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13 regole da seguire per stare sulla spiaggia

28 Agosto 2020 | Autore:
13 regole da seguire per stare sulla spiaggia

Che cosa si può fare e che cosa è vietato al mare: raccolta sabbia e conchiglie, fumo, pic-nic, giochi, musica, topless, massaggi, acquisti.

D’estate al mare tutto si può fare. Non è esattamente così, anzi è vero il contrario: le regole da rispettare, per chi si reca in spiaggia, sono numerose e la loro violazione può costare cara.

A seconda della disposizione violata, si rischiano difatti multe sino a 30 mila euro ed in alcuni casi persino il carcere. Ma quali sono le disposizioni da rispettare? Bisogna innanzitutto considerare che le regole possono variare a seconda della località, in base alle ordinanze ed agli atti emanati dalla regione o dal Comune in cui si trova la spiaggia, o da altre autorità. Alcune spiagge, solitamente piccole o soggette a una tutela particolare, sono a numero chiuso: significa che l’accesso è limitato ad un determinato numero di persone al giorno. Altre spiagge possono essere addirittura interdette (aree protette, zone militari, aree pericolose).

Le regole possono variare anche sulla base di eventi transitori: è il caso del divieto di balneazione emanato a causa della temporanea presenza di batteri nell’acqua, dovuta a scarichi abusivi. Tra le regole transitorie, vi sono le misure di distanziamento sociale previste a causa dell’epidemia di coronavirus.

È praticamente impossibile conoscere, spiaggia per spiaggia, le regole da seguire, ma vi sono comunque delle disposizioni generalmente valide, su tutto il territorio nazionale, la maggior parte delle quali si trova nel Codice della navigazione, alcune addirittura nel Codice penale.

Vediamo allora le principali 13 regole da seguire per stare sulla spiaggia, valide nell’intero territorio nazionale.

Per quanto riguarda le regole da seguire sulla spiaggia in relazione all’emergenza coronavirus, puoi leggere “Restrizioni anti Covid, quali sono oggi in vigore“.

Vietato pescare meduse, stelle marine e altri animali

Molti bagnanti pescano le meduse col retino, convinti di “fare un’opera di bene” nel risparmiare gli altri bagnanti da dolorose punture. Niente di più falso: tralasciando che il fatto che le meduse si spostano in banchi (una ne peschi, cento ne restano), non bisogna dimenticare che la medusa è un animale.

Secondo il Codice penale [1], uccidere gli animali, o infliggergli pericolosi maltrattamenti, come toglierli dal loro habitat naturale, è un reato punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5mila a 30mila euro. La pena è la stessa se l’animale viene sottoposto a trattamenti che procurano un danno alla sua salute ed è aumentata della metà se dai trattamenti deriva la morte dell’animale.

È dunque punibile la pratica di togliere dall’acqua gli animali marini, come le meduse, le stelle marine e i cavallucci marini.

Vietato raccogliere conchiglie, sabbia e altri materiali

Per conservare un ricordo della gita al mare, risulta molto più economico acquistare delle conchiglie al negozio di souvenir, piuttosto che raccogliere conchiglie in spiaggia: difatti, secondo il Codice della navigazione [2], il prelievo di qualsiasi materiale o specie animale o vegetale marittima è punito col pagamento di una sanzione amministrativa che può arrivare sino a 9.296 euro. Quasi 10mila euro di multa per aver raccolto delle conchiglie.

Più precisamente, secondo il Codice della navigazione, chi estrae senza concessione arena (cioè sabbia), alghe, ghiaia o altri materiali nell’ambito del demanio marittimo, del mare territoriale o delle zone portuali della navigazione interna, è punito col pagamento di una sanzione amministrativa da 1.549 euro a 9.296euro. Attenzione: è sanzionata l’estrazione di qualsiasi tipo di materiale, comprese le alghe e l’acqua di mare. Che cosa vuol dire? Quindi è vietato anche fare castelli di sabbia, dal momento che si preleva dell’acqua di mare col secchiello per modellarli?

