Superbonus 110%: come funziona per il fotovoltaico

28 Luglio 2020 | Autore:
Superbonus 110%: come funziona per il fotovoltaico

Si ha diritto alla maxi-detrazione se l’installazione dell’impianto è abbinata agli interventi trainanti. Cambiano i limiti di spesa.

Chi vuole installare nella propria abitazione un impianto fotovoltaico per risparmiare energia (ed i relativi costi) può beneficiare del superbonus del 110% a patto che, in contemporanea, effettui uno degli interventi trainanti della maxi-agevolazione introdotta dal decreto Rilancio, ovvero il cappotto termico dell’edificio, la sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una caldaia a condensazione o a pompa di calore o gli interventi antisismici.

Finora, le spese sostenute per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili (come, appunto, i pannelli solari) davano diritto alla detrazione fiscale del 50% entro un limite massimo di 96mila euro per ogni unità immobiliare, inclusi i sistemi di accumulo collegati e funzionali agli impianti. Invece, per i pannelli solari che servono anche alla produzione di acqua calda per uso domestico o industriale, si aveva diritto all’ecobonus del 65% entro il limite di 60mila euro. Nel primo caso, il recupero era spalmato in 10 anni, nel secondo in 5 anni.

I benefici appena citati restano in vigore ma, se abbinati ad uno degli interventi trainanti del superbonus, si può avere la detrazione del 110% in 5 anni, optando in alternativa per la cessione del credito o per lo sconto in fattura. In questo modo, viene più facilmente garantito uno dei requisiti fondamentali per avere diritto all’agevolazione, ovvero il «salto» di due classi energetiche dell’edificio.

Oltre alla possibilità di usufruire del superbonus, c’è un’altra novità che riguarda l’installazione dei pannelli fotovoltaici ed è il limite di spesa: 48mila euro entro i 2.400 kW di potenza nominale per ogni singola unità immobiliare. Esattamente la metà rispetto ai 96mila euro della detrazione del 50%. La soglia si abbassa a 1.600 euro per ogni kW di potenza nominale se l’installazione dell’impianto rientra tra i normali interventi di ristrutturazione edilizia o urbanistica o di nuova costruzione.

Il superbonus viene riconosciuto alle stesse condizioni per l’installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti fotovoltaici, ma nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo.

Da non dimenticare che il superbonus richiede la cessione al Gestore dei servizi energetici (Gse) dell’energia non consumata o non condivisa per l’autoconsumo.

Importante ricordare anche che:

  • non viene ritenuto svolgimento di attività commerciale abituale l’esercizio di impianti fino a 200 kW, da parte di comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o da parte di condomini che aderiscono alle configurazioni previste dalla legge;
  • in caso di installazione, da parte di tali soggetti, di impianti fino a 200 kW, il superbonus del 110% si applica alla quota di spesa che riguarda la potenza massima di 20 kW, mentre per l’eccedenza spetta la detrazione ordinaria, nel limite massimo di spesa complessivo di 96mila euro riferito all’intero impianto.


1 Commento

  1. Buongiorno, innanzitutto grazie per le tante delucidazioni che ci fornite.
    In merito al fotovoltaico nel superbonus 110%, volevo sapere se è contemplata l’installazione di impianti che vadano ad alimentare le singole unità abitative invece delle sole parti comuni (illuminazione scale, ascensori etc).

    Un cordiale saluto.

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