L’esperto | Articoli

Trasformazione contratto di somministrazione: ultime sentenze

7 Giugno 2022
Trasformazione contratto di somministrazione: ultime sentenze

Intermediazione e interposizione nelle prestazioni di lavoro; omissione o genericità dell’indicazione della causale; costituzione del rapporto di lavoro alle dipendenze dell’utilizzatore.

Contratto di somministrazione a termine

Nell’ipotesi in cui a un contratto di somministrazione a tempo determinato, stipulato dopo l’entrata in vigore dell’art. 1, comma 1-bis, del d.lgs. n. 368 del 2001, faccia seguito, senza soluzione di continuità, un contratto di lavoro a termine, si applica la disciplina di cui all’art. 5, comma 4, dello stesso decreto, con la conseguenza che il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.

(Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto che la successione cronologica dei suddetti contratti non soggiacesse alla conversione ex art. 5, comma 4, del d.lgs. n. 368 del 2001, invocando il disposto dell’art. 22, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, applicabile invece alla successione di più contratti di somministrazione, e limitatamente al rapporto tra somministratore e utilizzatore).

Cassazione civile sez. lav., 05/11/2021, n.32154

Illegittima o abusiva successione di contratti di somministrazione a termine: risarcimento

In materia di pubblico impiego privatizzato, nell’ipotesi di illegittima o abusiva successione di contratti di somministrazione di lavoro a termine, pur essendo esclusa la trasformazione in rapporto a tempo indeterminato, si verifica in ogni caso la sostituzione della pubblica amministrazione – utilizzatrice nel rapporto di lavoro a termine e il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno parametrato alla fattispecie di portata generale di cui all’art. 32 l. n. 183 del 2010, quale danno presunto, con valenza sanzionatoria, determinato tra un minimo e un massimo, salva la prova del maggior pregiudizio sofferto, in conformità agli scopi perseguiti dal diritto unionale.

Cassazione civile sez. lav., 15/02/2021, n.3815

Trasformazione in contratto alle dipendenze dell’utilizzatore

In tema di somministrazione di lavoro, ai sensi degli artt. 20 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003, ove venga giudizialmente disposta la trasformazione del rapporto da contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore a contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore, trova applicazione il trattamento economico e normativo sancito dalla disciplina legale e collettiva in vigore presso quest’ultimo, mentre non è invocabile il trattamento più favorevole applicato dal somministratore, atteso che, nel momento in cui la struttura trilatera del rapporto viene meno per effetto della irregolarità del contratto di somministrazione, la prestazione di lavoro si inserisce nell’assetto organizzativo aziendale dell’utilizzatore nell’ambito di un ordinario rapporto, in analogia con la fattispecie di cui all’art. 2112, comma 3, c.c.

Cassazione civile sez. lav., 13/10/2020, n.22066

Casi di nullità del contratto di somministrazione di lavoro

La sanzione di nullità del contratto di somministrazione di lavoro, prevista espressamente dall’art. 21, u.c., d.lg. n. 276 del 2003 per il caso di difetto di forma scritta, si estende anche all’indicazione omessa o generica della causale della somministrazione, con conseguente trasformazione del rapporto da contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore a contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

Cassazione civile sez. lav., 24/07/2020, n.15925

La legittimità della causale indicata nel contratto di somministrazione

In tema di somministrazione di lavoro, ai sensi del D.Lgs. n. 276 del 2003, artt. 20 e segg., la mera astratta legittimità della causale indicata nel contratto di somministrazione non basta a rendere legittima l’apposizione di un termine al rapporto, dovendo anche sussistere, in concreto, una rispondenza tra la causale enunciata e la concreta assegnazione del lavoratore a mansioni ad essa confacenti, con la conseguenza che la sanzione di nullità del contratto, prevista espressamente dall’art. 21, u.c., per il caso di difetto di forma scritta, si estende all’indicazione omessa o generica della causale della somministrazione, con conseguente trasformazione del rapporto da contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore a contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

Cassazione civile sez. lav., 26/09/2019, n.24088

La trasformazione unilaterale del titolo contrattuale 

È pacifico che il fornitore del servizio idrico è nel contratto sinallagmatico parte contraente “forte” a fronte di una debolezza intrinseca del soggetto utente; ogni patto o condizione vessatoria del contratto compresa la trasformazione unilaterale del titolo contrattuale da uso domestico ad uso commerciale deve risultare sottoscritta per patto espresso in quanto vessatoria.

