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Manutenzione impianto elettrico: ultime sentenze

22 Agosto 2020
Manutenzione impianto elettrico: ultime sentenze

Omissione di un’accurata e periodica manutenzione; spesa per la messa a norma dell’impianto elettrico condominiale.

I lavori di manutenzione ordinaria

I lavori di manutenzione ordinaria (nella specie rifacimento di pavimenti, bagni, intonaco ed impianto elettrico) eseguiti in un’immobile sottoposto a vincolo della soprintendenza sono soggetti ad autorizzazione producendosi, in difetto, un’offesa al bene tutelato da individuarsi nell’interesse strumentale al preventivo controllo da parte della soprintendenza.

Tribunale Roma sez. X, 03/12/2014, n.18754

Impianto elettrico condominiale

In tema di condominio negli edifici, l’art. 1123, comma 2, c.c. si applica per le spese attinenti alle parti e ai servizi che, per loro natura, sono destinati a fornire utilità diverse ai singoli condomini, sicché esso non trova applicazione per la spesa di messa a norma dell’impianto elettrico condominiale, il quale, ai sensi dell’art. 1117 n. 3, c.c., in mancanza di titolo contrario, è comune a tutti i condomini.

Cassazione civile sez. II, 12/08/2014, n.17880

Impianto elettrico: ripartizione spese

Le spese relative all’adeguamento dell’impianto elettrico alla normativa prevista dalla l. 46/90 vanno ripartite a norma del comma 1 dell’art. 1123 c.c. trattandosi di spese relative alla conservazione e godimento delle parti comuni, con la conseguenza che le stesse devono essere sostenute dai singoli condomini in misura proporzionale al valore di proprietà di ciascuno. Tale criterio di ripartizione è certamente derogabile dalla volontà unanime dei condomini, ma nel caso di specie, la delibera con la quale la suddetta spesa veniva ripartita in misura uguale tra tutti i condomini non è stata approvata all’unanimità.

Tribunale Bari sez. III, 20/09/2010, n.2837

Impianto elettrico in fase di adeguamento

La costruzione di un cavedio in muratura che attraversi tutti i pianerottoli dello stabile condominiale per essere destinato ad alloggiare i cavi elettrici dell’impianto elettrico in fase di adeguamento, integra innovazione ex art. 1120 c.c. (e non opera di straordinaria manutenzione), come tale da approvarsi con le maggioranze qualificate di cui all’art. 1136, comma 5, c.c. (e non con quelle di cui al precedente comma secondo).

Corte appello Bologna sez. I, 30/09/2008, n.1541

Sostituzione di un impianto elettrico

Ai sensi dell’art. 77 bis comma 1 lett. e), l.prov. Trentino-Alto Adige n. 22 del 1991, si può parlare di ristrutturazione edilizia quando ci si trovi in presenza di interventi radicali, tali da modificare l’assetto strutturale interno e distributivo dell’edificio (con esclusione soltanto delle murature perimetrali) anche in termini architettonici e in vista di una possibile diversa destinazione d’uso. Da quanto detto consegue che le opere di risanamento e rifacimento di murature e copertura, nonché di sostituzione di impianto elettrico e costruzione di quello termico, fermi restando volumi e superfici, rientrano tra la manutenzione straordinaria degli edifici, previste dalla lett. e) comma 1 art. 77 bis, l. sopra citata.

T.A.R. Trento, (Trentino-Alto Adige), 13/02/2006, n.38

Reato di interruzione di pubblico servizio

E’ reato di interruzione di pubblico servizio di cui all’art. 340 c.p. è un reato di evento punito a titolo di dolo, pertanto, deve essere esclusa la configurabilità del reato in esame nell’ipotesi di causazione colposa di “black out” energetico in aeroporto dovuta a difetti di installazione, posa e manutenzione dell’impianto elettrico qualora vengano escluse conseguenze di danno o di concreto pericolo per la sicurezza dei voli al momento del “black out”.

Tribunale Milano, 30/06/2005

Spesa per la messa a terra dell’impianto elettrico condominiale

L’art. 1123 c.c. trova applicazione con riferimento alle spese attinenti a quelle parti e quei servizi comuni dell’edificio in condominio che per loro natura sono destinati a fornire utilità diverse ai singoli condomini; la norma non trova pertanto applicazione con riguardo alla spesa per la messa a terra dell’impianto elettrico condominiale.

Cassazione civile sez. II, 18/10/2001, n.12737

Evento dannoso provocato da un cavo difettoso

Con riguardo a contratto di fornitura di energia elettrica contenente apposizione di clausola generale, specificamente sottoscritta dall’utente che ha richiesto la detta fornitura, clausola escludente ogni responsabilità dell’Enel in ordine “ai danni causati dall’energia a valle del punto di consegna”, salvo “il diritto dell’Ente di verificare la rispondenza degli impianti o degli apparecchi, istallati dall’utente, alle norme CEI alle quali questi si sia, peraltro, impegnato ad attenersi”, deve ritenersi che dell’evento dannoso provocato da un cavo difettoso dell’impianto elettrico di pertinenza dell’utente dell’energia è esclusivamente responsabile l’utente medesimo qualora risulti che tale evento si è verificato unicamente e necessariamente per colpa di esso utente il quale, oltre a realizzare in modo irregolare e comunque imperito il proprio impianto elettrico aveva, comunque, negligentemente omesso di effettuare sul detto cavo una accurata e periodica manutenzione, che doveva considerarsi necessaria in ragione dell’effettivo stato d’uso del cavo medesimo e, in ragione, altresì della natura dell’utenza oggetto del contratto di fornitura.

Tribunale Lecco, 25/02/1986

Istituzione di un fondo cassa per opere di manutenzione straordinaria e ordinaria

È legittima l’istituzione – con deliberazione assunta con il voto favorevole di tutti gli intervenuti in assemblea, rappresentanti oltre la metà del valore dell’edificio – di un fondo cassa rivolto, in una situazione di grave degrado dell’immobile, ad assicurare la provvista per procedere ad opere necessarie di manutenzione ordinaria e straordinaria, laddove gli interventi da eseguire siano individuati e/o individuabili, anche se non ancora deliberati.

(Fattispecie in materia di spese relative all’impianto fognario, alla copertura dell’edificio, al lucernaio della scala ed all’adeguamento dell’impianto elettrico descritte nell’ordine del giorno di precedente riunione e richiamate nel verbale dell’assemblea che aveva poi deliberato l’istituzione del fondo cassa contestato, rinviando però l’approvazione dei lavori ad un momento successivo.

Cassazione civile sez. II, 11/08/2016, n.17035



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