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La notifica della cartella può avvenire con la raccomandata senza identificazione del ricevente

11 Novembre 2013 | Autore:
La notifica della cartella può avvenire con la raccomandata senza identificazione del ricevente

Valide le notifiche degli atti di Equitalia fatte dal postino: la Cassazione sconfessa gli orientamenti formatisi presso i giudici tributari di tutta Italia che avevano sancito l’inesistenza delle notifiche via posta; non è neanche necessaria l’identificazione del ricevente sulla relata.

La Cassazione fa tramontare le speranze di quanti avevano sperato di vedersi annullare, dai giudici, le cartelle esattoriali solo perché notificate con il postino. Con una recente ordinanza [1], infatti, la Suprema Corte ha chiarito la propria posizione a riguardo di un tema divenuto ormai caldissimo: la liceità o meno delle notifiche effettuate da Equitalia attraverso il normale servizio postale.

L’argomento è stato da noi trattato in più tempi ed abbiamo seguito l’orientamento dei vari tribunali di merito, sempre più, in numero crescente, a favore dell’innovativa tesi dell’illegittimità e, quindi, dell’inesistenza di tali notifiche (leggi, per esempio, l’articolo: “Inesistenti le notifiche per posta delle cartelle Equitalia: anche Foggia conferma l’orientamento”). Con conseguente liberazione del contribuente dalle pretese fiscali.

Senonché, qualche giorno fa, la Cassazione ha fatto sentire la sua voce. In particolare, a detta della Corte, la cartella esattoriale può ben essere notificata anche direttamente da parte del concessionario mediante raccomandata con avviso di ricevimento. In tal caso, è sufficiente che la spedizione postale sia avvenuta con consegna del plico al domicilio del destinatario, senza altri adempimenti ad opera dell’ufficiale postale; quest’ultimo ha solo l’obbligo di verificare che la persona da lui individuata come legittimata alla ricezione apponga la sua firma sul registro di consegna della corrispondenza, oltre che sull’avviso di ricevimento da restituire al mittente.

La sentenza, in realtà, tocca solo marginalmente il problema della notifica a mezzo del postino, concentrandosi più sulla questione dell’identificazione del ricevente. Infatti l’atto recapitato dal concessionario della riscossione – dice la Corte – è perfettamente valido anche in assenza, sulla ricevuta di ritorno, dell’identificazione precisa di colui che lo riceve. Il postino, infatti, compie un’attività che ha fede privilegiata di quanto da lui stesso attestato [3].

Da ciò deriva che se nell’avviso di ricevimento della raccomandata a.r. manchino le generalità del soggetto cui l’atto è consegnato – adempimento non previsto da alcuna norma – e la relativa sottoscrizione sia illeggibile, l’atto è comunque valido [4].

In parole povere, per i contribuenti che speravano di contestare le cartelle esattoriali consegnate da Equitalia a persona diversa non resta che la lunga e difficile procedura della querela di falso.

La decisione susciterà non poche polemiche in un periodo in cui, ormai, stava prendendo sempre più piede, tra i tribunali, la tesi opposta, favorevole al contribuente. Una tesi secondo cui la cartella potrebbe essere notificata solo da: 1) Ufficiali della riscossione; 2) Agenti della Polizia Municipale; 3) Messi Comunali, previa convenzione tra Comune e Concessionario; 4) altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge. Non quindi dai postini.


È legittima la cartella esattoriale notifica con la raccomandata a.r.

La cartella è inoltre valida anche se la firma del ricevente è illeggibile e quest’ultimo non risulti identificato sulla relata di notifica redatta dal postino.

note

[1] Cass. ord. n. 25128 dell’8.11.2013.

[2] Artt. 32 e 39 del d.m. 9 aprile 2001.

[3] Che può quindi essere messa in discussione dal contribuente solo con querela di falso.

[4] Poiché la relazione tra la persona cui esso è destinato e quella cui è stato consegnato costituisce oggetto di un preliminare accertamento di competenza dell’ufficiale postale, assistito dall’efficacia probatoria di cui all’art. 2700 cod. civ. ed eventualmente solo in tal modo impugnabile, stante la natura di atto pubblico dell’avviso di ricevimento della raccomandata.


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2 Commenti

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