Scuola: ecco il piano Arcuri per la ripartenza

29 Luglio 2020
Scuola: ecco il piano Arcuri per la ripartenza

Il commissario Arcuri illustra i provvedimenti adottati e in corso di realizzazione: mascherine, test e tamponi, nuovi banchi a rotelle, termoscanner.

Le scuole italiane riapriranno il 14 settembre: la data è definitiva ed è stata più volte confermata dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che anche oggi ha ripetuto: «È la data assolutamente certa per la ripartenza».

Se è ormai certo il quando, rimaneva però ancora incerto il come avverrà la ripresa: dotazioni scolastiche, docenti, classi e aule, misure di contenimento per studenti e personale, erano ancora in buona parte indefiniti.

Oggi però il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri, che di recente è stato nominato dal Governo anche Commissario per la ripartenza scolastica, ha illustrato alla Commissione Cultura della Camera il suo piano, che è già in fase di realizzazione. Ecco in dettaglio in cosa consiste, nel resoconto delle sue dichiarazioni di oggi in Parlamento, riportate dall’agenzia stampa Adnkronos.

Test sierologici e tamponi

«Ieri si è conclusa una gara accelerata per la fornitura di test sierologici rapidi per eseguire la campagna di screening chiesta dal Cts. I test verranno somministrati dai medici di famiglia e dalle Asl su tutto il territorio al personale docente e non, e serviranno a dimostrare la loro situazione sanitaria e la loro compatibilità con la presenza nelle scuole a partire dall’inizio dell’anno scolastico», ha detto il commissario straordinario Domenico Arcuri.

Il significato dell’indagine è chiaro: «Chi dovesse risultare positivo al test sierologico sarà sottoposto al tampone e nel caso di positività non potrà essere presente a scuola per il periodo in cui sarà affetto dal virus», ha aggiunto.

Nel corso dell’anno ci sarà anche il ricorso ai tamponi: «Stiamo pianificando un’indagine campionaria ricorrente nel corso dell’anno scolastico sia per il personale docente e non docente sia per gli studenti che avrà a che fare con i test molecolari», ha dichiarato il commissario.

Mascherine

Arcuri ha annunciato: «Invieremo 11 milioni di mascherine chirurgiche al giorno in tutte le scuole: verrano destinate agli oltre 40mila plessi scolastici distribuiti sul territorio per il personale docente e non docente e agli studenti per la quota di permanenza nell’edificio scolastico».

Saranno fornite gratuitamente: «Le mascherine chirurgiche non vengono più acquistate, non vengono pagate ma prodotte attraverso 51 + 8 macchine che abbiamo acquistato. Quindi non c’è alcun costo di acquisto delle mascherine per la riapertura delle scuole», ha precisato il commissario Arcuri.

Nuovi banchi

Quanto alla fornitura dei nuovi banchi scolastici, Arcuri ha dichiarato la tempistica: «Il 5 agosto è il termine per la presentazione delle offerte, il 12 agosto è il termine per la sottoscrizione dei contratti, l’8 settembre è il termine per l’avvio delle consegne dei banchi prolungabile al massimo fino al 12 settembre considerando che il 14 inizia l’anno scolastico».

E ha ricordato che il suo ufficio è stato «messo nella condizione di operare il 16 luglio, grazie alla pubblicazione del Decreto semplificazioni in Gazzetta ufficiale» e già «il 20 luglio bandisce la gara che è attualmente in corso».

Le scuole saranno libere di scegliere: «La suddivisione tra banchi tradizionali e banchi innovativi deriva da una richiesta dei responsabili dell’istruzione distribuiti sul territorio», ha detto il commissario straordinario. Sui banchi a rotelle, Arcuri ha evidenziato che «i presidi hanno chiesto 440mila banchi innovativi non perché pensano che gli studenti su quei banchi possano fare la versione di greco ma che queste sedute possano essere dedicate ad alcune tipologie di istruzione. Le hanno chieste le persone che gestiscono le comunità scolastiche con la professionalità che conosciamo».

Ma c’è un problema di produzione: «Il fabbisogno che è richiesto al mercato è un fabbisogno straordinario e sappiamo che la produzione nazionale dichiara di non avere la capacità di soddisfare interamente il fabbisogno a base della gara, fabbisogno che deriva dalle richieste degli edifici scolastici», ha ricordato. Comunque – ha proseguito – «i banchi vanno consegnati entro l’8 settembre, poi ci sono 4 giorni di tolleranza, quindi al massimo il 12 settembre».

Termoscanner

Sulla questione della misurazione della temperatura corporea all’ingresso, Arcuri ha dichiarato: «Il Comitato tecnico-scientifico ha stabilito che io non dovessi dotare le scuole di termoscanner, come pure avrei potuto fare, in quanto ritiene che la misurazione corporea debba avvenire nelle famiglie». Poi, rispondendo alle domande dei parlamentari sul perché di questa scelta, ha aggiunto: «Non posso fare commenti».



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