Cronaca | News

Migranti: Lampedusa dichiara lo stato di emergenza

25 Luglio 2020
Migranti: Lampedusa dichiara lo stato di emergenza

Il sindaco dell’isola: «situazione insostenibile, l’hotspot scoppia e non può accogliere altri sbarchi». Replica Salvini: «Lacrime di coccodrillo».

Dopo l’ondata di sbarchi di migranti degli ultimi giorni, il sindaco dell’isola di Lampedusa, Totò Martello, stamani ha dichiarato lo stato di emergenza. «La situazione è insostenibile. Abbiamo chiesto una nave al Governo ma non ha voluto darcela. Ho dichiarato lo stato di emergenza», ha detto poco fa alla nostra agenzia stampa Adnkronos.

«Il centro di accoglienza è al collasso. In questo momento ci sono oltre mille migranti e se non li trasferiscono il centro scoppia. Vediamo quanti sbarchi ci saranno oggi e poi valuteremo se fermare i migranti direttamente sul molo Favaloro», ha aggiunto Martello.

In questo momento, si trovano sull’isola più di un migliaio di migranti, che superano dieci volte oltre la capienza massima prevista per l’hotspot di accoglimento. E intanto gli sbarchi proseguono a getto continuo, spesso con microimbarcazioni. «L’emergenza c’è perché abbiamo decine di sbarchi al giorno, senza considerare poi le carrette del mare lasciate alla deriva e quelle ammassate al molo, dice il primo cittadino, che però precisa: «Una cosa è riconoscere l’emergenza altro dire che c’è lo stato di guerra o l’invasione dei migranti».

Nei giorni scorsi, a Lampedusa ci sono state le visite del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e del leader della Lega, Matteo Salvini, il quale oggi, appresa la decisione, dichiara: «I numeri non mentono: 11.334 sbarchi dall’inizio dell’anno a oggi contro i 3.508 dello stesso periodo del 2019. Se ora il sindaco dice di voler dichiarare lo stato d’emergenza piange lacrime di coccodrillo».

Proprio ieri, il sindaco di Lampedusa aveva polemizzato a distanza con l’ex ministro dell’Interno, affermando: «Salvini è venuto ieri qui a dire che quando tornerà al governo i porti di Lampedusa saranno di nuovo chiusi ai migranti. Una bugia, perché la Lega al governo c’è stata già e i porti sull’isola sono rimasti sempre aperti. Da ministro dell’Interno non è mai stato qui, nonostante i ripetuti inviti. Gli ho scritto diverse lettere senza ricevere nessuna risposta, l’ho invitato ma non è venuto. Che scopra ora qual è la situazione qui la dice lunga; mi sembra un po’ un paradosso, quanto meno poco credibile», ha detto il primo cittadino di Lampedusa.



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