Manovra d’estate: in arrivo proroga Cig e sgravi imprese

23 Luglio 2020
Manovra d’estate: in arrivo proroga Cig e sgravi imprese

Previste altre 18 settimane di sostegno, ma con l’alternativa di dare la possibilità alle aziende di reinserire i lavoratori. Ancora bloccati i licenziamenti.

Il Governo si accinge a varare una manovra estiva extra, a fine luglio, che  contiene la possibilità di prorogare fino alla fine dell’anno la cassa integrazione guadagni (Cig) e gli altri ammortizzatori sociali, ma offrendo alle imprese, in alternativa, sgravi occupazionali nel caso in cui rinunciassero alla Cig e riassumessero i lavoratori. In arrivo anche un ulteriore blocco dei licenziamenti.

La notizia emerge nell’incontro tra il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil nel corso del tavolo di confronto sugli ammortizzatori sociali ed è stata appresa da fonti della nostra agenzia stampa Adnkronos. La “dotazione” per finanziare questi interventi è di 25 miliardi di euro e il Governo ha già fissato l’appuntamento con la Camera, mercoledì 29 luglio, per l’esame del Piano nazionale riforme e della Relazione sullo scostamento di Bilancio.

«Ancora nessuna norma è pronta, ci stiamo confrontando con il Mef», dice la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. Ma il via libera del titolare del ministero dell’Economia e Finanze, Roberto Gualtieri, sembra scontato dopo che il Consiglio dei ministri la scorsa notte ha varato lo scostamento di 25 miliardi per finanziare il nuovo incremento del debito pubblico.

E il Governo ha scritto proprio nel comunicato ufficiale al termine della riunione di «ritenere, in questa fase, di fondamentale importanza continuare ad assicurare il sostegno al sistema produttivo e al reddito dei cittadini, a supportare la ripresa e ad intervenire dove necessario per preservare l’occupazione. In quest’ottica, saranno prorogati gli interventi di potenziamento degli strumenti della cassa integrazione guadagni», senza però far venir meno il sostegno alle imprese «anche attraverso una riprogrammazione delle scadenze fiscali nei prossimi mesi».

Ora, a quanto apprende l’Adnkronos, l’intenzione del ministero del Lavoro è di inserire nel nuovo decreto che il Governo sta predisponendo la proroga della cassa integrazione di 18 settimane (9 settimane più 9) a partire dal 15 luglio ed in alternativa di dare la possibilità alle aziende di poter reinserire i lavoratori, con uno sgravio occupazionale in modo da poter arrivare fino alle fine dell’anno senza cadute occupazionali.

«Ci sarà anche il blocco dei licenziamenti con piccole modifiche», ha garantito la ministra Catalfo ai sindacati, spiegando come in alternativa alla Cassa integrazione si stia anche «studiando una decontribuzione per chi assume a tempo indeterminato». A questo si aggiungerebbe la proroga della Naspi e il potenziamento del Fondo nuove competenze, «che potrebbe essere utilizzato anche per i lavoratori in transizione occupazionale».

Positive le prime reazioni dei sindacati: «Bene l’intenzione della ministra Catalfo che oggi ci ha detto di stare valutando un prolungamento degli ammortizzatori per complessive 18 settimane e che tale decisione dovrebbe essere inserita in un prossimo decreto complessivo, ma a condizione che il Mef non cambi le carte in tavola», afferma il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri, che ribadisce la necessità di «dare copertura agli stagionali che non sono stati ripresi al lavoro a causa del Covid» e, quanto alla riforma degli ammortizzatori sociali, «di una contrattazione vera, perché le risorse per far funzionare il sistema sono versate proprio dai lavoratori e dalle imprese».



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