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Comproprietario immobile: può comprare casa con le agevolazioni?

1 Agosto 2020
Comproprietario immobile: può comprare casa con le agevolazioni?

Sono comproprietario del 50% di un appartamento a Bologna, unitamente a mia sorella che vive in quella casa. Se volessi acquistare un’abitazione a Firenze, potrei farlo usufruendo delle agevolazioni prima casa?

Gentile cliente, da un punto di vista fiscale, acquistare un immobile usufruendo delle cosiddette agevolazioni prima casa è molto conveniente. In tale circostanza, infatti, l’erario esige il pagamento dell’imposta di registro nella misura del 2% che è di gran lunga inferiore alla percentuale del 9%, normalmente, pretesa negli altri casi. Tuttavia, affinché si possa accedere alle facilitazioni in esame è necessario che ricorrano determinate condizioni.

Una di queste è rappresentata dal fatto di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le predette agevolazioni [1].

Se ciò dovesse corrispondere al caso del contribuente, questi non dovrebbe fare altro che dichiararlo all’interno del rogito notarile, consapevole del fatto che, in caso di affermazione mendace, sarebbe tenuto a versare le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria e che sarebbe obbligato al pagamento di un’ulteriore tassa del valore corrispondente al 30% delle medesime imposte [2].

Quindi, partendo dal presupposto appena descritto e considerando che l’immobile da lei posseduto al 50% con sua sorella è stato acquistato senza usufruire di alcuna facilitazione, potrebbe, tranquillamente procedere alla compravendita di altro immobile, ubicato in Italia, versando l’imposta di registro agevolata secondo la percentuale indicata in precedenza.

Tale conclusione troverebbe, altresì, avallo oltreché nella legge anche nell’interpretazione pacifica della citata normativa, così come si ricava da quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate all’interno della propria guida informativa sull’argomento.

Ovviamente, una volta effettuato l’acquisto, entro diciotto mesi dalla stipula dell’atto, si ricordi di eleggere la sua residenza nel comune di ubicazione dell’immobile appena comprato [3].

Infatti, in caso contrario e fermo restando alcune eccezioni (ad esempio, se la casa si dovesse trovate nel luogo in cui lei svolge la sua attività lavorativa), decadrebbe dalle agevolazioni di cui ha usufruito.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello


note

[1] Art. 1 Nota II – bis, co. 1 lett. c) Tariffa Parte Prima Dpr. 131/1986

[2] Art. 1 Nota II – bis, co. 4 Tariffa Parte Prima Dpr. 131/1986

[3] Art. 1 Nota II – bis, co. 1 lett. a) Tariffa Parte Prima Dpr. 131/1986


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