Coronavirus: scoperti i farmaci che ne bloccano la replicazione

28 Luglio 2020 | Autore:
Coronavirus: scoperti i farmaci che ne bloccano la replicazione

Un nuovo studio dimostra che ventuno medicinali sono efficaci nel bloccare la replicazione del SarsCov2.

Proseguono i test alla ricerca di una cura contro il Coronavirus. Mentre il vaccino sarà disponibile dall’inizio dell’anno prossimo, come ha confermato il presidente dell’Irbm, Pietro Di Lorenzo, in un’intervista rilasciata a Libero (leggi “Coronavirus: il vaccino sarà in commercio a gennaio“), un team internazionale di ricercatori ha scoperto che 21 farmaci già noti possono bloccare la replicazione di Sars-CoV-2. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature, come riporta Il Corriere della Sera.

Il team di ricercatori ha condotto test di laboratorio approfonditi e, dopo uno screening tra le 12mila molecole presenti, ne sono state individuate 100 con attività antivirale. Tra queste, 21 si sono dimostrate efficaci nel bloccare la replicazione del Covid-19 in dosi con concentrazioni che garantivano la sicurezza dei pazienti.

In particolare, quattro dei ventuno farmaci hanno funzionato in sinergia con il Remdesivir, il primo medicinale ad aver ricevuto il via libera ufficiale per il trattamento del Covid-19 dalla Commissione europea (leggi “Coronavirus: autorizzato il primo farmaco specifico“), compreso incluso il derivato della clorochina hanfangchin A (tetrandrina), un antimalarico che ha raggiunto gli studi clinici di fase 3.

Sumit Chanda, direttore del programma di immunità e patogenesi a Sanford Burnham Prebys e autore senior dello studio, ha precisato che il Remdesivir, attuale trattamento standard di cura per Covid-19, «ha dimostrato con successo di abbreviare i tempi di recupero per i pazienti in ospedale, ma il farmaco non funziona per tutti coloro che lo ricevono».

«Questo studio espande significativamente le possibili opzioni terapeutiche, soprattutto perché molte delle molecole hanno già dati di sicurezza clinica nell’uomo. Sulla base della nostra analisi, clofazimina, hanfangchin A, apilimod e ONO 5334 rappresentano le migliori opzioni a breve termine», conclude Sumit Chanda.

Attualmente, i ricercatori stanno testando i 21 composti in modelli animali e «mini polmoni», organoidi che imitano il tessuto umano.



2 Commenti

  1. Queste sono le belle notizie che vogliamo sentire… Ci siamo affidati da subito nella ricerca e abbiamo seguito in famiglia tutti queste evoluzioni anche grazie a voi che ci tenete sempre aggiornati. Purtroppo sappiamo tutti che ancora il covid non è sconfitto e non c’è una cura, ma leggere queste notizie ci fa ben sperare.

  2. Speriamo che sia vero e che siano efficaci. Dobbiamo continuare a rispettare le solite regole che ci ripetono da mesi tutti gli esperti ed i medici. Non tutti rispettano distanziamento e uso delle mascherine, perché molti hanno la concezione che sia finita l’emergenza sanitaria e il covid non ci sia più ma purtroppo circola e noi dobbiamo essere responsabili così possiamo sconfiggere questo maledetto virus.

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