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Trasformazione contratto di somministrazione: ultime sentenze

25 Agosto 2020
Trasformazione contratto di somministrazione: ultime sentenze

Intermediazione e interposizione nelle prestazioni di lavoro; omissione o genericità dell’indicazione della causale; costituzione del rapporto di lavoro alle dipendenze dell’utilizzatore.

Contratto di somministrazione di manodopera

Il comma 5 dell’art. 32 l. n. 183/2010 ha una portata ampia, come tale idonea a ricomprendere tutti i casi in cui si ha la trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato in uno a tempo indeterminato, anche se ciò sia la conseguenza di vizi che, sul piano genetico, afferiscono al contratto di somministrazione di manodopera.

Corte appello Roma sez. lav., 08/04/2013, n.571

La trasformazione unilaterale del titolo contrattuale 

È pacifico che il fornitore del servizio idrico è nel contratto sinallagmatico parte contraente “forte” a fronte di una debolezza intrinseca del soggetto utente; ogni patto o condizione vessatoria del contratto compresa la trasformazione unilaterale del titolo contrattuale da uso domestico ad uso commerciale deve risultare sottoscritta per patto espresso in quanto vessatoria.

Corte appello Roma sez. II, 01/08/2019, n.5227

Nullità del contratto di somministrazione

In tema di somministrazione di lavoro, ai sensi degli artt. 20 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003, la sanzione di nullità del contratto, prevista espressamente dall’art. 21, ult. comma, per il caso di difetto di forma scritta, si estende anche all’indicazione omessa o generica della causale della somministrazione, con conseguente trasformazione del rapporto da contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore a contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

(Nella specie, è stata ritenuta generica la causale “gestione delle attività di call center in relazione alle esigenze di carattere organizzativo connesse al riassetto societario”, in quanto non esplicativa delle ragioni di ricorso al lavoro somministrato né del contenuto del riassetto societario ovvero del periodo temporale di riferimento).

Cassazione civile sez. lav., 08/01/2019, n.197

Termine inizialmente posto al contratto di lavoro

In tema di somministrazione di lavoro, l’art. 22, comma 2, d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, stabilisce che il termine inizialmente posto al contratto di lavoro può essere prorogato con il consenso del lavoratore e con atto scritto, sicché la proroga deve essere espressione di una dichiarazione di volontà manifesta di tutti i contraenti e la mancanza della relativa forma scritta, richiesta “ad substantiam”, determina la nullità del contratto, ex art. 21, comma 4, d.lgs. n. 276 cit., con conseguente trasformazione del rapporto in contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

Cassazione civile sez. lav., 10/10/2014, n.21520

Trasformazione del contratto di lavoro 

In tema di somministrazione di lavoro, ai sensi degli art. 20 e ss. d.lg. 10 settembre 2003 n. 276, la mera astratta legittimità della causale indicata nel contratto di somministrazione non basta a rendere legittima l’apposizione di un termine al rapporto, dovendo anche sussistere, in concreto, una rispondenza tra la causale enunciata e la concreta assegnazione del lavoratore a mansioni ad essa confacenti, con la conseguenza che la sanzione di nullità del contratto, prevista espressamente dall’art. 21, ult. comma, per il caso di difetto di forma scritta, si estende anche all’indicazione omessa o generica della causale della somministrazione, con conseguente trasformazione del rapporto da contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore, a contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

Cassazione civile sez. lav., 01/08/2014, n.17540

L’astratta legittimità della causa del contratto e l’apposizione del termine

In tema di somministrazione di lavoro, ai sensi degli artt. 20 e ss. del d.lgs. 9 ottobre 2003, n. 276, la mera astratta legittimità della causale indicata nel contratto di somministrazione non basta a rendere legittima l’apposizione di un termine al rapporto, dovendo anche sussistere, in concreto, una rispondenza tra la causale enunciata e la concreta assegnazione del lavoratore a mansioni ad essa confacenti, con la nullità del contratto, prevista espressamente dall’art. 21, ult. comma, e conseguente trasformazione del rapporto da contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore a contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

Corte appello Roma sez. lav., 08/10/2018, n.3443

La legittimità della causale indicata nel contratto di somministrazione

In tema di somministrazione di lavoro, ai sensi del D.Lgs. n. 276 del 2003, artt. 20 e segg., la mera astratta legittimità della causale indicata nel contratto di somministrazione non basta a rendere legittima l’apposizione di un termine al rapporto, dovendo anche sussistere, in concreto, una rispondenza tra la causale enunciata e la concreta assegnazione del lavoratore a mansioni ad essa confacenti, con la conseguenza che la sanzione di nullità del contratto, prevista espressamente dall’art. 21, u.c., per il caso di difetto di forma scritta, si estende all’indicazione omessa o generica della causale della somministrazione, con conseguente trasformazione del rapporto da contratto a tempo determinato alle dipendenze del somministratore a contratto di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze dell’utilizzatore.

Cassazione civile sez. lav., 26/09/2019, n.24088



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