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Se hai il sospetto che Equitalia non ti abbia notificato la cartella…

11 Novembre 2013
Se hai il sospetto che Equitalia non ti abbia notificato la cartella…

Equitalia deve garantire il diritto di accesso del contribuente e deve mostrare, entro un mese, le cartelle notificate al contribuente che teme pignoramenti presso terzi.

 

Continua la linea del rigore, da parte dei tribunali, nei confronti di Equitalia.

Secondo una recentissima sentenza del Consiglio di Stato [1], l’Agente per la riscossione è tenuto a conservare, per sempre [2], le carte e le prove di ogni cartella notificata ai contribuenti. Così, se questi ultimi – che, magari, all’improvviso, si vedono pignorare la casa, la pensione o il conto in banca – sostengono di non aver mai ricevuto alcuna cartella, Equitalia deve essere pronta a dimostrare il contrario.

In altre parole, se il contribuente fa richiesta di accesso agli atti presso l’Agenzia di Equitalia, chiedendo di prendere visione di tutto il suo “fascicolo” e delle cartelle che gli sono state notificate, quest’ultima ha trenta giorni di tempo per mostrarle. Ed è obbligata a farlo [3].

La prova di detta notifica deve essere data, però, con le copie delle cartelle e gli originali delle relative relate di notifica (o, eventualmente, degli avvisi di ricevimento della raccomandata firmati dal destinatario). Se davanti al giudice Equitalia non è in grado di produrre tale documentazione o si limita a depositare solo gli estratti di ruolo, il contribuente non è più tenuto a pagare.

Il concessionario non soltanto dovrà esibire le cartelle, ma dovrà dimostrare anche di avere notificato gli atti al contribuente che sostiene di avere appreso in modo informale dell’esistenza delle stesse.

La richiesta di accesso agli atti presentata dal cittadino deve essere sempre soddisfatta entro un mese; essa, infatti, è necessaria alla tutela dei diritti del contribuente. Un eventuale diniego – osserva il Consiglio di Stato – si porrebbe quindi in contrasto con il principio che garantisce la tutela giurisdizionale, indicato dalla Costituzione.


note

[1] Cons. St. sent. n. 4821/13.

[2] O meglio, finché intende fare esecuzione forzata nei confronti del debitore.

[3] Il divieto di accesso agli atti dei procedimenti tributari deve ritenersi limitato solo alla fase anteriore a quando viene emesso l’accertamento, ma non dopo, poiché viene meno l’esigenza della segretezza. E ciò in base a un’interpretazione costituzionalmente orientata della legge sulla trasparenza, secondo cui l’inaccessibilità agli atti deve ritenersi limitata alla fase di pendenza del procedimento tributario.


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