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Proroga dello stato d’emergenza: ecco cosa comporta

29 Luglio 2020 | Autore:
Proroga dello stato d’emergenza: ecco cosa comporta

Smart working, pagamento delle pensioni, piano di sicurezza per la partenza del nuovo anno scolastico, blocco dei collegamenti con 16 nazioni a rischio, sorveglianza sanitaria dei migranti. Cosa cambia per i cittadini.

Lo stato d’emergenza del rischio sanitario causato dal Coronavirus, dichiarato lo scorso 31 gennaio, sarà prorogato fino al 15 ottobre. Il Senato ha approvato la mozione della maggioranza con 157 sì, 125 contrari e 3 astenuti. Il Consiglio dei ministri è stato convocato oggi alle ore 20 e sul tavolo si discuterà la prosecuzione dello stato d’emergenza fino al 15 ottobre.

Ma cosa comporterà questa decisione? In ballo, ci sono varie misure come la prosecuzione dello smart working, la possibilità di bloccare i collegamenti con i Paesi a rischio, il pagamento anticipato delle pensioni al fine di assicurare l’accesso scaglionato negli uffici postali, le misure straordinarie per la scuola allo scopo di garantire il rientro in classe in sicurezza (leggi “Scuola: tutte le novità sulla riapertura“).

Nel suo intervento nell’aula del Senato, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato quali sono le conseguenze che rendono necessaria la prosecuzione dello stato d’emergenza. Il premier ha fatto riferimento a 38 ordinanze. Qualora non fosse confermata l’emergenza, tali ordinanze «cesserebbero di avere effetto» insieme ai «conseguenti provvedimenti attuativi», come riporta Il Sole 24 Ore.

Secondo il premier, «La proroga è inevitabile e legittima, il virus continua a circolare». Da qui, l’invito alla maggioranza e all’opposizione verso la ‘convergenza’, in quanto su questi temi ‘non si deve ragionare su logiche precostituite’.

Nella replica in Aula al Senato, Conte spiega che «La proroga dello stato d’emergenza è disposta da ragioni tecniche ma non volevo precludere una valutazione politica: in quest’aula tutti, il governo per primo e anche voi, siete chiamati a operare una valutazione politica».

«L’appello alla maggioranza e all’opposizione è perché queste valutazioni nascano da queste basi tecniche per assicurare un obiettivo che è invece politico, cioè garantire la continuità operativa del sistema che abbiamo messo in piedi, per dare assistenza e sostegno e ripristino delle attività economiche e sociali. Vi sfido a interrogare i presidenti di Regione e confrontarvi con loro: vediamo se sono disponibili a dismettere queste misure di protezione», dice Conte all’opposizione.

Ma analizziamo cos’è la dichiarazione dello stato di emergenza e quali sono gli effetti della proroga dello stato d’emergenza: ecco cosa comporta.

Dichiarazione dello Stato di emergenza

Il Presidente del Consiglio spiega che «La dichiarazione dello Stato di emergenza è prevista dal codice di protezione civile: la legittimità di queste previsioni è stata vagliata positivamente dalla Corte Costituzionale. Costituisce il presupposto per l’attivazione di una serie di poteri e facoltà necessari per affrontare con efficacia e tempestività le situazioni emergenziali. Tra i poteri fondamentale è il potere di ordinanza, che consente norme in deroga a ogni disposizione vigente, nei limiti indicati dalla dichiarazione di emergenza e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dell’Unione europea».

Grazie alla proroga dello stato d’emergenza, saranno garantiti: il mantenimento delle ordinanze emanate dalla Protezione civile e il potere di coordinamento affidato al capo della struttura Borrelli, la conferma dei poteri straordinari assegnati ai cosiddetti soggetti attuatori, presidenti delle Regioni compresi.

Smart working

Partiamo dal lavoro. In questi mesi, molti lavoratori hanno dovuto fare i conti con la modalità di lavoro agile. Il Dpcm del 25 febbraio ha consentito l’adozione dello smart working senza dover ricorrere alla necessità degli accordi individuali previsti dalla legge (81/2017) nelle sei regioni più colpite dal Covid-19.

Il Dpcm del 1° marzo ha permesso di adottare la modalità semplificata a tutto il territorio nazionale fino al 31 luglio. La nuova scadenza dello stato di emergenza al 15 ottobre estende ulteriormente questa opportunità.

Il decreto Rilancio ha riconosciuto il diritto allo smart working ai lavoratori che hanno figli con un’età inferiore ai 14 anni per tutta la durata dello stato d’emergenza.

Pagamento delle pensioni 

Per consentire un accesso scaglionato presso gli uffici postali, con la conferma dello stato d’emergenza proseguirà, anche dopo il mese di agosto, l’anticipo dei termini di pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento per gli invalidi civili.

Scuola

Con lo stato di emergenza, il commissario Domenico Arcuri può provvedere alle misure straordinarie per la scuola, come l’acquisto dei banchi, per assicurare l’inizio del nuovo anno scolastico, previsto per il 14 settembre, con il completamento del piano di sicurezza.

Blocco dei collegamenti con i Paesi a rischio Covid-19

Lo stato d’emergenza consente di bloccare i collegamenti (voli aerei, treni e altri mezzi di trasporto) da e per i Paesi a rischio per la pandemia da Covid-19.

Come precisa il ministero della Salute (con Ordinanza del ministro della Salute del 9 luglio 2020, Dpcm 14 luglio 2020), dal 9 al 31 luglio è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia.

Il divieto non riguarda i cittadini italiani, di uno Stato UE, di un Paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020.

La sorveglianza sanitaria dei migranti

Senza la proroga dello stato d’emergenza, tra le misure che perderebbero effetto «c’è anche il noleggio di navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti», ha rimarcato Conte: «Non sfugge a nessuno di quanto sia attuale il ricorso a questo strumento».

Soccorso sanitario

Lo stato d’emergenza garantisce l’attivazione del sistema Gros, la centrale operativa remota di soccorso sanitario che, in mancanza di posti letto in una regione, interviene per la ripartizione e il trasferimento dei pazienti in altre regioni.



12 Commenti

  1. Io sono d’accordissimo. Spero che prorogheranno lo stato di emergenza. E’ comodo e sicuro per i lavoratori in smart working. Cioè un conto è lavorare da casa e se devi andare ad esempio alla toilette o in pausa pranzo,non devi seguire tutte quelle norme igienico-sanitarie che ti fanno perdere tempo e ti fanno disperare quando sei fuori casa.

  2. Il quadro prospettato è molto chiaro e penso che sicuramente bloccare anche i collegamenti per quanto riguarda certi paesi a rischio di contagio sia corretto. Già in città arriva gente da altre regioni e trasmette il virus, prenderci anche i turisti infetti possiamo evitarlo. Cioè se non si muore per un motivo si muore per un altro. Quindi, cerchiamo di preservare la nostra salute e poi in vista di tempi migliori auguriamoci che tutto migliori.

  3. Io mi fido di Conte anche perché ha gestito perfettamente questa emergenza sanitaria, nonostante ci possa essere qualche criticità. Ma ovviamente questa situazione ci ha spiazzati e non penso sia stato semplice dover dichiarare lo stato di emergenza e dover individuare misure restrittive efficaci quando la comunità scientifica ancora non sapeva nulla sua questo virus

    1. io invece non mi fido per niente di lui per me ha gestito in maniera pessima l’emergenza sanitaria infatti si è preso un sacco di denunce, che io sappia è la prima volta nella storia che oltre 2000 cittadini lo facciano oltre ad altri avvocati… sembrerebbe invece che hanno commesso diversi errori che si potevano evitare e che sembrerebbe hanno fatto lievitare il numero delle vittime, vedremo come si svilupperanno queste azioni legali, purtroppo con il “modello palamara” non sono molto fiducioso che ci sarà una vera giustizia… condivido invece la posizione del professor Sabino Cassesse, costituzionalista e giudice emerito della Corte Costituzionale, che ha espresso contrarietà alla proroga… conte non ha neanche dato prove scientifiche che è in essere un emergenza sanitaria, tutti i numeri lo smentiscono la situazione è completamente sotto controllo, seppure il virus circoli ancora ed è molto limitato questo non giustifica lo stato d’emergenza anche perchè ci sono cure efficaci e ora si sa come curare questo virus, per me è evidente che il prolungamento non ha nulla a che vedere con la salute ma ha sopratutto motivazioni di natura politica infatti siamo l’unico paese europeo che ha prolungato l’emergenza e non siamo quelli messi peggio, temo che questa decisione colpirà il turismo in primis, dubito fortemente che gli stranieri saranno attirati a venire nel nostro paese in queste condizioni… Inoltre continueranno indisturbati con l’imposizione con l’uso della forza del 5g violando il principio di precauzione e fregandosene degli oltre 500 comuni che si sono opposti giustamente alla sperimentazione, perchè non dimostrano scientificamente che questa tecnologia non ha nessun effetto nocivo sulla biologia umana? Perchè evitano il confronto scientifico? Eppure la salute dovrebbe essere al primo posto rispetto agli interessi economici… che strana coincidenza questa emergenza sanitaria era proprio l’occasione perfetta per attuare/imporre questa espansione tecnologica e abituarci a nuovi modelli comportamentali, se ricordo bene potrebbe essere definito un esempio di “shock economy”… per non parlare della ricerca “disperata” a un vaccino inutile e a quanto sembra pure dannoso visto che l’emergenza è clinicamente finita ( come sostiene da un bel pò il prof.Zangrillo e non solo)… per non parlare del dramma immigrazione, circolano video drammatici di continui sbarchi senza controlli nelle nostre coste… ma dove sono i controlli? Mi dispiace ma per me conte è BOCCIATO!!! Tanto fumo poco arrosto…

  4. Io direi di fare attenzione all’aspetto dell’immigrazione perché non ditemi che sono razzista, però sappiamo bene che accogliere stranieri comporta il rischio che queste persone siano contagiate anche perché non sempre sono avvezze al rispetto delle norme igienico sanitarie, quindi, a mio parere c’è davvero il rischio che possano contagiarsi anche qui da noi e contagiare altre persone. Ma per adesso perché non ci concentriamo sul benessere degli italiani?

  5. Speriamo che organizzino per bene il rientro a scuola. Io vedo su internet i video delle scuole cinesi e devo dire che loro mi sembrano ben organizzati. come mai qui fanno tutto questo caos per i banchi di scuola? Non ci serve un genio per capire che in ogni aula ci devono stare pochi bambini, bisogna fargli rispettare il distanziamento , ma queste cose bisogna insegnarle già a casa (mio cugino di 4 anni saluta con il gomito)… Poi, bisogna trovare delle soluzioni per fargli capire l’importanza di rispettare alcune regole senza traumatizzarli. E poi devono essere seguiti come si deve da insegnati e personale scolastico

  6. L’altro giorno sono andata alla posta ed ho perso una mezza mattinata nonostante mi fossi presentata lì prima dell’apertura. La lentezza dei dipendenti era snervante, file sotto il sole, gente che si alterava perché altre persone non rispettavano la distanza, gente che provava a fare la furbetta fregandoti il posto… insomma, altro che ingressi scaglionati e contingentati. Questo coronavirus ha peggiorato la gente

  7. Ho letto che la Meloni sembrava una matta e si è messa ad urlare ‘no’ alla proroga dello stato di emergenza da Covid. Ha attaccato Conte e ha detto ”Siete dei pazzi irresponsabili!”…

  8. Azzolina ha detto che la scuola comunque riaprirà il 14 settembre. Ora vorrei capire come saranno disposti gli studenti in classe e quali banchi si useranno, visto che stanno facendo tante polemiche ultimamente

    1. La ministra dell’Istruzione ha precisato che si provvederà alla riduzione del numero di alunni per classe, al fine di evitare classi sovraffollate, «volgarmente dette classi pollaio. Dovrà essere varato un piano di formazione del personale scolastico in grado di assicurare qualità e innovazione».
      Della gara per i banchi, se ne sta occupando il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. «Si tratta di banchi monoposto di tipo tradizionale e di tipo innovativo. Lo stesso Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute, nel documento del 28 maggio, ha suggerito l’uso di sedute monoposto per favorire il distanziamento. In queste settimane abbiamo chiesto a tutti i dirigenti scolastici di fornirci con precisione dati certi rispetto al fabbisogno di arredi di ciascuna scuola. Non abbiamo imposto una sola tipologia di banco, come ho letto da più parti, ma semplicemente lo Stato, per la prima volta, si è preso la responsabilità di sostenere le scuole aiutandole a rinnovare gli arredi», spiega la ministra.

      A rispondere sono state 8.008 istituzioni scolastiche sulle 8.390 esistenti. Gli istituti hanno chiesto 2,4 milioni di banchi. Lucia Azzolina evidenzia che «Oltre 750mila sono per la scuola primaria, dunque, necessariamente, banchi di tipo tradizionale, più adatti per i piccoli. Mentre 1,7 milioni sono stati i banchi richiesti per le secondarie, di cui oltre uno su quattro di tipo innovativo. L’alta richiesta delle scuole dimostra che di questi arredi c’era bisogno. E da tempo. Lo Stato finalmente interviene. Ho letto diverse corbellerie in questi giorni. Numeri e cifre dati a caso, anche rispetto ai costi. Ho letto che il Governo sta sprecando denaro sulla scuola. Permettetemi di esprimere tutto il mio biasimo e di invitare tutti ad attenersi solo ad informazioni certe e verificate. Consentitemi altresì una ulteriore considerazione. Io credo che ogni singolo euro speso per la scuola non sia perduto ma costituisca, invece, un investimento. Un investimento per il futuro dell’Italia. Arredi compresi».

    2. I bambini di età inferiore ai sei anni hanno esigenze del tutto particolari, legate alla corporeità ed al movimento. La ministra Azzolina sottolinea che «Il curricolo si basa fortemente sull’accoglienza, la relazione di cura, la vicinanza fisica e il contatto, lo scambio e la condivisione di esperienze. La prossima riapertura richiederà perciò l’adozione di misure particolarmente attente alla garanzia del rispetto non solo delle prescrizioni sanitarie, ma anche della qualità pedagogica delle relazioni. Un’attenzione particolare è riservata ai bambini e alle bambine che per la prima volta risultano iscritti, prevedendo per essi e per i genitori momenti dedicati di ascolto e di primo ambientamento».

  9. condivido questa iniziativa democratica tratta dalla relativa pagina facebook: NO ALLA PROROGA DELLO STATO D’EMERGENZA SABATO 1 AGOSTO PROTESTA SUI SOCIAL NETWORK E IN RETE Sebbene non ci siano evidenze cliniche né scientifiche a supporto, si continua con la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre, con poca chiarezza sui protocolli da adottare. Il terrorismo sanitario continua a essere utilizzato come uno strumento ordinario di governo. Palazzo Chigi ha deciso di prorogare una condizione di privazione e limitazione dei diritti con la scusa della “circolazione del virus”: un evidente pretesto per continuare a mantenere poteri eccezionali, per sovvertire l’ordine costituzionale e impedire manifestazioni e proteste di piazza già previste per il prossimo autunno. Gli aderenti al Patto Julian Assange sono contrari ad accettare che la tutela della salute sia utilizzata come un alibi per imporre limitazioni dei diritti sociali e civili, sottoponendo i cittadini a restrizioni sempre più invasive della libertà e della privacy o ad accettare misure indegne di un Paese che si dice democratico. Per questo invitiamo chiunque condivida questa denuncia a prendere parte attiva, sabato 1 agosto, a una giornata di protesta sui Social Network e sul Web per dire no alla proroga dello Stato d’emergenza. Gli aderenti al Patto Julian Assange

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