Conti correnti: sarà possibile sequestrarli in tutta Europa

30 Luglio 2020 | Autore:
Conti correnti: sarà possibile sequestrarli in tutta Europa

Il creditore civile e commerciale potrà sottoporre a sequestro conservativo le somme depositate negli Stati dell’Ue dove il debitore ha rapporti bancari.

Diventa più facile per i creditori aggredire i conti correnti anche quando si trovano fuori dall’Italia: il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che istituisce una procedura per emettere, su richiesta del creditore, un’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari (si chiamerà Oesc), valida in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Servirà a ottenere il recupero dei crediti pecuniari civili e commerciali; rimangono esclusi, quindi, i crediti fiscali, quelli familiari (come l’assegno di mantenimento), quelli ereditari e quelli derivanti da procedure fallimentari e di concordato.

Il nuovo decreto legislativo realizza l’adeguamento alla normativa europea [1] e la nuova ordinanza che applica il sequestro conservativo dei conti correnti sarà uno strumento giuridico vincolante e direttamente applicabile; un modo efficace e veloce per bloccare, in modo rapido e senza alcun preavviso al debitore, le somme detenute sui suoi rapporti bancari presenti in qualsiasi Stato membro dell’Unione.

Il risultato è che, come abbiamo anticipato qualche giorno fa, i conti correnti diventano pignorabili in tutta Europa e sarà inutile nasconderli in rapporti bancari intrattenuti oltre i confini italiani perché il creditore adesso potrà individuarli e sottoporli ad esecuzione forzata. Inoltre, le norme in arrivo si affiancano ai procedimenti nazionali, ma non li sostituiscono; dunque la tutela del creditore di somme di denaro, derivanti da rapporti civili e commerciali non onorati spontaneamente dal debitore, si irrobustisce notevolmente.

Il procedimento è esperibile sia prima dell’avvio del giudizio di merito sia durante il suo svolgimento, se era stato già instaurato, ed anche dopo che il creditore ha ottenuto una decisione giudiziaria, una transazione o un atto pubblico che impongono al debitore un obbligo di pagamento.

L’autorità giudiziaria competente ad emettere l’ordinanza di sequestro conservativo sarà individuata in quella competente a statuire nel merito della pretesa. Quando il debitore è un consumatore, e quindi il creditore è un’impresa, la competenza sarà dell’autorità giudiziaria dello Stato membro in cui lo stesso è domiciliato. Quindi se il fornitore di beni o servizi ha sede in un Paese diverso dall’Italia non potrà rivolgersi ai giudici del suo Stato per ottenere il provvedimento.

Le formalità da osservare sono sostanzialmente quelle già previste per il sequestro conservativo applicabile in Italia secondo le norme del Codice di procedura civile [2], che a loro volta richiamano le norme sul pignoramento dei beni mobili e in particolare dei conti correnti. In ogni caso, il creditore dovrà produrre «prove sufficienti» per convincere il giudice non solo dell’esistenza del credito ma anche della presenza di un «rischio concreto» di dispersione della garanzia patrimoniale; questi elementi sono indispensabili per giustificare il “congelamento” del conto bancario del debitore.

Per controbilanciare l’assenza di un’audizione preventiva del debitore (come abbiamo detto, il creditore può procedere autonomamente alla richiesta del provvedimento di sequestro, senza bisogno di avvisarlo) sono previsti alcuni meccanismi di salvaguardia successiva delle sue ragioni, come la possibilità di opporsi all’ordinanza di sequestro non appena ne avrà ricevuta notizia, l’impugnazione del provvedimento e la possibilità di costituire una garanzia a carico del creditore per eventuali danni.


note

[1] Regolamento (UE) n. 655/2014 del 15 maggio 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio europeo.

[2] Art. 671 Cod. proc. civ.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube