Diritto e Fisco | Articoli

Fondo per lo studio: cos’è e come funziona

28 Luglio 2020 | Autore:
Fondo per lo studio: cos’è e come funziona

Chi ha accesso al prestito per i giovani studenti con reddito basso, a quanto ammonta il finanziamento e dove presentare la domanda. Il modulo da scaricare.

Dal 2007, lo Stato mette a disposizione dei giovani iscritti all’università un prestito per aiutare loro ad affrontare il percorso educativo e l’inserimento nel mondo del lavoro. Si tratta di un finanziamento che richiede determinati requisiti di merito e che può arrivare fino a 25mila euro da restituire entro un certo termine. È il cosiddetto Fondo per lo studio: che cos’è e come funziona è quello che vedremo di seguito.

Il finanziamento è accessibile da un minimo ad un massimo di età, calcolando proprio il momento in cui ci si avvia all’università dopo le scuole superiori e quello in cui, di solito, si è già nel pieno della maturità lavorativa. È garantito al 70% dallo Stato e gestito da Consap, una società che fa capo al ministero dell’Economia.

All’iniziativa ha aderito a suo tempo anche l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, che ha sottolineato come «il diritto universale allo studio debba passare anche per la promozione di pari opportunità nelle condizioni economiche»

Vediamo nel dettaglio che cos’è e come funziona il Fondo per lo studio.

Fondo per lo studio: che cos’è?

Il Fondo per lo studio, istituito nel 2007 presso la Presidenza del Consiglio dall’allora esistente ministero della Gioventù, è un prestito agevolato che aiuta i ragazzi meritevoli con un reddito basso ad accedere all’università, a seguire un corso post-laurea o ad approfondire la conoscenza di una lingua straniera.

È gestito da Consap, l’agenzia che fa riferimento al ministero dell’Economia, ed ha un ammontare massimo di 25mila euro erogati in rate annuali di importo non inferiore a 3.000 euro e non superiore ai 5.000 euro.

Fondo per lo studio: a chi spetta?

Può accedere al Fondo per lo studio chi ha un’età compresa tra 18 e 40 anni e che si trovi alternativamente:

  • iscritto ad un corso di laurea triennale o specialistica a ciclo unico, in regola con il pagamento delle tasse universitarie e in possesso del diploma di scuola superiore con un voto pari almeno a 75/100;
  • iscritto ad un corso di laurea magistrale, in regola con il pagamento delle tasse universitarie e in possesso del diploma di laurea triennale con una votazione pari almeno a 100/110;
  • iscritto ad un Master universitario di primo o di secondo livello, in regola con il pagamento delle tasse universitarie ed in possesso del diploma di laurea, rispettivamente triennale o specialistica, con una votazione pari almeno a 100/110;
  • iscritto ad un corso di specializzazione successivo al conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico di medicina e chirurgia con voto pari almeno a 100/110 e in regola con il pagamento delle tasse universitarie;
  • iscritto ad un dottorato di ricerca all’estero che, ai fini del riconoscimento in Italia, deve avere una durata legale triennale;
  • iscritto ad un corso di lingue di durata non inferiore a sei mesi, riconosciuto da un Ente certificatore.

Il diploma di scuola superiore deve essere conseguito presso:

  • una scuola italiana, pubblica o privata, autorizzata dal ministero dell’Istruzione a rilasciare titoli di studio aventi valore legale in Italia;
  • una scuola straniera autorizzata dal Ministero all’apertura di una succursale dell’istituto straniero in Italia e abilitata a rilasciare titoli di studio aventi valore legale in Italia.

Ci sono dei vincoli anche sull’ateneo in cui devono essere frequentati i vari corsi, ovvero:

  • università italiane, pubbliche o private, o scuole superiori di insegnamento universitario autorizzate dal Ministero dell’Università e della Ricerca a rilasciare titoli di studio aventi valore legale in Italia;
  • università straniere o scuole superiori di insegnamento universitario straniere autorizzate dal Ministero all’apertura di una succursale dell’istituto straniero in Italia e abilitate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale in Italia.

Fondo per lo studio: come funziona?

Come accennato, l’importo massimo del prestito concesso dal Fondo per lo studio, garantito dallo Stato al 70%, è di 25mila euro erogati in rate annuali da 3.000 a 5.000 euro.

Le rate per i corsi e per i Master successive alla prima vengono riconosciute previa presentazione dell’attestazione dell’iscrizione alle annualità successive dei corsi e del superamento di almeno la metà degli esami previsti dal piano di studi relativi agli anni precedenti.

Nel caso in cui i costi universitari o linguistici abbiano una durata pluriennale, viene concesso l’ammontare complessivo del finanziamento diviso in rate per un numero di anni non superiore alla durata legale del corso di laurea, del master o del corso linguistico, o comunque non superiori agli anni residui al momento della presentazione della richiesta. In sostanza, se la domanda viene presentata quando allo studente mancano due anni alla laurea, avrà l’equivalente di due rate annuali.

Il tasso di riferimento del prestito viene accordato con i singoli istituti bancari entro i parametri consentiti dall’accordo tra il Governo e l’Abi.

Il finanziamento va restituito in un periodo compreso tra 3 e 15 anni. Ad ogni modo, il piano di ammortamento non può iniziare prima del 30° mese successivo all’erogazione dell’ultima rata del finanziamento.

Fondo per lo studio: quale garanzia?

Abbiamo già detto che i prestiti erogati dal Fondo per lo studio hanno la garanzia dello Stato del 70% dell’esposizione sottostante al finanziamento erogato per la quota capitale, tempo per tempo in essere, nei limiti:

  • del finanziamento concedibile;
  • degli oneri derivanti secondo quanto previsto dal Protocollo d’intesa Governo-Abi;
  • degli eventuali interessi contrattuali calcolati in misura non superiore al tasso legale in vigore alla data di concessione della garanzia e di mora.

Fondo per lo studio: la domanda

Per accedere al prestito erogato dal Fondo per lo studio, occorre presentare la domanda compilando l’apposito modulo (puoi scaricarlo qui), allegando la documentazione richiesta nel modulo stesso e presentare il tutto in una delle banche aderenti all’iniziativa. Trovi l’elenco completo con le condizioni applicate da ciascun istituto alla pagina della Presidenza del Consiglio diamoglifuturo.it/fondo-studio/Soggetti%20Finanziatori.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube