Pubblica Amministrazione: novità sul termoscanner a lavoro

24 Luglio 2020 | Autore:
Pubblica Amministrazione: novità sul termoscanner a lavoro

Raggiunta lʼintesa tra il ministero e i sindacati. Per la rilevazione della temperatura corporea dovrà essere garantito lʼadeguato distanziamento interpersonale.

Oggi, è stato adottato il protocollo quadro per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici sui luoghi di lavoro rispetto all’emergenza Covid. Al tavolo virtuale per la sigla del documento erano presenti il ministro per la Pa, Fabiana Dadone, e le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Cgs, Cida, Cisal, Confsal, Cse, Codirp, Confedir, Cosmed, Usb, Unadis, Ugl e Usae. Lo comunica la Funzione pubblica in una nota.

Il documento, vidimato dal Comitato Tecnico-Scientifico del Ministero della Salute, fornisce precisi indirizzi alle amministrazioni allo scopo di andare incontro alle esigenze sanitarie con la necessità di una sempre più intensa ripresa dell’erogazione in presenza dei servizi che non possono essere resi da remoto, come previsto dal decreto Rilancio.

Tra le misure previste, non poteva mancare il termoscanner agli ingressi degli uffici pubblici. Le pubbliche amministrazioni potranno ricorrere a dei volontari per la rilevazione della temperatura corporea del personale interno e dell’utenza esterna agli ingressi degli uffici pubblici, come misura di prevenzione anti contagio per il covid-19. Le amministrazioni infatti «ove utilizzino strumentazione che richieda l’impiego di operatori per la rilevazione della temperatura, possono anche ricorrere, nei limiti delle risorse a legislazione vigente, a convenzioni stipulate con associazioni di volontariato».

Non mancherà il ricorso ai dispositivi di protezione individuale ed eventualmente alle barriere separatorie laddove non sia possibile garantire le distanze, nonché alle visiere per il personale a contatto con il pubblico e le prescrizioni su igiene quotidiana, aerazione regolare e sanificazione frequente degli ambienti di lavoro. Misure di controllo per garantire il distanziamento interpersonale durante le attività.

Inoltre, il protocollo stabilisce la fissazione di orari di lavoro e di apertura al pubblico più flessibili. Modalità di interlocuzione programmata con l’utenza, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza per evitare assembramenti. Inoltre, vengono date indicazioni alle amministrazioni di mettere in campo le opportune azioni di informazione e formazione sulle procedure dettate dal protocollo.

Il protocollo contempla poi la necessità di prestare particolare attenzione alla gestione dei casi di sospetta sintomatologia da Covid-19.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube