Diritto e Fisco | Articoli

Il Comune risarcisce per le buche in strada

7 Novembre 2013
Il Comune risarcisce per le buche in strada

Sulla responsabilità del custode la giurisprudenza della Cassazione è cambiata: per ottenere l’indennizzo il danneggiato deve provare che non era distratto: niente riconoscimento del danno con scarpe inadatte.

 

Qualche settimana fa vi abbiamo dato dei consigli pratici su come chiedere il risarcimento qualora la vostra auto finisca in una buca stradale (leggi l’articolo: “Buche sulla strada: rimedi in caso di danni all’auto e alle persone”).

Neanche a farlo apposta, ieri è stata pubblicata una sentenza della Cassazione [1] che ha affrontato, in modo diretto, il tema della responsabilità da parte del Comune proprietario del suolo.

La Suprema Corte ricorda un principio fondamentale: il gestore di una strada ha sempre l’obbligo di tenerla in condizioni di sicurezza e non può esonerarsi dalla responsabilità che consegue in caso di buche o altri danni affermando che la propria rete stradale è talmente estesa da non consentirne una sorveglianza puntuale e continua. Si tratta di quello che gli avvocati e i giudici chiamano “obbligo di custodia”.

Al danneggiato, però, non spetta automaticamente il risarcimento: egli deve sempre dimostrare di aver percorso la strada “con la dovuta attenzione” e, se si tratta di un pedone, con le scarpe adatte.

Infatti, il custode della strada – recita il codice civile [2] – è sempre responsabile salvo che provi che il danno si sia verificato per caso fortuito. Ma se per anni, la giurisprudenza ha ritenuto [3] che la dimensione estesa della rete stradale in custodia fosse sufficiente a configurare il “caso fortuito” e, quindi, ad esonerare il custode stesso, oggi c’è un inversione di rotta.

La Cassazione ha ricordato che ora la giurisprudenza è cambiata. Il Comune ha quasi sempre una sua responsabilità anche in caso di strade particolarmente numerose (si pensi al Comune di Roma o di Napoli), salvo dimostrare che il danneggiato fosse distratto e, per esempio, indossare scarpe che hanno amplificato il danno.


note

[1] Cass. sent. n. 24793/2013 del 05.11.2013.

[2] Art. 2051 cod. civ.

[3] C. Cost. sent. n. 156/1999.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube