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Steroidi: ultime sentenze

28 Agosto 2020
Steroidi: ultime sentenze

Decesso dell’assuntore; cessione illecita di stupefacenti; esercizio commerciale prodotti medicinali; commercio di sostanze dopanti.

Prescrizione o somministrazione di steroidi anabolizzanti 

Sussiste il nesso di causalità tra la prescrizione o la somministrazione senza necessità cliniche di steroidi anabolizzanti androgini ad uno sportivo non professionista ed il decesso per arresto cardiocircolatorio dell’assuntore a seguito di violenta alterazione del ritmo cardiaco.

Tribunale Grosseto, Penale, Sentenza, 1 ottobre 2003, n. 766

Cause di esclusione del dolo e della colpa

L’errore sul fatto che, ai sensi dell’art. 47 cod. pen., esime dalla punibilità, è quello che cade su un elemento materiale del reato e che consiste in una difettosa percezione o in una difettosa ricognizione della percezione che alteri il presupposto del processo volitivo, indirizzandolo verso una condotta viziata alla base; mentre, se la realtà è stata esattamente percepita nel suo concreto essere, non v’è errore sul fatto, bensì errore sull’interpretazione tecnica della realtà percepita e sulle norme che la disciplinano, ininfluente ai fini dell’applicazione della citata disposizione.

(Nella specie si è esclusa la configurabilità dell’errore di fatto nella condotta del concorrente in cessione illecita di stupefacenti, al quale era stato affidato in Olanda un borsone dichiaratamente contenente altre sostanze proibite, e cioè steroidi, che, attraverso l’Italia, si sarebbero dovuti trasportare in Grecia).

Corte di Cassazione|Sezione 6|Penale|Sentenza|26 agosto 2010| n. 32329

Abusivo esercizio di una professione

Commette abusivo esercizio della professione di farmacista il commerciante che, senza essere provvisto del relativo titolo abilitativo, detiene e pone in vendita nel proprio esercizio commerciale prodotti medicinali (quali, nella specie, pomate contenenti steroidi antinfiammatori).

Corte di Cassazione, Sezione 6, Penale, Sentenza, 20/06/2003, n. 27005

Tutela sanitaria dell’attività sportiva

Le ipotesi di reato previste dall’articolo 9 della legge 14 dicembre 2000 n. 376, recante la disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping, sono configurabili anche per i fatti commessi prima dell’emanazione del decreto del ministro della Salute del 15 ottobre 2002 (poi successivamente modificato), con il quale, in applicazione dell’articolo 2 della stessa legge, sono stati ripartiti in classi i farmaci, le sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e le pratiche mediche il cui impiego è considerato doping; e ciò perché deve riconoscersi l’immediata portata precettiva della norma di cui all’articolo 9 della legge n. 376 del 2000 – indipendentemente dall’emanazione del menzionato decreto ministeriale – purché riferita a sostanze già individuate ed espressamente indicate nell’elenco delle classi farmacologiche di sostanze e metodi dopanti allegato in appendice alla legge 29 novembre 1995 n. 522 di ratifica della Convenzione contro il doping adottata a Strasburgo il 16 novembre 1989: elenco che comprende «le classi di agenti di doping e di metodi di doping vietati dalle organizzazioni sportive internazionali» e che riproduce «le classi di sostanze di doping e dei metodi di doping adottati dal CIO nell’aprile 1989», si veda Cassazione, sezioni Unite, 29 novembre 2005, Pm in proc. Cori e altri. (Da queste premesse, la Corte ha rigettato il ricorso avverso la sentenza di condanna, evidenziando che, benché la condotta incriminata fosse stata commessa prima dell’emanazione del decreto ministeriale del 15 ottobre 2002, questa aveva riguardato delle sostanze già ricompresse tra le sostanze doping vietate nell’appendice alla legge n. 552 del 1995: gli steroidi anabolizzanti in genere e, specificamente, il testosterone).

Corte di Cassazione, Sezione 3, Penale, Sentenza, 29/05/2007, n. 21092

Terapia locale con steroidi e antimicotici

La responsabilità del professionista per i danni subiti da un privato a causa della non diligente esecuzione della prestazione medica ha natura contrattuale e la relativa disciplina deve rinvenirsi nelle norme che regolano la responsabilità in esecuzione di un contratto d’opera intellettuale. All’uopo, va considerato che la limitazione di responsabilità professionale ai soli casi di dolo o colpa grave ai sensi dell’articolo 2236 del c.c. attiene esclusivamente alla perizia nella soluzione di problemi tecnici che trascendono la preparazione media, ovvero perché la particolare complessità discende dal fatto che il caso non è stato ancora studiato a sufficienza o non è stato ancora dibattuto con riferimento ai metodi da adottare.

Non può, dunque, ravvisarsi tale limitazione nelle ipotesi di imprudenza o negligenza, dovendosi così ritenere che la responsabilità sussista anche per colpa lieve quando, per omissione di diligenza o imprudenza o inadeguata preparazione, si procuri un danno nell’esecuzione di un intervento operatorio o di una terapia medica. (Nella specie il tribunale ha ritenuto la colpa del chirurgo che effettuò l’intervento mentre vi era uno stato flogistico in atto, senza far praticare prima una terapia locale con steroidi e antimicotici).

Tribunale Roma, Sezione 13, Civile, Sentenza, 10/02/2004, n. 4371

Bovini positivi agli steroidi

Ai sensi dell’art. 25 comma 2 lett. a) d.lg. 4 agosto 1999 n. 336, il responsabile della polizia municipale può emettere un’ordinanza che impone al legale rappresentante di un’impresa agricola l’abbattimento di alcuni bovini positivi agli steroidi, considerato che tali provvedimenti sono attuazione del potere ordinario, competenti ad adottarli sono i funzionari amministrativi e non il sindaco, altrimenti si avrebbe un’ordinanza contingibile ed urgente.

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. III, 13/06/2006, n.1731

Farmaci ritirati dal commercio

È responsabile del reato di ricettazione il “trainer” personale che, svolgendo la propria attività in una palestra di “culturisti”, detenga presso la propria abitazione confezioni di specialità medicinali a base di steroidi anabolizzanti e altre sostanze “dopanti” di provenienza illecita, quali farmaci ritirati dal commercio, privi di autorizzazione all’immissione in commercio o ottenibili solo dietro prescrizione medica rilasciata da centri universitari ospedalieri.

Tribunale Grosseto, 29/12/2003

Decesso per arresto cardiocircolatorio

Sussiste il nesso di causalità tra la prescrizione o la somministrazione senza necessità cliniche, di steroidi anabolizzanti androgini ad uno sportivo non professionista ed il decesso per arresto cardiocircolatorio dell’assuntore, a seguito di violenta alterazione del ritmo cardiaco.

Tribunale Grosseto, 01/10/2003



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1 Commento

  1. Salve avvocato,
    Per quanto riguarda l esempio del trainer accusato di ricettazione, nel caso una persona fosse indagata per lo stesso reato ma all esito della perquisizione questa da esito negativo, ci sono più probabilità di essere archiviati o non rischiare eventuali processi? grazie!

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