Corte appello Roma sez. II, 01/08/2019, n.5227

Nullità del contratto di somministrazione

In tema di somministrazione di lavoro, ai sensi degli artt. 20 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003, la sanzione di nullità del contratto, prevista espressamente dall’art. 21, ult. comma, per il caso di difetto di forma scritta, si estende anche all’indicazione omessa o generica della causale della somministrazione, con conseguente trasformazione del rapporto da contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore a contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

(Nella specie, è stata ritenuta generica la causale “gestione delle attività di call center in relazione alle esigenze di carattere organizzativo connesse al riassetto societario”, in quanto non esplicativa delle ragioni di ricorso al lavoro somministrato né del contenuto del riassetto societario ovvero del periodo temporale di riferimento).

Cassazione civile sez. lav., 08/01/2019, n.197

L’astratta legittimità della causa del contratto e l’apposizione del termine

In tema di somministrazione di lavoro, ai sensi degli artt. 20 e ss. del d.lgs. 9 ottobre 2003, n. 276, la mera astratta legittimità della causale indicata nel contratto di somministrazione non basta a rendere legittima l’apposizione di un termine al rapporto, dovendo anche sussistere, in concreto, una rispondenza tra la causale enunciata e la concreta assegnazione del lavoratore a mansioni ad essa confacenti, con la nullità del contratto, prevista espressamente dall’art. 21, ult. comma, e conseguente trasformazione del rapporto da contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore a contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

Corte appello Roma sez. lav., 08/10/2018, n.3443

Termine inizialmente posto al contratto di lavoro

In tema di somministrazione di lavoro, l’art. 22, comma 2, d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, stabilisce che il termine inizialmente posto al contratto di lavoro può essere prorogato con il consenso del lavoratore e con atto scritto, sicché la proroga deve essere espressione di una dichiarazione di volontà manifesta di tutti i contraenti e la mancanza della relativa forma scritta, richiesta “ad substantiam”, determina la nullità del contratto, ex art. 21, comma 4, d.lgs. n. 276 cit., con conseguente trasformazione del rapporto in contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

Cassazione civile sez. lav., 10/10/2014, n.21520

Trasformazione del contratto di lavoro 

In tema di somministrazione di lavoro, ai sensi degli art. 20 e ss. d.lg. 10 settembre 2003 n. 276, la mera astratta legittimità della causale indicata nel contratto di somministrazione non basta a rendere legittima l’apposizione di un termine al rapporto, dovendo anche sussistere, in concreto, una rispondenza tra la causale enunciata e la concreta assegnazione del lavoratore a mansioni ad essa confacenti, con la conseguenza che la sanzione di nullità del contratto, prevista espressamente dall’art. 21, ult. comma, per il caso di difetto di forma scritta, si estende anche all’indicazione omessa o generica della causale della somministrazione, con conseguente trasformazione del rapporto da contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore, a contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

Cassazione civile sez. lav., 01/08/2014, n.17540

Contratto di somministrazione di manodopera

Il comma 5 dell’art. 32 l. n. 183/2010 ha una portata ampia, come tale idonea a ricomprendere tutti i casi in cui si ha la trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato in uno a tempo indeterminato, anche se ciò sia la conseguenza di vizi che, sul piano genetico, afferiscono al contratto di somministrazione di manodopera.

Corte appello Roma sez. lav., 08/04/2013, n.571



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube