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Inchiesta camici: cosa ha detto Fontana in Regione

27 Luglio 2020 | Autore:
Inchiesta camici: cosa ha detto Fontana in Regione

Il presidente della Lombardia davanti al Consiglio regionale: «Qui per riaffermare la verità dei fatti, voltare pagina e andare avanti».

«Ho riflettuto se essere qui, per non fornire un’ulteriore cassa di risonanza a polemiche sterili, strumentali e lesive della mia persona e della mia carica». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al Consiglio regionale della Lombardia sull’emergenza coronavirus e sull’indagine che lo vede coinvolto per la fornitura di camici alla Regione da parte dell’azienda del cognato. «Ma ho deciso di essere qui non solo per riaffermare la verità dei fatti, ma per voltare pagina e andare oltre», ha aggiunto.

Fontana ha ribadito che l’azienda «Aria spa» ha rispettato le regole dettate dall’emergenza» e che sul caso è stata fornita «informazione faziosa». Così come – ha continuato il governatore – anche con la «Dama spa» è stata fatta un’operazione corretta. «Ho alleviato l’onere della Dama partecipando personalmente, la Regione Lombardia non ha speso un euro per i 50mila camici». Quindi, ha ammonito Fontana, «non tollero dubbi sull’integrità mia e dei miei familiari».



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