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Spese straordinarie per i figli: istruzioni

27 Luglio 2020
Spese straordinarie per i figli: istruzioni

Le linee guida per la regolamentazione delle spese imprevedibili per il mantenimento della prole.

Separarsi ha un costo, sia in termini affettivi che economici. Immagina di esserti separato e di dover versare il mantenimento a tua moglie e ai tuoi bambini. Un giorno, però, lei ti chiede 250 euro per l’acquisto degli occhiali da vista da destinare a tuo figlio più piccolo. Sei incredulo e ti chiede perché non possa prendere i soldi dall’assegno cospicuo che le versi tutti i mesi, peraltro con grande disappunto della tua nuova compagna. Dopotutto, hai l’affitto da pagare e molte volte fatichi ad arrivare a fine mese. In questa breve guida faremo il punto della situazione sulle spese straordinarie per i figli: le istruzioni da seguire per capire come vanno gestite. Forse non lo sai, ma anche in caso di separazione, i genitori sono tenuti al mantenimento dei figli, le cui modalità, in assenza di accordo, sono stabilite dal giudice. Ti interessa l’argomento? Allora non perdere altro tempo e prosegui nella lettura.

I genitori separati devono mantenere i figli?

Anche se separati, si resta sempre genitori. Per cui ciascun coniuge deve provvedere al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito, fino al raggiungimento della loro indipendenza economica. Quando non c’è un accordo, il giudice pone a carico del coniuge con il reddito più alto l’obbligo di versare all’altro un assegno di mantenimento, tenendo conto, in particolare, delle esigenze educative dei figli e delle risorse economiche di entrambi i genitori. Lo scopo è intuitivo: consentire al bambino di avere lo stesso tenore di vita a cui era abituato prima della separazione.

Spese straordinarie per i figli: istruzioni

Quando si parla di mantenimento dei figli non è possibile non tenere in considerazione le spese ordinarie e straordinarie: le prime destinate a soddisfare i bisogni quotidiani (vitto, vestiario, trasporto urbano, ecc.), le seconde ancorate ad esigenze imprevedibili ed eccezionali dei bambini (interventi chirurgici, lezioni di pianoforte, patente di guida, ecc.).

Ebbene, mentre le spese ordinare sono già ricomprese nell’assegno di mantenimento, le spese straordinarie vanno ripartite tra i genitori. Nella prassi, ad esempio, accade che il marito è tenuto a corrispondere alla moglie il 50% dell’ammontare effettivamente pagato. Ma non è tutto. A differenza di quelle ordinarie, le spese straordinarie – non essendo quantificabili e determinabili in anticipo – devono essere preventivamente concordate tra i coniugi. Ti faccio un esempio pratico.

Tizio e Caia sono separati e hanno un bimbo di 12 anni che vive con la mamma. Caia deve provvedere alle esigenze quotidiane del figlio, quali l’alimentazione, l’abbigliamento, la ricarica del cellulare, la mensa scolastica, ecc.

Come puoi notare, è Caia a doversi occupare delle spese ordinarie, cioè quelle relative agli aspetti di vita quotidiana del proprio bambino, grazie all’assegno di mantenimento ricevuto ogni mese da Tizio. Supponiamo, però, che nel corso dell’anno, il figlio necessiti di una cura odontoiatrica. Cosa fare in questo caso? Caia deve chiamare il marito Tizio e avvisarlo dell’acquisto. Quest’ultimo poi sarà tenuto a rimborsarle il 50% di quanto pagato.

L’esempio che ti ho riportato ti fa capire che mentre le spese ordinarie sono già ricomprese nell’assegno di mantenimento destinato ai figli, quelle straordinarie, invece, vengono affrontate di volta in volta e devono essere concordate e suddivise tra i genitori al 50% (oppure secondo una diversa percentuale che può essere stabilita dal giudice). Mi preme sottolinearti ancora una volta che per le spese straordinarie, come già spiegato, si rende necessario il consenso di entrambi i genitori (ad eccezione di alcuni casi, come ad esempio per le spese sanitarie urgenti).

In altre parole, se vuoi ottenere da tuo marito il rimborso del 50% dell’ammontare pagato, devi prima informarlo con una lettera scritta (ma va bene anche una mail o un sms). In assenza di risposta, la spesa si considera accettata (ovviamente, dovrai giustificarla producendo scontrini, ricevute, fatture, ecc.). Se invece tuo marito non ha proprio intenzione di sborsare i soldi, allora è tenuto a motivarti il suo dissenso per iscritto entro 20 giorni dal ricevimento della tua richiesta.

Ma come orientarsi per non rischiare di fare confusione tra spese ordinarie e straordinarie? Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha elaborato delle istruzioni, o meglio delle linee guida. A titolo esemplificativo, si considerano:

  • spese ordinarie: quelle relative a vitto, abbigliamento, baby sitter (se già presente nell’organizzazione familiare), tasse scolastiche (ad eccezione di quelle universitarie), materiale di cancelleria, mensa, medicinali da banco, parrucchiere ed estetista, cinema, ecc.;
  • spese straordinarie: libri scolastici, iscrizioni e rette di scuole private, ripetizioni, master e specializzazioni post universitari, conservatorio, doposcuola, interventi chirurgici, visite specialistiche, attività agonistica, corsi di informatica, viaggi di istruzione, acquisto e manutenzione di un auto, ecc.

Spese straordinarie figli: come recuperarle?

Come già detto, le spese straordinarie vanno ripartite tra i genitori al 50%. In pratica, per tornare all’esempio fatto in premessa, se hai acquistato per tuo figlio degli occhiali da vista al prezzo di 500 euro, tuo marito sarà tenuto a rimborsarti 250 euro (cioè la metà). È chiaro che tocca a te fornire la prova di aver provveduto a consultare il padre del tuo bambino, altrimenti il rimborso è escluso.

Ma come comportarsi se tuo marito fa orecchie da mercante e si rende inadempiente? In tal caso, puoi procedere con il pignoramento del suo stipendio, del suo conto corrente, ecc. Prima però ti occorre un titolo esecutivo, cioè devi rivolgerti al giudice e chiedere un decreto ingiuntivo avendo cura di allegare gli scontrini e le ricevute che dimostrino le spese.



1 Commento

  1. Buongiorno, purtroppo mi devo dolere che nel riportare le inadempienze dei processi di separazione, si rapporta sempre il padre come soggetto inadempiente o fedifrago, purtroppo non e’ sempre cosi’………
    Grazie per l’attenzione

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