Fare castelli di sabbia non è generalmente vietato, anche se bisogna aver riguardo alla regolamentazione locale (alcune ordinanze comunali li vietano), non ostruire il passaggio nella battigia e non creare buche o dislivelli pericolosi.

E raccogliere un po’ di sabbia è possibile? Come appena osservato, in base al Codice della navigazione il prelievo di qualsiasi tipo di materiale è vietato. Peraltro, la Cassazione [2] ha recentemente chiarito che prelevare sabbia dal lido del mare integra il reato di furto, anche se si tratta di piccoli quantitativi. Fanno eccezione solo le quantità irrilevanti, come quelle ad esempio utilizzate per attività ricreative o per semplici ricordi da conservare in una piccolissima boccetta.

Non si tratta di semplice furto, peraltro, ma di furto aggravato, in quanto il prelievo del materiale lede, attraverso il danno idrogeologico all’arenile, la pubblica utilità o la fruibilità dei lidi marini.

Per evitare l’asportazione anche minima di sabbia, in alcune spiagge, come in quella di Stintino (provincia di Sassari), è previsto il divieto di posizionare gli asciugamani direttamente sulla sabbia, senza una stuoia di legno, nonché l’obbligo di lavarsi i piedi prima di andare via.

Vietato riservarsi il posto con l’ombrellone

Ti piace avere il “posto in prima fila”, ma di alzarti all’alba per piantare l’ombrellone quando ancora in spiaggia ci sono poche persone non ne vuoi sapere. Pertanto, quando vai via dopo una giornata di mare, lasci sulla spiaggia il tuo ombrellone in prima fila, già pronto per il giorno dopo.

Devi sapere che questo comportamento è un reato, precisamente quello di abusiva occupazione di spazio demaniale, per il quale è previsto non solo l’arresto sino a 6 mesi ma anche il pagamento di un’ammenda sino a 516 euro.

Vietato piazzare sedie, lettini e ombrelloni sulla battigia

La battigia è lo spazio contro il quale le onde si infrangono al suolo, che si estende per circa 5 metri dal limite del mare; l’estensione è ridotta a 3 metri nelle spiagge di ampiezza inferiore ai 20 metri.

Chiunque è libero di camminare o di sostare nella battigia gratuitamente senza che nessuno glielo possa vietare, ma non è possibile installarvi degli oggetti che possano impedire il passaggio, come sdraio, ombrelloni, sedie, lettini.

Costituisce occupazione abusiva di suolo pubblico anche accamparsi e dormire sulla spiaggia

Giocare a pallone

Giocare a pallone, a palla o a racchettoni in spiaggia è consentito? Non esiste una norma nazionale che lo vieti, nonostante spesso questi giochi siano di disturbo o di ostacolo agli altri bagnanti, ma il divieto può essere disposto:

  • per le spiagge libere, dalla capitaneria di porto o dal Comune;
  • per gli stabilimenti balneari, dal gestore.

In entrambi i casi, possono sempre essere previste delle apposite aree dove praticare vari giochi, come il beach- volley.

Portare cani in spiaggia

Non esiste una normativa nazionale che vieti di portare il cane in spiaggia, ma l’accesso potrebbe essere vietato dal Comune, o dal concessore dello stabilimento balneare. A proposito del divieto da parte del Comune, una recente sentenza del Tar di Napoli, che considera una nota sentenza del Tar di Trento [4], ritiene legittimo un divieto comunale che vieti l’accesso con il cane a tutte le spiagge, stabilimenti balneari e assimilati, ma solo in presenza di esigenze igieniche comprovate ed effettive.

Normalmente, i Comuni prevedono, nei piani del litorale, delle spiagge o degli spazi dedicati.

Mettersi in topless

Prendere il sole in topless è reato? Il topless non costituisce né un atto indecente, né un atto osceno, ossia non è un atto che, secondo il comune sentimento, offende il pudore.

Può essere invece considerato osceno il nudismo integrale, a meno che non sia praticato in una spiaggia frequentata da chi condivide il naturismo. Per approfondire, leggi “Nudismo, quando è reato“.

Vietato ascoltare la musica ad alto volume e disturbare 

Non solo lo “stereo a palla” è un comportamento vietato in tutte le spiagge, a prescindere dalle ordinanze locali, ma sono vietati anche il vociare eccessivo e le urla. Questo, in quanto la musica ascoltata ad un volume eccessivo ed i rumori molesti integrano il reato di «disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone» [5]

Per la precisione, è punito con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda fino a 309 euro chiunque, con schiamazzi o rumori, o utilizzando strumentazioni o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone.

In aggiunta alla disposizione, possono essere previsti ulteriori divieti: ad esempio, alcuni Comuni vietano l’ascolto di musica in determinati orari.

Rispettare le bandiere

Le bandiere bianche, gialle e rosse issate dal bagnino non sono una decorazione, ma servono a segnalare le condizioni del mare e del vento:

  • bandiera bianca: mare e vento sono calmi, si può tenere aperto l’ombrellone e fare il bagno; la bandiera bianca indica, comunque, la presenza del servizio di salvataggio e quindi la possibilità di balneazione sicura;
  • bandiera gialla: a causa del vento, si deve chiudere l’ombrellone ed è necessario prestare particolare cautela nella balneazione;
  • bandiera rossa: vietato fare il bagno; se è presente anche la bandiera gialla si deve tener chiuso l’ombrellone.

Mangiare in spiaggia

È possibile mangiare in spiaggia? Non esiste un divieto generale, ma la possibilità di consumare alimenti e bevande dipende dalle disposizioni del Comune e della Capitaneria di porto. Si raccomanda sempre, in ogni caso, di seguire il buonsenso: un conto è bere dell’acqua e mangiare un gelato, un conto è portare la teglia di pasta al forno e il cocomero per tutta la famiglia.

Fumare in spiaggia

È consentito fumare in spiaggia? Anche in questo caso, pur non sussistendo un divieto generale, sono numerose le ordinanze comunali che vietano il fumo. Non solo, dunque, è vietato abbandonare sulla sabbia i mozziconi di sigaretta (così come è vietato abbandonare i rifiuti di qualsiasi tipo), ma è vietato anche accendere sigari, sigarette, pipe.

Fare acquisti dagli ambulanti

Asciugamani, costumi da bagno, giochi, bijoux, cappelli, borse e occhiali da sole: gli ambulanti, nelle spiagge, vendono un po’ di tutto. Ma fare acquisti dall’ambulante è consentito? Il cliente non è tenuto a verificare che l’ambulante abbia la licenza, ma in alcuni casi rischia una sanzione amministrativa dai 100 ai 7mila euro. Questa sanzione si rischia per l’acquisto di oggetti «che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l’entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà industriale».

In pratica, se l’oggetto acquistato è evidentemente contraffatto, rischia anche l’acquirente. Che può, peraltro, essere accusato di ricettazione per l’acquisto di merce rubata.

Farsi fare i massaggi

Un bel massaggio rilassante in spiaggia può costare davvero caro, e non solo in termini di sanzioni, ma soprattutto in rapporto alla propria salute. La maggior parte dei massaggiatori che operano abusivamente sulle spiagge italiane non hanno alcuna cognizione tecnica, quindi la loro azione può causare contratture e lussazioni e, soprattutto, non rispettano i minimi requisiti igienici: passano da un lettino all’altro, quasi sempre senza lavarsi né tantomeno disinfettarsi le mani. Le lozioni usate sulla pelle possono portare, poi, a dermatiti e infezioni. La pratica dei massaggi è vietata da tempo, ben prima dell’emergenza coronavirus.


note

[1] Art. 544 ter Codice penale.

[2] Art. 1162 Codice della navigazione.

[3] Cass. sent. n. 11158/2019.

[4] Tar di Napoli, sent. 425/2015; Tar di Trento, sent. 332/2013.

[5] Art. 659 Codice penale.


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