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Stato di emergenza: Conte chiede la proroga

28 Luglio 2020
Stato di emergenza: Conte chiede la proroga

Il premier illustra al Senato le ulteriori iniziative necessarie per affrontare l’emergenza Covid.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è in Senato per la richiesta di proroga dello stato di emergenza. «È doveroso condividere con il Parlamento» questa iniziativa, ha detto il premier, che domattina replicherà il suo intervento alla Camera.

Conte ha sottolineato che «la proroga dello stato di emergenza è una facoltà prevista dalla legge» e che è necessaria, anzi «inevitabile» in quanto «il virus continua a circolare. La pandemia è un processo in evoluzione che non ha ancora esaurito i suoi effetti» e ha rimarcato che con questa decisione «il Governo non drammatizza, né alimenta paure».

Secondo il presidente del Consiglio, occorre prorogare i poteri del Governo per affrontare la situazione mediante i Dpcm e le ordinanze che si renderanno necessari in base alla situazione e ha sottolineato gli inconvenienti della cessazione dello stato di emergenza, che senza la proroga di 3 mesi chiesta oggi terminerebbe venerdì 31 luglio: le 38 ordinanze finora emanate perderebbero effetti, non sarebbe possibile noleggiare navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti, attribuire poteri straordinari alla Protezione civile e il Commissario all’emergenza cesserebbe le funzioni, proprio in un momento in cui «il suo lavoro si sta dimostrando fondamentale».

Ma il premier ha voluto esporre in modo ancor più dettagliato la lista delle attività che sarebbero interrotte se lo stato di emergenza terminasse: «Non ci sarebbero più l’assistenza alle persone risultate positive, il volontariato, il reclutamento e gestione delle task force sanitarie regionali e anche negli istituti penitenziari, il numero verde 1500, il pagamento dilazionato delle pensioni per evitare assembramenti, l’attribuzione dei poteri all’Istituto superiore di sanità per la sorveglianza epidemiologica, il sistema ‘Cross’» cioè la centrale remota delle operazioni di soccorso sanitario.

Invece, ha proseguito Conte, con la proroga dello stato di emergenza si potrebbe «garantire continuità operativa alle strutture e agli organismi che stanno operando per il graduale ritorno alla normalità e che svolgono attività di assistenza e sostegno a quanti subiscono ancora gli effetti diretti e indiretti della pandemia che, seppure fortemente ridimensionata nella sua portata, non è ancora esaurita».

«Sarebbe incongruo sospendere bruscamente l’efficacia delle misure adottate; la cessazione dello stato di emergenza comporterebbe l’arresto del sistema di protezione costruito in questi difficili mesi a tutela della collettività», ha rimarcato Conte, chiedendo così al Parlamento la possibilità di prosecuzione degli interventi straordinari. Conte ha voluto precisare che nel Consiglio dei ministri di oggi «non abbiamo adottato alcuna decisione, ma è emerso l’indirizzo di prorogare lo stato di emergenza fino al prossimo 31 ottobre».

In realtà (come riportiamo al termine dell’articolo, negli aggiornamenti) dopo l’intervento del premier la maggioranza ha portato al voto del Senato una risoluzione che stabilisce la data finale dello stato di emergenza al 15 ottobre.

Quanto alla tecnica normativa, il premier ha spiegato che «la proroga dello stato di emergenza non incide sul potere di emanare decreti da parte del presidente del Consiglio, il potere di emanare Dpcm è correlato alla data del 31 luglio»; per Conte «qualora si adottasse la delibera di proroga non per questo il premier sarebbe autorizzato a emanare Dpcm, mentre si radica nella normativa di rango primario, lo stato di emergenza non può legittimare i Dpcm, se non fosse affiancata da fonte di rango primario. Quel potere richiederà un nuovo decreto», avverte Conte, dunque facendo riferimento alla necessità di emanare un prossimo decreto legge “a copertura” dei futuri eventuali Dpcm che il premier intenderà emanare.

AGGIORNAMENTO

Al termine dell’intervento del presidente del Consiglio e del dibattito parlamentare, il Senato ha approvato, con 157 voti favorevoli e 125 contrari, la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre. Il voto è intervenuto sulla risoluzione di maggioranza che ha stabilito questa data anziché quella del 31 ottobre inizialmente proposta.



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