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Migranti: Di Maio ferma i fondi alla Tunisia

31 Luglio 2020
Migranti: Di Maio ferma i fondi alla Tunisia

Bloccata l’erogazione di 6,5 milioni di euro fin quando l’Italia non otterrà collaborazione dal Governo tunisino per fermare le partenze verso le nostre coste.

Pugno duro del ministro degli Esteri Luigi di Maio nei confronti della Tunisia, dalla quale in questi giorni sta provenendo un’ondata di sbarchi di migranti: ha disposto il blocco dei fondi per cooperazione allo sviluppo a meno che non arriverà un appoggio all’Italia nel fermare le partenze.

«Vi chiedo di sospendere questo stanziamento di 6,5 milioni di euro, in attesa di un piano integrato più ampio proposto dalla viceministra Del Re e di un risvolto nella collaborazione che abbiamo chiesto alle autorità tunisine in materia migratoria», ha detto oggi Di Maio durante la riunione del Comitato congiunto per la cooperazione allo sviluppo, secondo quanto ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos.

«Siamo tutti perfettamente consapevoli dell’importanza della cooperazione per lo sviluppo verso alcuni Paesi, anche al fine di prevenire flussi migratori incontrollati, ma in questa fase in cui a Tunisi, che ricordo essere un porto sicuro, stiamo avanzando chiarimenti circa l’incremento degli sbarchi verso l’Italia – ha aggiunto Di Maio – è bene avere un approccio a 360 gradi. Anche perché si tratta di interventi a favore delle comunità locali, fondamentali per contenere il rallentamento dei flussi».

Con queste parole il nostro ministro degli Esteri ha chiesto di rinviare la discussione sullo stanziamento di fondi della cooperazione in favore di Tunisi, che nel frattempo rimangono sospesi. Si potrebbe pensare che la somma stanziata non è ingente, ma la Tunisia in questo momento è colpita da una gravissima crisi economica e politica, che può essere vista anche come una causa della fuga dei suoi cittadini verso le coste italiane: secondo i dati del Viminale, aggiornati al 26 luglio, sono 4.354 i tunisini sbarcati in Italia dall’inizio dell’anno.

Di Maio è anche intenzionato a stabilire un accordo con le autorità tunisine per far sequestrare in loco i barchini e i gommoni utilizzati in questo periodo per le traversate. Ha annunciato che presto andrà in visita a Tunisi per affrontare questi temi «ma prima voglio i fatti», cioè le risposte del Governo locale sul blocco delle partenze.



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