Scuola: concorso straordinario a ottobre per 32mila posti

31 Luglio 2020
Scuola: concorso straordinario a ottobre per 32mila posti

La ministra Azzolina annuncia l’arruolamento di docenti precari subito dopo l’estate. Previsto anche l’incremento del personale Ata.

Il concorso straordinario nella scuola, sarà per 32mila posti e si svolgerà «a breve, nella prima settimana di ottobre o giù di lì». Lo ha dichiarato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nella trasmissione televisiva ‘Uno Mattina‘. sottolineando che «in un Paese civile i concorsi andrebbero fatti ogni due anni, come succede in Europa. Il nostro obiettivo è svolgere questi concorsi e programmare il fabbisogno».

«È importante – ha aggiunto Azzolina – perché darà stabilità ai nostri docenti e ai nostri studenti». La ministra ha poi ricordato che oggi scade la domanda per il concorso ordinario. Il concorso straordinario servirà all’immissione in ruolo degli attuali insegnanti precari. «Se oggi soffriamo di ‘supplentite’ – ha ribadito – è perché è mancata la programmazione».

Sul fabbisogno di docenti, Azzolina ha annunciato che a settembre «ci vorranno tanti supplenti in più e quindi tanti investimenti. Nel Dl Rilancio – ha spiegato – 1 miliardo di euro andrà ai supplenti, sia personale docente che personale Ata. In questi giorni stiamo scrivendo il decreto per ripartire questo personale presso i singoli territori».

Ma ha anche annunciato che «con lo scostamento che abbiamo votato» – si tratta degli ulteriori 25 miliardi di euro di scostamento di bilancio autorizzato ieri dal Parlamento – «avremo ulteriori fondi, di cui buona parte verrà utilizzata sempre per l’organico. Avremo all’incirca più 50mila insegnanti e personale Ata». La ministra si è detta convinta che questo incremento di personale «servirà a ridurre il numero di alunni per classe e a cancellare il fenomeno abbrutente delle classi pollaio».

Sulla ripartenza delle scuole, definitivamente fissata al 14 settembre, Azzolina ha ribadito che «dobbiamo tornare tutti a scuola in presenza. È il nostro obiettivo». Ci sarà poco spazio, invece, per la Dad, la didattica a distanza: «La didattica digitale è stata pensata solo per i ragazzi più grandi, come complementare per le scuole superiori e si può prevedere anche per un giorno a settimana, ma è un esempio e comunque sarebbe solo per ragazzi dai 14 anni in su», ha evidenziato la ministra Azzolina.



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