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Incidente stradale: anche con la precedenza, colpevole di omicidio colposo

7 Novembre 2013
Incidente stradale: anche con la precedenza, colpevole di omicidio colposo

Il codice della strada impone di rallentare quando il veicolo antagonista risulta visibile, anche se non ha la precedenza, onde evitare l’incidente stradale.

Anche se hai la precedenza, sei obbligato a guardare bene a destra e sinistra tutta la strada. Infatti, come ha detto ieri la Cassazione [1], può essere condannato per omicidio colposo l’automobilista che, anche con la precedenza, si immette nell’incrocio e urta il motociclista obiettivamente avvistabile, causandone la morte.

Infatti, il codice della strada [2] impone al guidatore un dovere di prudenza una volta avvistato il veicolo antagonista (sempre che sia obiettivamente avvistabile). Il conducente si deve cioè astenere dall’impegnare l’incrocio al fine di evitare la collisione.

Stop ai dispettosi degli incroci

Alla guida è vietato il comportamento spavaldo di chi vuole, a tutti i costi, passare per primo solo perché, formalmente, glielo consente il codice della strada. Avere la precedenza, difatti, non vuol dire imporsi e passare per primo a tutti i costi.

Secondo la Suprema Corte, quindi, l’automobilista deve sempre tenere una condotta prudente che gli consenta di evitare l’impatto.

Se infatti dalla perizia del giudice dovesse poi risultare che la distanza tra i due mezzi era modesta e che quindi l’automobilista aveva piena visibilità sia della strada in cui si stava immettendo, sia del mezzo che stava sopraggiungendo velocemente, non ci sarebbe scampo per una condanna. Insomma, il diritto di precedenza lascia il posto alla sicurezza stradale e al rispetto per l’altrui incolumità.


note

[1] Cass. sent. n. 44765 del 6.11.2013.

[2] Art. 145 cod. str.


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1 Commento

  1. Mi dispiace ma dissento profondamente dall’impostazione di questo articolo. Non conosco il caso di specie ma per me sono e rimangono spavaldi ovvero prepotenti coloro che pretendono di passare a tutti i costi provenendo da una strada SENZA avere il diritto di precedenza e non certo il contrario. Il tentativo, ben noto in Italia, di fare passare per martire chi non rispetta i diritti altruideve finire.
    Grazie.

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