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Truffe via sms: come riconoscerle?

26 Luglio 2020 | Autore:
Truffe via sms: come riconoscerle?

Come riconoscere e come difendersi dalle principali truffe via sms. Smishing, virus, phishing: cosa fare e come tutelarsi?

La truffa è quel reato che consiste nell’ingannare la vittima al fine di ottenere un vantaggio economico per sé o per altri. È il caso di chi, ad esempio, spacciandosi per un’altra persona, si faccia dare dei soldi facendo credere all’individuo raggirato che quel danaro serva urgentemente a un parente. Insomma: la truffa consiste nel prospettare una falsa realtà al fine di ottenere un vantaggio. Per truffare è possibile impiegare qualsiasi mezzo, perfino un messaggio sul telefonino. Come riconoscere le truffe via sms?

Per quanto abile possa essere il truffatore, esiste sempre un modo per identificare i raggiri, in quanto, prestando bene attenzione, c’è sempre qualcosa che non torna nelle fandonie che vengono raccontate dai malintenzionati. Con questo articolo cercheremo di comprendere come scoprire i raggiri dei truffatori, soprattutto quelli attraverso messaggi inviati sul cellulare. Come apprenderemo, queste forme di truffa non sono dissimili da quelle che avvengono in internet, ad esempio mediante email o chat. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme come riconoscere le truffe via sms.

Truffa: quando è reato?

Il reato di truffa presuppone il ricorrere di alcune condizioni:

  • innanzitutto, serve che l’autore del fatto abbia posto in essere artifici o raggiri. Per tali devono intendersi le condotte che consistono in una macchinazione nei confronti dalla vittima, una messa in scena preparata ad arte, fatta con l’unico scopo di trarre in inganno per arricchirsi. La bugia, di per sé, è troppo poco per poter integrare il reato di truffa;
  • in secondo luogo, occorre che la vittima sia indotta in errore, nel senso che creda agli artifici o raggiri del truffatore, decidendo di compiere un atto a sé sfavorevole;
  • infine, l’ingiusto profitto che il truffatore trae dalla sua macchinazione.

Truffa: cosa fare?

La truffa è un reato procedibile a querela di parte; ciò significa che, affinché i responsabili della truffa vengano assicurati alla giustizia, occorre la segnalazione alle autorità da parte della vittima stessa.

Dunque, nessuno può denunciare i truffatori alla polizia o ai carabinieri, se non il truffato, cioè la vittima degli artifici e dei raggiri.

Truffa via sms: come funziona?

Potrà apparire strano, ma gli sms sono ancora tra i maggiori strumenti utilizzati per truffare gli utenti via smartphone. Ciò perché, come ti spiegherò di qui a un istante, gli sms presentano alcuni vantaggi rispetto all’email.

Cos’è la truffa per sms? Quando si parla di truffa via sms si riferisce a quel raggiro che, adoperando i messaggi sul cellulare, cerca di ottenere informazioni riservate in modo da utilizzarle a proprio vantaggio. In questo senso, la truffa per sms più nota è sicuramente quella assimilabile al phishing.

Non bisogna dimenticare, poi, che per quanto gli sms possano sembrare antiquati, essi consentono a chi li riceve di compiere un’azione potenzialmente molto utile per un truffatore: quella di fare click su un link. Infatti, quando un sms è inviato su uno smartphone, cioè su un cellulare in gradi di connettersi ad internet, l’url indicato nel messaggio (cioè, l’indirizzo di un sito) diventa un link, per cui è sufficiente cliccarci sopra per raggiungere quella pagina.

V’è da dire che il phishing via sms (denominato smishing) può essere per certi versi anche più efficace, visto che non sempre c’è un sistema (come per le email) che consente di qualificare sin da subito il messaggio come spam.

Le truffe per sms possono consistere anche in appuntamenti e incontri: il truffatore lancia l’amo e spera che la vittima abbocchi. Pensa, ad esempio, agli sms con cui si invita una persona a raggiungerla in un determinato luogo, magari col pretesto di conoscersi. In un caso del genere, l’sms rappresenta solamente il primo passo verso una macchinazione più complessa.

Anche solo rispondere a un sms sospetto potrebbe essere d’aiuto ai truffatori: chi risponde al messaggio, infatti, dà conferma al mittente del fatto che il numero del destinatario è attivo.

Per non parlare, poi, del link che rimanda a indirizzi internet che trasmettono direttamente virus sul cellulare (i famosi malware).

Vediamo più nel dettaglio come riconoscere e difendersi da una truffa via sms.

Smishing: cos’è?

Il phishing è con ogni probabilità la più nota truffa informatica. In genere funziona così:  si invia alla vittima un’e-mail con il logo contraffatto di una banca o altro istituto di credito, invitando il destinatario a fornire dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking, ecc.) e motivando tale richiesta con ragioni di ordine tecnico.

In pratica, con il phishing ci si spaccia per una banca con lo scopo di ottenere le credenziali ed accedere così al conto corrente online per rubare i soldi, oppure col semplice fine di sottrarre informazioni personali all’utente, come ad esempio nome, cognome, numero della carta d’identità, da poter poi utilizzare per altre truffe.

Il phishing via sms (cioè, lo smishing) funziona esattamente alla stessa maniera, solo che, non potendo ostentare le immagini dell’istituto di credito (logo e quant’altro), è possibile che all’interno del messaggio ci sia un link che rimanda a una pagina in cui inserire i propri dati personali.

Ovviamente, si tratta di una truffa: nessun istituto di credito chiede le credenziali ai propri clienti, o almeno non lo fa in questo modo.

Phishing per sms: come riconoscerlo?

Difendersi dal phishing per sms è piuttosto semplice, occorre soltanto prestare un po’ di attenzione ad alcuni aspetti:

  • innanzitutto, se si legge attentamente il contenuto del messaggio, si noteranno un sacco di piccole disattenzioni: banali errori di grammatica, discordanza nell’uso dei verbi e dei pronomi, ecc.;
  • in secondo luogo, il numero del mittente, cioè di colui che ha inviato il messaggio, sembrerà anomalo, diverso da quelli comuni. Ciò avviene perché i truffatori, per non essere rintracciati, simulano un numero diverso da quello originale;
  • infine, bisogna sempre tenere a mente che gli istituti di credito non operano attraverso questi strumenti, cioè mediante l’invio di messaggi, ma in maniera più qualificata, ad esempio attraverso raccomandate scritte.

Smishing: come difendersi?

Come detto più sopra, per certi versi lo smishing è ancor più insidioso del phishing. Ingannare l’utente è molto più semplice, poiché un sms non deve contenere nessun logo dell’azienda citata. Inoltre, il link presente nel messaggio non riporta l’indirizzo esteso, ma viene abbreviato per rendere il messaggio più coinciso.

Come difendersi dallo smishing? Innanzitutto, i gestori della telefonia dispongono di filtri antispam simili a quelli utilizzati dai provider per la posta elettronica: è quindi possibile munirsi di uno scudo di tal genere per evitare ogni sms insidioso.

Se lo stesso numero invia più sms (ma è un’ipotesi rara, in quanto i truffatori modificano sempre il proprio contatto), allora sarà possibile bloccarlo con i normali sistemi messi a disposizione da tutti gli smartphone.

In ogni caso, è sempre possibile rifarsi alle poche regole precauzionali viste nel paragrafo precedente: diffidare di ogni messaggio che richiede credenziali o dati personali; non cliccare mai sul link inserito nel testo dell’sms; non fidarsi in generale di messaggi provenienti da numeri anomali.

Ricorda sempre di non farti ingannare dal fatto che il messaggio sia personalizzato, cioè si rivolga a te con nome e cognome: i truffatori sono molto abili ad ottenere questi dati, quindi non sorprenderti se ne sono già a conoscenza.

Infine, se l’sms ti sembra particolarmente convincente, contatta il tuo istituto di credito (o diverso soggetto che si spaccia per mittente) e chiedergli se effettivamente hanno bisogno di informazioni.

Truffe e virus via sms

L’sms può essere anche il veicolo mediante il quale trasmettere pericolosi virus per il proprio cellulare. Ciò avviene, però, solamente se si cade nella tentazione di cliccare sul link contenuto nel messaggio.

In altre parole, limitarsi ad aprire e leggere un sms non può comportare alcun danno; tuttavia, non bisogna seguire i link inseriti nei messaggi, in quanto potrebbero portare ad una pagina web zeppa di virus, alcuni dei quali sono perfino in grado di estrapolare informazioni riservate dal cellulare.

Sms truffa: perché non si deve rispondere?

Di regola, rispondere a un sms con un altro sms non comporta alcun danno, a meno che nel testo della risposta non ci siano credenziali e informazioni personali; questo è chiaro.

Ciononostante, è sempre bene non rispondere all’sms sospetto in quanto anche la semplice risposta potrebbe tornare utile ai truffatori. Come? Dando loro conferma che il numero è attivo ed effettivamente intestato a una persona.

Devi sapere che, spesso, i truffatori comprano illegalmente (a volte anche dalle compagnie telefoniche) un’enorme quantità di numeri telefonici, i quali però potrebbero anche essere non più attivi, appartenenti a persone decedute, ecc.

Rispondere a un sms truffa significa dare un segnale al truffatore, segnale che consiste nel comunicargli indirettamente che il numero è attivo ed effettivamente utilizzato da qualcuno. Ciò potrebbe indurre i truffatori a prendere di mira quel numero, magari inviando altri sms (questa volta personalizzati e più credibili), oppure tentando con altri tipi di truffa.

Come denunciare una truffa via sms

La vittima di una truffa via sms potrà senz’altro sporgere denuncia/querela. Per i casi di truffa in internet, poi, la Polizia di Stato ha messo a disposizione dei cittadini una speciale forma di denuncia: quella online, da effettuarsi direttamente dal web collegandosi al sito istituzionale della polizia.

Sarà possibile utilizzare la denuncia online nel caso di smishing o, più in generale, ogni volta che l’sms contiene un link che rimanda a un indirizzo internet falso o, comunque, pericoloso.


note

Autore immagine: Depositphotos.com


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