Tasse: le novità del decreto Agosto

29 Luglio 2020 | Autore:
Tasse: le novità del decreto Agosto

Riforma fiscale per le partite Iva, incentivi contro l’uso dei contanti, plastic tax e proroga della sospensione dei versamenti nelle anticipazioni di Gualtieri.

Partite Iva, eliminazione del meccanismo di acconti e saldi, plastic tax. Sono i tre punti su cui il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, si è concentrato nell’audizione al Senato, per presentare l’impianto di riforma fiscale che il Governo intende attuare e le altre novità relative alle tasse, contenute nel decreto Agosto a cui sta lavorando Gualtieri.

Sulle partite Iva, il ministro spiega che si sta ragionando «su una riscrittura sostanziale del calendario dei versamenti fiscali che superi il meccanismo degli acconti e dei saldi, per andare verso un sistema basato sulla certezza dei tempi degli adempimenti e su una diluizione nel corso dell’anno degli importi da versare, calcolati in base a quanto effettivamente incassato».

Quanto alle tasse congelate, si prevede un’ulteriore proroga delle sospensioni attuate all’inizio dell’emergenza coronavirus. Non sarà per tutti, però: verrà attuata solo nelle zone più colpire dall’epidemia o per le imprese di determinate dimensioni. Il decreto Agosto, dunque, rivedrà tutta la programmazione dei versamenti di imposte e di contributi e darà la possibilità di pagare a rate il debito fiscale anche durante i primi mesi del 2021. Significa che slitteranno i termini per la ripresa della riscossione, ad oggi fissati al 31 agosto.

Capitolo plastic tax, la tassa prevista dal prossimo anno per le aziende che producono prodotti in plastica monouso come bottigliette, posate, piatti, ecc., Gualtieri ha annunciato che «verrà rivisto il sistema delle imposte ambientali e dei sussidi dannosi per l’ambiente, così da incentivare la transizione ecologica, in coerenza con l’approccio green adottato dalla Commissione europea e che il Governo ha seguito sin dal suo insediamento».

Ci sarà spazio anche per gli incentivi all’uso della moneta elettronica e dei pagamenti con strumenti tracciabili, a discapito dell’uso dei contanti, che si vuole ridurre al minimo indispensabile.

Infine, il ministro dell’Economia si è lasciato scappare una battuta che ha suscitato un po’ di riso amaro: «Non ci sarà una patrimoniale sugli immobili», ha detto pomposamente Gualtieri. Peccato che, come ha ribattuto subito il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, «la patrimoniale sugli immobili c’è già e si chiama Imu. Vale 22 miliardi l’anno e il 16 giugno scorso non ha risparmiato neppure le vittime della pandemia».



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