Cronaca | News

Nuovo Dpcm: cosa cambia dal 1 agosto

31 Luglio 2020
Nuovo Dpcm: cosa cambia dal 1 agosto

Prorogata di 10 giorni la validità di quello attuale; il premier Conte ha più tempo per emanare il prossimo provvedimento. In arrivo le regole per impedire la ripresa dei contagi.

Il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre ma il nuovo Dpcm che dovrebbe sostituire quello varato lo scorso 14 luglio tarda ad arrivare. Era atteso in queste ore perché quello attuale scade alla mezzanotte di oggi, 31 luglio, ma ora si apprende che la sua emanazione slitterà alla prossima settimana. Infatti, il Dpcm in scadenza stanotte è stato prorogato di validità per ulteriori 10 giorni con una norma contenuta nell’ultimo Decreto Legge varato dal Governo (i Decreti del presidente del Consiglio dei ministri hanno bisogno di una “copertura” di rango legislativo): così nel frattempo restano in vigore le disposizioni già previste dall’attuale Dpcm.

Questo consente al premier Conte di ritardare l’introduzione del nuovo provvedimento alla prossima settimana senza inconvenienti. Il Dpcm in arrivo dovrebbe contenere la conferma di tutte le regole ora vigenti: così le mascherine resteranno ancora obbligatorie nei locali chiusi e bisognerà rispettare il divieto di assembramento e il distanziamento sociale di almeno un metro.

Ma ci sarà la decisione sull’eventuale via libera a fiere, congressi, viaggi su navi da crociera, sagre ed eventi analoghi. La ripresa di queste attività però è condizionata dalla ripresa dei contagi manifestata dall’aumento dei focolai di infezione e dei ricoveri nelle terapie intensive, che dopo una costante discesa stanno tornando ad aumentare.

Occorrerà un confronto tra il premier Giuseppe Conte, il ministro della Salute Roberto Speranza e quello degli Affari Regionali Francesco Boccia, tenuto conto delle indicazioni che saranno fornite dal Comitato tecnico-scientifico e dei pareri che esprimeranno i governatori delle Regioni. Infatti, il nuovo Dpcm dovrà contenere anche l’aggiornamento delle linee guida per tutti i settori (trasporti, imprese e altre attività produttive, esercizi commerciali, luoghi pubblici) per evitare l’incremento del Covid sul territorio nazionale.

Nel frattempo, nulla cambia quanto alle regole precauzionali e di comportamento da seguire: rimangono invariate le misure di contenimento per salire su autobus e treni e per entrare negli uffici pubblici e nei negozi, senza febbre e con la mascherina indossata, rispettando anche le prescrizioni specifiche impartite dalle Regioni anche per specifiche località, come quelle turistiche dove è necessario impedire i pericolosi assembramenti.



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