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4 indizi per riconoscere una banconota falsa

2 Agosto 2020
4 indizi per riconoscere una banconota falsa

A quali elementi occorre prestare attenzione quando si ha il sospetto di avere a che fare con soldi contraffatti?

Hai intenzione di preparare una cena ed invitare alcuni amici a casa. Per questo motivo, sei andato a fare la spesa in un piccolo supermercato del tuo rione. Una volta alla cassa, paghi in contanti e l’addetto ti consegna il resto di 20 euro. Il giorno dopo, però, ti rendi i conto che i soldi sono falsi. Manca, infatti, la classica striscia brillante con il simbolo dell’euro. Ti dai dello stupido e ti rechi immediatamente al supermercato, ma il direttore ti dice che è impossibile che il cassiere abbia consegnato dei soldi falsificati. In questo articolo, vediamo 4 indizi per riconoscere una banconota falsa. A dispetto di quanto si pensi, si tratta, purtroppo, di una pratica abbastanza comune e può riguardare sia i soldi di carta che le monete. Inoltre, esistono appositi dispositivi, a scansione ottica, in grado di distinguere le banconote contraffatte da quelle originali. Ma procediamo con ordine e vediamo come riconoscere i soldi falsificati. 

Quali sono le banconote più falsificate?

Prima di addentrarci nell’argomento, devi sapere che esistono delle banconote più contraffate di altre. Tra queste si annoverano sicuramente i tagli da 20 euro e da 50 euro, sia in Italia che in Europa. Per quanto riguarda le monete, invece, quelle più falsificate sono gli spiccioli da 2 euro, 50 centesimi e 1 euro. Va detto poi che nelle regioni del Nord (come la Lombardia) si concentra la maggior parte dei soldi falsi. In ogni caso, il fenomeno della falsificazione delle banconote è costantemente monitorato dalle autorità competenti.

4 indizi per riconoscere una banconota falsa

Vediamo adesso quali sono gli elementi a cui prestare maggiore attenzione quando abbiamo tra le mani una banconota.

La carta

La prima cosa che ti suggerisco di fare per verificare se una banconota è falsa oppure no è quella di toccarla. I soldi, infatti, sono stampati su una carta particolare (composta da fibre di puro cotone) che al tatto si presenta ruvida, consistente e “sonora”. Inoltre, se passi il polpastrello sulla banconota puoi subito renderti conto che sono in rilievo alcuni simboli. Si tratta della cosiddetta stampa calcografica che ti consente di verificare l’autenticità dei soldi semplicemente sfregando la banconota con l’unghia.

I simboli

Sul lato frontale della banconota, al centro in basso, è presente la scritta “euro” anche in lingua latina e greca. Inoltre, in alto a sinistra puoi notare la bandiera dell’Unione Europea (di colore blu), la firma del presidente della Banca Centrale Europea e l’indicazione BCE (in verticale sul lato sinistro) in lingue diverse. Sempre sul lato frontale, puoi vedere, in basso a sinistra, il valore della banconota (ad esempio, 20) di colore verde smeraldo/blu scuro. Sul lato destro, invece, è indistinguibile la striscia olografica verticale, liscia al tatto, che riporta il simbolo €, il valore della banconota, il motivo principale del disegno (arco o porta per simboleggiare l’apertura tra i vari paesi e i legami tra i vari popoli) e il volto di Europa, figura mitologica greca.

Il filo di sicurezza e la filigrana

Se guardi una banconota puoi accorgerti che è presente un filo di sicurezza nero (in verticale, posizionato quasi al centro) e un’immagine sul lato sinistro, entrambi visibili in controluce.

Il taglio e i colori

Le banconote sono formate da 7 tagli, ognuno dei quali ha un colore diverso: 

  • € 5 di colore grigio;
  • € 10 di colore rosso;
  • € 20 di colore blu;
  • € 50 di colore arancione;
  • € 100 di colore verde; 
  • € 200 di colore giallo-bruno;
  • € 500 di colore viola.

Anche le monete vengono contraffatte spesso. Come accorgersene? In pratica, devi osservarle con attenzione, in quanto sono coniate in una lega speciale con caratteristiche elettromagnetiche e bordi molto particolari. Inoltre, l’immagine coniata è sempre netta e precisa.

Riconoscere una banconota falsa: i dispositivi a scansione ottica

Se sei un commerciante che tutti i giorni maneggia soldi, per controllarne l’autenticità puoi utilizzare i rilevatori di banconote false. Si tratta, in buona sostanza, di dispositivi (a luce bianca o a raggi ultravioletti) che consentono di rilevare i particolari di stampa, controllare gli elementi visibili in controluce e scovare dettagli non visibili ad occhio nudo. Alcuni rilevatori poi sono anche in grado di verificare l’inchiostro magnetico della stampa.

Banconota falsa: cosa fare se ne abbiamo una?

Se hai il sospetto che la banconota (o la moneta) in euro non sia autentica, allora devi subito segnalarlo agli sportelli bancari, agli uffici postali o agli uffici della Banca d’Italia.

Una volta consegnata, la banconota sospetta viene ritirata per essere esaminata. All’esito degli accertamenti, qualora emerga la legittimità della banconota, l’importo è rimborsato, senza alcuna trattenuta. In caso di falsità, invece, nulla è dovuto.

Utilizzare banconote false: è reato?

Capita più o meno a tutti di ritrovarsi tra le mani una banconota o una moneta falsa. La prima cosa che si pensa di fare è quella di rimetterla in circolazione, cioè “scaricarla” subito a qualcun altro nella speranza di non essere scoperti. Niente di più sbagliato perché così facendo si commette un reato e si contribuisce ad alimentare il fenomeno della falsificazione delle banconote. Il nostro codice penale punisce, infatti, la condotta di chi mette in circolazione consapevolmente banconote o monete contraffatte o alterate [1]

Non incorre in alcuna responsabilità, invece, chi spende i soldi falsi in buona fede, cioè credendo che siano veri. 


note

[1] Art. 455 cod.pen.


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