Una valanga di assunzioni nella green economy

31 Luglio 2020
Una valanga di assunzioni nella green economy

La tutela dell’ambiente come occasione di rilancio: la ricetta del ministro del Lavoro per risollevare l’occupazione.

Se il Coronavirus spazza via posti di lavoro, l’economia verde li crea. Sarà la green economy a salvarci, secondo il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. La sua previsione, oggi, in un’intervista al quotidiano La Stampa, mitiga il dato drammatico che arriva dall’Istat: -600mila posti di lavoro rispetto al periodo pre-Covid, +0,6% di disoccupati a giugno rispetto al mese precedente, che porta il tasso di disoccupazione in Italia all’8,8%, salita, per i giovani, a oltre il 27%. Da febbraio 2020 ci sono 149mila persone in cerca di lavoro in più.

La ministra ritiene che la salvaguardia dell’ambiente sia la scommessa da vincere, perché può essere volàno per l’economia. Cinquecentomila nuovi posti di lavoro, a detta di Catalfo, possono essere recuperati proprio da qui. Il decreto Agosto, nelle bozze circolanti in queste ore, ha previsto una proroga del divieto di licenziamenti che, da settembre, si allunga a dicembre. Questo permetterà di disinnescare il pericolo tensioni sociali a inizio autunno, più che concreto secondo la titolare del Viminale Luciana Lamorgese, che aveva già espresso timori in questo senso.

Ma oltre a evitare i licenziamenti serve dare risposte a chi il lavoro l’ha già perso o a chi lo sta cercando. La ricetta, per Catalfo, è green: «Sarà possibile evitare il disastro dell’occupazione – ha detto alla Stampa – anche grazie agli impieghi nell’economia verde, che occuperà fino a 500mila persone». Una rivoluzione possibile grazie al Recovery Fund, che ha portato in dote all’Italia – Paese più «premiato» d’Europa – un tesoretto da 209 miliardi di euro e alle misure di sostegno a cui sta lavorando il Governo.

«Stiamo preparando piani per il rilancio del Paese – ha aggiunto Catalfo – che creano anche nuovi posti di lavoro: investimenti nel digitale, in economia verde, grandi infrastrutture, bonus al 110 per cento già inserito nel decreto Rilancio». Una vera e propria terapia d’urto contro la pandemia.

«Interventi in profondità – ha osservato Catalfo – come il Fondo nuove competenze, pensato per riqualificare i lavoratori. Invece di andare in cassa integrazione, il lavoratore rientra in azienda e il suo orario di lavoro può essere rimodulato: una parte di esso viene retribuito dallo Stato e dedicato a corsi di formazione che consentono a lui di accrescere le proprie competenze per dare valore aggiunto all’impresa».



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