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Se risiedo in Italia e ho una pensione estera, la debbo dichiarare al Fisco?

1 Agosto 2020
Se risiedo in Italia e ho una pensione estera, la debbo dichiarare al Fisco?

Se risiedo in Italia e percepisco un trattamento previdenziale o assistenziale da uno Stato straniero, sono tenuto a pagare le tasse su questi importi?  

Si sente spesso parlare di pensionati italiani che si trasferiscono all’estero per godere di vantaggi fiscali.

Meno noti, ma non per questo meno frequenti, sono i casi di persone – di cittadinanza italiana o straniera – che, dopo aver vissuto all’estero per un certo periodo della propria vita, ritornano nel proprio paese di origine, percependo una pensione, o un trattamento economico similare, dallo Stato nel quale hanno vissuto in precedenza.

Tali prestazioni economiche sono soggette a tassazione oppure no? E, se sì, da parte di quale Stato?

Per rispondere alla prima domanda bisogna fare riferimento al diritto italiano e, in particolare, al TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) il quale stabilisce, all’art. 3, che sono tassabili tutti i redditi posseduti, al netto degli oneri deducibili e, all’art. 49, che costituiscono redditi di lavoro dipendente le pensioni di ogni genere e gli assegni a esse equiparati.

Il principio generale della tassabilità delle prestazioni pensionistiche incontra, tuttavia, alcune eccezioni, soprattutto per quanto riguarda taluni trattamenti economici di carattere assistenziale.

Infatti, le prestazioni di natura assistenziale – legate, solitamente, alle condizioni di salute ed eventualmente anche reddituali dell’interessato – non sono condizionate al versamento di contributi, dunque non vengono sottoposte a tassazione.

Diversamente, le prestazioni previdenziali sono soggette a un requisito contributivo, in forza del quale la persona deve avere versato contributi per un numero minimo di anni. Tale circostanza le fa rientrare nella categoria dei redditi imponibili.

Quindi, per esempio, l’assegno ordinario di invalidità è una prestazione previdenziale – poiché subordinata al versamento di almeno cinque anni di contributi – e va pertanto dichiarata fiscalmente.

Invece l’indennità di accompagnamento è legata alla necessità, per l’interessato, di farsi assistere nel compimento degli atti fondamentali della vita quotidiana, è svincolata da requisiti reddituali e non è subordinata al versamento di contributi. Si tratta, pertanto, di un trattamento economico di carattere assistenziale e, come tale, non è tassabile.

Per rispondere alla seconda domanda posta sopra (in quale Stato vanno pagate le tasse sulle prestazioni pensionistiche imponibili?) è necessario considerare il singolo caso concreto.

Da un lato, infatti, il Modello di Convenzione Ocse in materia di imposte sul reddito e sul capitale prevede che le pensioni pubbliche sono imponibili nello Stato da cui provengono, mentre quelle private sono soggette a imposizione fiscale nel paese di residenza del beneficiario. D’altro canto, le situazioni nelle quali un soggetto percepisce redditi da uno Stato diverso da quello nel quale egli risiede sono spesso regolamentate attraverso convenzioni o trattati stipulati dagli Stati interessati, che in taluni casi introducono deroghe ai princìpi della Convenzione Ocse.

Questi accordi bilaterali hanno essenzialmente lo scopo di evitare la cosiddetta doppia tassazione, ossia che il medesimo reddito venga sottoposto a imposizione fiscale sia nello Stato di residenza del contribuente e sia in quello dal quale proviene il reddito in questione.

Vediamo, a titolo di esempio, cosa stabiliscono alcune convenzioni tra l’Italia e alcuni Stati stranieri.

La Convenzione tra la Repubblica Italiana e il Regno dei Paesi Bassi prevede, tra le altre cose, che “le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno degli Stati in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato”. Dunque, il reddito in questione sarà sottoposto a tassazione nello Stato di residenza del soggetto interessato, ossia l’Italia.

Riguardo alle pensioni erogate dalla Germania e dal Belgio, quelle private sono tassate in Italia.

Lo stesso dicasi per le pensioni pubbliche, a condizione che il contribuente abbia solo la nazionalità italiana, altrimenti la pensione è imponibile solo nel paese estero.

Per quanto concerne le pensioni svizzere, quelle private sono sottoposte a imposizione fiscale in Italia, laddove quelle pubbliche sono tassate in Svizzera se l’interessato ha la nazionalità di quel paese, altrimenti trova applicazione la tassazione italiana.

Le pensioni erogate da Regno Unito, Spagna e Usa sono soggette a tassazione in Italia sia se si tratti di pensioni private che di pensioni pubbliche ma, in quest’ultima ipotesi, soltanto se il contribuente è di nazionalità italiana.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Massimo Coppin



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