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Pensilina: ultime sentenze

22 Agosto 2020
Pensilina: ultime sentenze

Concessione edilizia e permesso di costruire; caduta e risarcimento dalla società che doveva provvedere alla manutenzione della struttura.

La realizzazione di una pensilina

La realizzazione di una pensilina che altera la sagoma dell’edificio, stante le sue rilevanti dimensioni e la non precarietà della stessa, richiede il permesso di costruire indipendentemente dalla sua eventuale natura pertinenziale, nella misura in cui realizza l’inserimento di nuovi elementi ed impianti ed è quindi subordinata al regime del permesso di costruire, ai sensi dell’art. 10 comma 1, lett. c, del d.P.R. n. 380/2001, laddove comporti, come nel caso di specie, una modifica della sagoma o del prospetto del fabbricato cui inerisce.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. IV, 05/02/2019, n.620

Pensilina: necessità del permesso di costruire 

La sostanziale identità delle nozioni di tettoia e pensilina ricavabile dalle medesime finalità di arredo, riparo o protezione anche dagli agenti atmosferici determina la necessità del permesso di costruire nei casi in cui sia da escludere la natura precaria dell’intervento. Pertanto, per la sua realizzazione è necessario il permesso di costruire oppure, in alternativa al permesso di costruire, la segnalazione certificata di inizio attività di cui all’art. 23 comma 1, dello stesso T.U.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 05/09/2017, n.9572

L’identità di nozioni tra tettoia e pensilina

La sostanziale identità delle nozioni di tettoia e pensilina – ricavabile dalle medesime finalità di arredo, riparo o protezione anche dagli agenti atmosferici – determina la necessità del permesso di costruire solo nei casi in cui sia da escludere la natura precaria o pertinenziale dell’intervento.

T.A.R. Potenza, (Basilicata) sez. I, 03/08/2017, n.556

Collocazione della pensilina in luogo aperto al pubblico 

Va evidenziato che la prova della assenza di novità del modello brevettato deve essere rigorosa, dovendo la parte che eccepisce la nullità fornire elementi oggettivi di prova della circostanza allegata ovvero che il modello, nel caso di specie, ha già avuto una collocazione diretta all’utilizzo pubblico e sia quindi conoscibile anche ai potenziali acquirenti di questo modello ornamentale di arredo urbano, destinato principalmente alle pubbliche amministrazioni.

La fotografia in questione, in assenza di ulteriori elementi di prova, non può essere considerata prova della predivulgazione in quanto da sola non indica, in modo univoco ed inequivoco, la collocazione in luogo aperto al pubblico della pensilina. Ad avviso del Collegio quindi va respinta la domanda di declaratoria della nullità del brevetto ornamentale non essendo stata fornita idonea prova dell’asserita divulgazione.

Corte appello Venezia, 26/06/2017, n.1291

pensilina sono situate su un marciapiede

E’ legittimo il provvedimento con il quale il Comune dispone la revoca dell’autorizzazione alla distribuzione dei carburanti, la chiusura e lo smantellamento di un impianto di rifornimento che non ha una sede propria atteso che le colonnine e la pensilina sono situate su un marciapiede; il rifornimento avviene su sede stradale; non è dotato di fuoristrada con profondità superiore a mt. 2,5 dalla carreggiata.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. II, 03/11/2014, n.2624

Caduta a causa della pensilina

Se è pacifico che la responsabilità per custodia prescinde da un obbligo manutentivo, non è men vero che il difetto di manutenzione non comporta automaticamente la traslazione della responsabilità in sede di 2043, non valendo certo ad escludere la responsabilità del custode, ma semmai ad aggravarla (fattispecie relativa all’infortunio occorso ad un passante inciampato sullo scheletro di una pensilina destinata ai passeggeri in attesa dell’autobus).

Cassazione civile sez. III, 21/06/2016, n.12745

Pensilina: finalità di arredo, riparo o protezione

La sostanziale identità delle nozioni di tettoia e pensilina ricavabile dalle medesime finalità di arredo, riparo o protezione anche dagli agenti atmosferici determina la necessità del permesso di costruire nei casi in cui sia da escludere la natura precaria o pertinenziale dell’intervento.

Consiglio di Stato sez. V, 28/04/2014, n.2196

Caratteristiche di consistenza e stabilità

L’art. 873 c.c. reca un riferimento a «costruzioni» che è un concetto interpretato dalla giurisprudenza in termini molto ampi, tali da ricomprendere non soltanto edifici (intesi come autonomi corpi di fabbrica che chiudono un volume), ma qualsiasi manufatto (quindi, anche tettoie o, come avviene nel caso di specie, una pensilina di notevoli dimensioni) «avente caratteristiche di consistenza e stabilità o che emerga in modo sensibile dal suolo e che, inoltre, per la sua consistenza, abbia l’idoneità a creare intercapedini pregiudizievoli alla sicurezza e alla salubrità del godimento della proprietà». Detta disposizione non può quindi trovare applicazione con riferimento alle fattispecie in cui si tratti di costruzioni aderenti o unite.

T.A.R. Aosta, (Valle d’Aosta) sez. I, 10/07/2013, n.45

Pensilina con pareti vetrate

L’intervento edificatorio, che comporta la creazione di una nuova superficie abitabile (nella specie, una pensilina con pareti vetrate) con conseguente modifica della sagoma esteriore dell’edificio non rientra nella manutenzione ordinaria, e la sua realizzazione presuppone il previo rilascio del permesso di costruire.

T.A.R. Perugia, (Umbria) sez. I, 19/12/2012, n.538

Abusi edilizi e realizzazione di una pensilina

In tema di abusi edilizi, la realizzazione di una pensilina, non dissimilmente da quanto accada in presenza di una tettoia, data l’identità delle finalità di arredo, riparo o protezione delle due opere, non è assoggettata al regime del permesso di costruire, qualora la stessa presenti carattere di precarietà o di pertinenza.

Cassazione penale sez. fer., 01/09/2011, n.33267

Collocazione di pensilina alla fermata di autobus di linea

In tema di tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), il presupposto impositivo va individuato, ai sensi degli art. 38 e 39 d.lg. n. 507/93, nell’occupazione che comporti un’effettiva sottrazione della superficie all’uso pubblico. Ne deriva che non sussiste il presupposto impositivo relativamente alla collocazione di pensilina alla fermata di autobus di linea, ove il giudice di merito abbia accertato in fatto che la stessa non sottrae superficie al godimento della collettività, ma, anzi, proteggendo gli utenti del servizio di trasporto dagli agenti atmosferici, agevola lo sfruttamento del suolo pubblico.

Cassazione civile sez. trib., 18/09/2009, n.20076

Pensilina su un immobile classificato come edificio di interesse storico-artistico

È legittimo il diniego di sanatoria di una pensilina realizzata su di un immobile classificato quale edificio di interesse storico-artistico ai sensi delle l. n. 1497/39 e 1089/39 ed inserito in zona centrale di risanamento dallo strumento urbanistico, qualora l’intervento integri una costruzione esterna al fabbricato, il cui mantenimento non sia contemplato nell’ambito di un progetto più generale di restauro e risanamento conservativo dell’immobile, e non abbia alcun valore storico, ambientale o architettonico, essendo realizzata in epoca recente.

T.A.R. Torino, (Piemonte) sez. I, 09/11/2012, n.1175



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