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Lo sai che? Licenziamento per il lavoratore che si mette sempre in malattia

Lo sai che? Pubblicato il 6 gennaio 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 gennaio 2012

E’ legittimo il licenziamento per scarso rendimento intimato al lavoratore che si assenta spesso dal posto di lavoro dandosi per malato.

Il lavoratore che si mette costantemente in malattia rischia il licenziamento per scarso rendimento.

È quanto stabilisce una recente sentenza della Corte di Cassazione [1] che ha ritenuto legittimo il licenziamento irrogato nei confronti di un lavoratore a causa delle sue numerose assenze dal posto di lavoro.

Nel caso di specie, il lavoratore si era messo in malattia ben 94 volte, presentando certificati medici che attestavano ogni volta una patologia differente.

Il datore di lavoro, sulla scorta del comportamento poco ortodosso del suo dipendente, ha applicato involontariamente e con qualche anno di anticipo, nel settore privato, i principi cardine della riforma Brunetta [2], che colpisce e sanziona i lavoratori pubblici fannulloni e assenteisti.

I giudici hanno sottolineato come l’eccessiva morbilità [3], dovuta a ragioni sempre diverse, renda sospetta “l’esistenza di un’unica e continuativa malattia” e, pertanto, giustifica il licenziamento per scarso rendimento.

 

 

note

[1] Cass., sent. 29 dicembre 2011, n. 29994.

[2] D.lgs att. 27 ottobre 2009, n. 150.

[3] In medicina del lavoro e delle assicurazioni, per morbilità si intende il rapporto tra le giornate di assenza dal lavoro per malattia e le giornate complessivamente previste dal contratto di lavoro.


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