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Dove vuole spendere il Governo i soldi dell’Europa

29 Luglio 2020 | Autore:
Dove vuole spendere il Governo i soldi dell’Europa

Digitalizzazione, sostenibilità, detassazione delle aziende, nuove politiche fiscali al Sud. E poi ci sono le richieste di Regioni e Comuni.

I soldi del Recovery Fund non arriveranno subito. Ma nel timore che sia solo il primo che arriva quello che meglio si accomoda, i vari ministeri – ma anche gli enti locali – stanno già presentando le loro richieste per non restare a mani vuote. Ecco, allora, dove vuole spendere il Governo i soldi dell’Europa.

Si pensa, ad esempio, alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, che include anche la formazione del personale ed il collegamento tra le varie banche dati. Ad alleggerire il peso fiscale delle imprese ci pensa il ministero dello Sviluppo Economico, che vorrebbe una parte dei soldi europei per detassare gli investimenti delle aziende, oltre che per rafforzare il piano 4.0. Su quest’ultimo punto, il Governo mira al potenziamento dei meccanismi di incentivo per chi si impegna nell’innovazione tecnologica e nella riconversione verso i processi produttivi più sostenibili.

A tal proposito, appare ambizioso il ministero dell’Ambiente, che mette sul tavolo quattro progetti da finanziare: eliminare il carbone, aprire nuovi cantieri idro-geologici per tutelare il territorio, intervenire sul cuneo fiscale ambientale per favorire le produzioni sostenibili delle imprese e creare un marchio «Made Green in Italy».

Non manca un pensiero al Sud. I ministeri degli Affari regionali e del Mezzogiorno vogliono introdurre una fiscalità più vantaggiosa nel Meridione. Chiederebbero per questo intervento non meno di 70 milioni di euro, più o meno quelli che vorrebbe il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il piano «Italia veloce».

E poi ci sono Regioni ed enti locali, che vorrebbero una fetta della torta europea per investire sulle politiche territoriali, sulle scuole e sulle strade.



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