Coronavirus e tumore: gli uomini rischiano il doppio

31 Luglio 2020
Coronavirus e tumore: gli uomini rischiano il doppio

I maschi over 65 hanno la mortalità più elevata tra i pazienti oncologici ricoverati per infezione da Covid-19, ma una terapia tempestiva la riduce del 60%.

Il Covid-19 è letale per circa un paziente con tumore su tre, e gli uomini rischiano la vita il doppio delle donne. Lo rivela un nuovo studio internazionale coordinato dall’università del Piemonte Orientale a Novara e appena pubblicato su Cancer Discovery, la rivista ufficiale della Associazione americana per la ricerca sul cancro (Aacr). Ce ne dà notizia l’agenzia stampa Adnkronos Salute.

Lo studio, di tipo osservazionale, fornisce – «per la prima volta al mondo», sottolineano gli autori – un’analisi accurata della storia naturale di quasi 900 pazienti oncologici ricoverati per infezione da Coronavirus in 19 centri italiani, inglesi, spagnoli e tedeschi durante i mesi di marzo e aprile, seguiti poi fino a metà maggio. Il primo dato che emerge è che a rischiare maggiormente sono i maschi. La mortalità è infatti del 41% contro il 26% delle donne.

La mortalità, confermata dai numeri, è ancora maggiore tra gli over 65: raggiunge il 43% ed è più che doppia rispetto a quella dei pazienti oncologici più giovani, per i quali si ferma al 19%. E lo stesso vale per chi soffre di altre due malattie concomitanti, oltre al tumore: mortalità del 45% contro il 25% di chi non ha altre malattie o soltanto una oltre al cancro.

Ma se un tumore attivo peggiora la prognosi, ed essere in terapia oncologica con chemioterapici, farmaci a bersaglio molecolare o immunoterapici non modifica il rischio di mortalità, invece un intervento tempestivo con le terapie anti-Covid (praticato con antivirali, antimalarici o tocilizumab), si associa a una riduzione del 60% della mortalità, indipendentemente da tutti gli altri fattori di rischio.

«I dati dell’indagine – spiega Alessandra Gennari, docente di Oncologia al Dipartimento di Medicina traslazionale dell’università del Piemonte Orientale a Novara – arrivano per la prima volta da pazienti ‘occidentali’ ricoverati in Italia, Regno Unito, Spagna e Germania, tra i Paesi più colpiti da Sars-Cov-2 in Europa, e mostrano innanzitutto che tre pazienti su quattro manifestano complicazioni da Covid-19, prima fra tutte la necessità di ossigeno-terapia più o meno invasiva. L’infezione comporta il decesso nel 33% dei pazienti con tumore».

«Anche la compresenza di complicanze da Covid-19 aumenta la mortalità (pari al 60% in chi ha 2 o più complicanze contro il 9% di chi non ne ha avute), così come aver contratto Covid-19 in ospedale: è accaduto a un paziente su cinque e in questi casi la mortalità è salita al 45%. La mortalità è risultata invece inferiore nelle pazienti con tumore al seno (15%) rispetto a tutti gli altri tipi di cancro, per motivi non ancora chiari. Tutte le neoplasie ematologiche, come leucemie e linfomi, sono risultate associate a un esito peggiore», rileva David Pinato, coordinatore internazionale dello studio.

«È fondamentale che i pazienti oncologici non siano ‘abbandonati’ a causa della pandemia: la diagnosi e i trattamenti antitumorali sono essenziali», sottolinea Alessandra Gennari. «I nostri dati – continua – mostrano infatti che la terapia antitumorale va considerata una priorità indipendentemente dal pericolo di contrarre un’infezione da Sars-Cov-2, visti i benefici attesi e l’assenza di conseguenze sull’esito di Covid-19», conclude la ricercatrice.



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