Mutuo prima casa: sospensione più facile delle rate

28 Luglio 2020 | Autore:
Mutuo prima casa: sospensione più facile delle rate

Interviene l’associazione delle banche: se Consap non risponde sull’accettazione della domanda dopo 20 giorni, si applica il silenzio-assenso.

L’Associazione bancaria italiana (Abi) conferma la formula del silenzio-assenso per la sospensione immediata delle rate del mutuo sulla prima casa. Lo stop diventa, in questo modo, più facile.

In pratica, chi ha i requisiti per poter accedere al Fondo di solidarietà istituito presso il ministero dell’Economia a beneficio di chi si trova in temporanea difficoltà deve presentare una domanda alla banca con cui ha acceso il mutuo. L’istituto di credito valuta la richiesta e la completezza e la regolarità dei documenti allegati. Se tutto è a posto, la banca sospende immediatamente il pagamento delle rate da parte del cliente ed invia la pratica alla Consap, cioè alla società che, per conto del ministero dell’Economia, gestisce il Fondo di solidarietà.

Consap, però, potrebbe negare la sospensione: in questo caso – conferma l’Abi – la banca riprende l’addebito delle rate del mutuo da quella successiva alla domanda di sospensione.

Che succede, però, se il rifiuto della domanda non arriva? Consap è tenuta a comunicare anche l’eventuale risposta positiva alla richiesta di sospensione? In realtà, no. La società valuta e chiude l’iter entro 20 giorni dalla data in cui ha ricevuto la pratica dalla banca. Dopodiché, in assenza di una risposta, si applica la formula del silenzio-assenso e la richiesta si intende accettata. La sospensione delle rate, quindi, va avanti.

L’Abi precisa, inoltre, che il silenzio-assenso viene applicato anche in modo retroattivo a tutte le domande presentate dal 28 marzo 2020.

La sospensione delle rate del mutuo non può essere richiesta per i finanziamenti erogati con sovvenzioni pubbliche ancora attivi al momento di presentare la domanda.



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