Diritto e Fisco | Articoli

Scioglimento unioni civili: c’è l’assegno di mantenimento?

9 Ottobre 2020
Scioglimento unioni civili: c’è l’assegno di mantenimento?

Separazione coppia omosessuale: l’ex partner in stato di bisogno ha diritto a ricevere un aiuto economico.

Un anno fa, tu e il tuo partner omosessuale avete deciso di celebrare il vostro amore unendovi civilmente dinanzi ad un ufficiale di Stato civile. Avete affrontato il grande passo con consapevolezza e serenità. Ora, però, avete intenzione di separarvi perché non andate più d’accordo. La convivenza, si sa, è difficile per tutti. In questo articolo ci occuperemo dello scioglimento delle unioni civili: c’è l’assegno di mantenimento? In altre parole, se il tuo ex partner si dovesse trovare in difficoltà economiche può venire a bussare alla tua porta e chiederti dei soldi? Certamente, in mancanza di un accordo, sarà il tribunale a decidere l’entità del contributo. Ma procediamo con ordine e vediamo, innanzitutto, cos’è l’unione civile, quali sono i requisiti per accedervi e quali conseguenze comporta.

Unioni civili: cosa sono?

Nel 2016, è stata approvata la legge Cirinnà [1] che, tra le altre cose, ha riconosciuto alle coppie dello stesso sesso la possibilità di sposarsi ricorrendo all’istituto dell’unione civile. In cosa consiste? In buona sostanza, le persone omosessuali che intendano formalizzare il loro legame sentimentale per ottenere il riconoscimento di alcuni diritti, non devono fare altro che manifestare questa volontà all’ufficiale di Stato civile di un qualsiasi Comune alla presenza di due testimoni.

Invece, se due persone dello stesso sesso hanno già contratto matrimonio o l’unione civile all’estero, allora è possibile trascrivere l’atto in Italia nel registro delle unioni civili.

Unioni civili: quali sono i requisiti per accedervi?

Per accedere all’unione civile occorre essere maggiorenni e dello stesso sesso. Inoltre, è indispensabile avere la capacità di intendere e di volere (affinché ciascun partner esprima un consenso valido) e la libertà di stato (cioè la coppia non deve risultare già sposata o unita civilmente).

Infine, è importante che tra la coppia non sussistano rapporti di parentela, di affinità, di adozione e di affiliazione e che nessuno dei due abbia conseguito una condanna definitiva per omicidio consumato o tentato a danno del coniuge o della parte dell’unione civile.

Unione civile: qual è la procedura?

Tu e il tuo partner non vedete l’ora di celebrare l’unione civile? Ebbene, in tal caso, non dovete fare altro che presentare la domanda all’ufficiale di Stato civile del Comune prescelto. Dopodiché, dovete rendere una dichiarazione congiunta davanti al pubblico ufficiale, alla presenza di un testimone per parte.

Nella dichiarazione è importante comunicare:

  • i dati anagrafici: nome, cognome, data e luogo di nascita, ecc.;
  • l’assenza di cause impeditive: ad esempio, non possono unirsi civilmente uno zio e un nipote, l’interdetto di mente, ecc.;
  • la volontà di costituire l’unione civile;
  • l’indicazione del regime patrimoniale di separazione dei beni;
  • il cognome comune da assumere per la durata dell’unione.

La dichiarazione, sottoscritta da entrambi e dall’ufficiale di Stato civile, sarà poi registrata nell’archivio.

Attenzione: se il tuo partner è cittadino straniero, allora deve fornire anche una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Stato (tradotta e legalizzata) attestante l’assenza di impedimenti all’unione civile secondo la normativa straniera.

Scioglimento unioni civili: c’è l’assegno di mantenimento?

Lo scioglimento dell’unione civile prevede una particolarità: manca completamente la fase della separazione. In pratica, la coppia che decide di lasciarsi definitivamente può comunicare, congiuntamente o disgiuntamente, la volontà di lasciarsi all’ufficiale di Stato civile.

A questo punto, trascorsi tre mesi, i partner possono proporre direttamente domanda di divorzio per disciplinare l’affidamento di eventuali figli, l’assegnazione della casa familiare, il mantenimento, ecc. Ebbene, soffermiamoci su quest’ultimo punto. Forse non lo sai, ma in caso di scioglimento dell’unione civile, il partner privo di mezzi adeguati o comunque che non può procurarseli per ragioni oggettive può aver diritto a percepire un assegno divorzile. In assenza di accordo, il tribunale, su ricorso dell’interessato, pronuncia lo scioglimento dell’unione civile e tenuto conto di alcuni aspetti (come ad esempio, il reddito di entrambi i partners, i motivi della decisione, il contributo apportato da ciascuno al nucleo familiare, ecc.) può imporre ad una parte l’obbligo di corrispondere all’altra un contributo mensile.

Unioni civili: i diritti e i doveri della coppia

Con l’unione civile, ognuno acquista gli stessi diritti e assume gli stessi doveri: dalla coabitazione all’assistenza morale e materiale. Le parti sono tenute a contribuire ai bisogni comuni (in base alle proprie sostanze e alla capacità di lavoro professionale e casalingo) e possono concordare l’indirizzo della vita familiare. A ciascun partner sono inoltre riconosciuti diritti successori, la pensione di reversibilità, il diritto di ricevere informazioni sullo stato di salute del partner ecc..

Unione civile e matrimonio: esistono delle differenze?

Aver concesso alle coppie omosessuali di “sposarsi” non vuol dire che l’unione civile sia uguale al matrimonio. Tra i due istituti, infatti, continuano a sussistere delle differenze sostanziali:

  • il matrimonio è riservato alle coppie costituite da persone eterosessuali, ossia uomo e donna. Prima di sposarsi, in chiesa o in Comune, è indispensabile procedere con le pubblicazioni, il cui scopo è quello di consentire a chi è a conoscenza di una causa ostativa al matrimonio di impedirne la celebrazione. Quando l’amore finisce, le coppie sposate possono separarsi e poi divorziare. Inoltre, il bambino nato durante il matrimonio è considerato figlio di entrambi i coniugi;
  • l’unione civile è riservata alle coppie dello stesso sesso e non prevede né l’obbligo di collaborazione né quello di fedeltà. Prima della celebrazione, non sono necessarie le pubblicazioni. In caso di scioglimento del legame, si ricorre direttamente al divorzio ed è previsto un assegno divorzile. Il bambino nato da una coppia unita civilmente è considerato figlio del solo genitore biologico. Infine, le coppie omosessuali non possono ricorrere all’istituto dell’adozione.

note

[1] L. n. 76/2016 del 20.05.2016.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube