Detrazioni spese sanitarie: per l’app serve l’estratto conto

30 Luglio 2020 | Autore:
Detrazioni spese sanitarie: per l’app serve l’estratto conto

Secondo l’Agenzia delle Entrate, è l’unico modo per dimostrare la tracciabilità del pagamento con questo tipo di moneta elettronica. Ma c’è qualche perplessità.

Chi ha deciso di utilizzare un’app per il pagamento delle spese sanitarie potrà usufruire della detrazione fiscale del 19% solo se consegna al Caf o all’intermediario anche l’estratto conto bancario da cui risulti l’addebito. Non basterà, quindi, la fattura, la ricevuta o lo scontrino. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate, sulla base della risoluzione che riguarda le erogazioni liberali ai partiti, per le quali viene richiesta la «tracciabilità dell’operazione ed esatta identificazione del suo autore».

Nello specifico, l’Agenzia ritiene che il tracciamento dei pagamenti elettronici (che si tratti di carta di credito o di debito ma anche di un’app) deriva dalle rilevazioni contabili della banca. Pertanto, secondo il Fisco, la spesa va provata con l’estratto conto e, solo se questo non indica tutte le informazioni, anche la copia delle ricevute in-app.

Il parere delle Entrate ha suscitato qualche perplessità. Come fa notare questa mattina il quotidiano Il Sole 24Ore, il sistema finanziario europeo è completamente cambiato, soprattutto dopo la direttiva Psd2 applicata in Italia dal 2019. Una norma che ha introdotto l’open banking e imposto sistemi di autenticazione innovativi e più sicuri: gli Istituti di moneta elettronica (Imel) sono intermediari vigilati dalla Banca d’Italia e, come le banche, sono soggetti agli obblighi antiriciclaggio.

Se ne deduce che non c’è, almeno a priori, alcun motivo per considerare un pagamento tramite app «meno tracciabile»: la ricevuta del pagamento via app o borsellino elettronico è una prova più che sufficiente, a cui l’estratto conto bancario non aggiunge alcunché.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube