il ragionamento seguito dal giudice si fonda sul presupposto secondo cui la nuova formulazione della norma del codice civile [3] ha modificato la formula “fare ricorso” con la frase “adire l’autorità giudiziaria”: il che significa, in termini pratici, che un condomino, per impugnare la delibera assembleare, deve avvalersi solamente dell’atto di citazione. Dunque, il ricorso non è idoneo ad instaurare il giudizio di impugnazione della delibera assembleare, in quanto è sprovvisto dell’indicazione della data di udienza fissa e degli avvertimenti previsti dal codice di procedura civile con la chiamata in causa della controparte.

In definitiva, dal 18 giugno 2013, per introdurre il giudizio di impugnazione della delibera assembleare occorre l’atto di citazione, che ha lo scopo di proporre una domanda giudiziale e di chiamare in causa il convenuto affinché possa difendersi. Soltanto in questo modo, l’amministratore del condominio, con la notifica dell’atto presso il proprio domicilio, potrà sapere subito se la delibera dell’assemblea, decorsi i 30 giorni dalla stessa, sia stata impugnata o meno e, in quest’ultimo caso, possa ritenersi definitivamente approvata ed essere, quindi, messa in esecuzione.


note

1] L. 220/2012.

[2] Trib. Milano, sent. del 21.10.2013.

[3] Art. 1137 cod. civ.


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