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Prescrizione e decadenza: differenza

8 Ottobre 2020 | Autore:
Prescrizione e decadenza: differenza

I diversi modi in cui il tempo interagisce in ambito civile con il diritto.

Solitamente, si dice che il tempo è il vero padrone delle nostre vite e influenza in vari modi ogni attività umana: lo studio, il lavoro, il tempo libero. Ogni singolo episodio delle nostre esistenze è determinato dal tempo. Il diritto, anch’esso un fenomeno umano, è in diverse maniere sotto gli effetti dello scorrere del tempo. Nell’articolo che segue esamineremo in quale modo il tempo ed il diritto entrano in contatto. Ci occuperemo della differenza tra prescrizione e decadenza. In particolare, ci soffermeremo sulla prescrizione e sulla decadenza in ambito civile, in quella porzione del mondo del diritto che interessa cioè direttamente i rapporti esistenti tra i cittadini.

In estrema sintesi e come premessa generale possiamo affermare che:

  • la prescrizione consiste nella perdita di un diritto a causa del fatto che chi ne è titolare non lo ha esercitato per il tempo determinato dalla legge;
  • la decadenza invece determina la perdita della possibilità di esercitare un diritto a causa del mancato compimento di un’attività o di un atto nel termine perentorio stabilito dalla legge.

Fatta questa doverosa distinzione, passiamo ad un’analisi più dettagliata.

Cosa sono la prescrizione e la decadenza?

Dopo aver ribadito la differenza fondamentale tra prescrizione e decadenza che è stata messa in evidenza nell’introduzione, specifichiamo meglio con esempi pratici cosa sono la prescrizione e la decadenza nell’ambito del diritto civile.

Per prescrizione si intende l’estinzione di un diritto a causa del fatto che il titolare di quel diritto non lo ha esercitato per tutto il tempo che la legge prevede [1].

I diritti ordinariamente si prescrivono in dieci anni che decorrono dal momento in cui il diritto stesso si può esercitare; ci sono casi particolari di prescrizioni con durate inferiori (ad esempio, si prescrive in cinque anni il diritto al risarcimento del danno che sia stato causato da un fatto illecito).

Se ho prestato dei soldi ad un amico e abbiamo fissato una data per la restituzione della somma, se non richiedo il rimborso del prestito per dieci anni dopo la data di scadenza allora il mio diritto ad ottenere la restituzione del denaro prestato si sarà prescritto.

Per decadenza, invece, si intende la perdita della possibilità di esercitare un diritto a causa del fatto che non ho compiuto, entro il termine assegnato dalla legge, un atto o un’attività [2].

In caso di successione, il chiamato all’eredità ha dieci anni di tempo per accettare l’eredità. Tuttavia, su istanza di chi può avervi un interesse (ad esempio, su istanza di chi erediterebbe se il chiamato rinunciasse) il giudice deve fissare un termine entro il quale il chiamato all’eredità deve dichiarare se accettare o rinunciare all’eredità. Se entro il termine fissato dal giudice il chiamato all’eredità non avrà dichiarato nulla, allora si verificherà a suo carico la decadenza dal diritto di accettare l’eredità, cioè l’eredità non potrà più essere da lui accettata.

La prescrizione e la decadenza sono istituti giuridici in cui il tempo ha un ruolo essenziale

Prescrizione e decadenza: le differenze

Ecco quali sono le differenze tra prescrizione e decadenza:

  • nella prescrizione può anche contare la condizione soggettiva e personale del titolare del diritto (per esempio la prescrizione non decorre fra i coniugi), mentre nella decadenza la perdita del diritto è frutto solo e sempre di un fatto oggettivo cioè il diritto si perde a causa del mancato compimento di un atto o di una attività;
  • nella prescrizione, il tempo viene considerato come durata (il diritto si perde a causa del mancato esercizio di esso per tutto il periodo indicato dalla legge), mentre nella decadenza il tempo viene considerato come distanza (il diritto di perde a causa del mancato compimento di un atto entro un certo periodo);
  • la prescrizione è disciplinata solo dalla legge, mentre possono esistere anche decadenze cosiddette negoziali cioè create e disciplinate d’intesa tra privati cittadini;
  • la prescrizione corrisponde sempre ad un interesse pubblico, mentre la decadenza può anche corrispondere ad interessi solo privati (tanto è vero che i privati possono creare e disciplinare ipotesi di decadenza, mentre invece non possono stabilire, al di là dei casi fissati dalla legge, nuove ipotesi di prescrizione);
  • la prescrizione determina la perdita di un diritto di cui la persona era già titolare, mentre la decadenza impedisce alla persona di acquistare un nuovo diritto.

Casi di decadenza possono essere creati anche dai privati


note

[1] Artt. 2934 e ss. cod. civ.

[2] Artt. 2964 e ss. cod. civ.


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