Affrettarsi all’acquisto di box e cantine “prima casa”: cambia la tassazione

11 Novembre 2013 | Autore:
Affrettarsi all’acquisto di box e cantine “prima casa”: cambia la tassazione

Imposta di registro: le nuove norme sui trasferimenti immobiliari che, entreranno in vigore dal 2014, salvo modifiche dell’ultimo minuto, sono maggiormente gravose per chi acquista box e cantine, quali pertinenze di abitazioni prima casa; caso per caso è opportuno valutare la convenienza ed eventualmente anticipare l’atto d’acquisto.

 

Nonostante la crisi dell’edilizia, dal 1° gennaio 2014 entrerà in vigore una norma che andrà a colpire i piccoli acquisti di immobili “prima casa” e relative pertinenze (come box, cantine, garage e mensarde). Nella bozza del decreto legge collegato alla manovra di stabilità 2014 sono, infatti, previste delle modifiche che, se approvate definitivamente, andranno a penalizzare chi acquista una prima casa o una pertinenza della stessa, di piccolo valore (ossia con importi dichiarati in atto inferiori a € 26.000,00). In altre parole, ancora una volta la tassazione colpirà chi dispone di redditi più bassi. Ecco cosa succederà.

Con la nuova disposizione, sarà sempre dovuta, per ogni acquisto, ed a prescindere dal valore del bene stesso, una tassazione minima fissa di € 1.000,00 per l’imposta di registro. Non si tratterà, quindi, più di un’imposta proporzionale al valore del bene acquistato, come ancora oggi in vigore, ma per poco.

La norma andrà a colpire, per come inevitabile, le piccole transazioni generalmente effettuate dai soggetti con redditi più bassi; sono comunque previste delle riduzioni della tassazione negli altri casi.

Valutazione della convenienza per atti d’acquisto prima casa di piccolo importo

Chi oggi compra un’abitazione come “prima casa” o una pertinenza (mansarda o garage)  paga un’imposta di registro proporzionale del 3%, oltre alle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa, ciascuna di € 168,00.

Ad esempio, l’acquisto di un box, come pertinenza prima casa, per l’importo di € 10.000,00 determinerà il pagamento complessivo di € 636,00, così calcolato:

– Imposta di registro € 300,00 (= € 10.000,00 x 3%)

– Imposta catastale fissa di € 168,00

– Imposta ipotecaria fissa di € 168,00.

Nel caso in cui lo stesso acquisto avvenga dopo il 1 gennaio 2014 il contribuente dovrà versare complessivamente € 1.100,00, somma così calcolata:

– Imposta di registro minima € 1.000,00

– Imposta catastale fissa di € 50,00

– Imposta ipotecaria fissa di € 50,00

Dal confronto l’incremento della tassazione, pari a € 464,00, è del 73% ed aumenta se il prezzo della cessione è ulteriormente inferiore a € 10.000,00.

Secondo le stime del governo non sono pochi gli atti che saranno sottoposti alla nuova tassazione, atteso che dalla relazione tecnica allegata al provvedimento la misura, se approvata, farà incassare all’erario 140 milioni di euro. Il conteggio è stato effettuato attraverso l’analisi degli archivi del Registro riferiti all’anno 2012 e tenendo conto degli atti per i quali l’imposta proporzionale è risultata inferiore a 1.000 euro.

La previsione, con lo scopo di “far cassa”, introduce, quindi, un aggravio per le piccole transazioni. Pertanto, è consigliabile affrettarsi nell’acquisto prima che le nuove disposizioni entrino in vigore.

Valutazione della convenienza per atti d’acquisto prima casa di importo superiore a € 26.000,00

Per gli atti d’acquisto “prima casa” (sia di abitazioni o che pertinenze) superiori a € 26.000,00 la nuova tassazione è più conveniente, anzi è particolarmente vantaggiosa per importi elevati. La nuova norma, in vigore dal 2014, prevede, infatti, un’imposta proporzionale del 2% (ridotta rispetto a quella precedente del 3%), mentre le imposte ipotecarie e catastali sono ciascuna di € 50,00 (mentre oggi sono di € 168,00 ciascuna.)

Ad esempio, l’acquisto di un’abitazione prima casa di € 100.00,00 con l’attuale regime comporta il pagamento di € 3.336,00 con le seguenti imposte:

1) Imposta di registro 3% € 3.000,00

2) Imposta catastale fissa di € 168,00

3) Imposta ipotecaria fissa di € 168,00

Nel caso in cui lo stesso acquisto avverrà dopo il 1 gennaio 2014 il contribuente dovrà versare complessivamente € 2.100,00, somma così calcolata:

1) Imposta di registro del 2% € 2.000,00

2) Imposta catastale fissa di € 50,00

3) Imposta ipotecaria fissa di € 50,00.

In questo caso è evidente che convenga aspettare il 2014.

Quanto sino a ora detto non trova applicazione in relazione agli atti soggetti a IVA e non all’imposta di registro che, generalmente, sono quelli in cui il privato acquista da imprese.

Se vi è l’intenzione di acquistare un’abitazione “prima casa” o sue pertinenze è importante verificare il valore dell’operazione per non dover pagare un aggravio di tasse – che scatterà dal prossimo 1 gennaio – di oltre la metà:

– se il valore del bene è inferiore a 26.000 euro conviene acquistare subito;

– se il valore è invece superiore a 26.000 potrebbe essere più conveniente rinviare l’acquisto al 2014.


4 Commenti

  1. intendo acquistare una cantinola di pertinenza della mia abitazione (prima casa) cat C/2 cl.3 mq 8 rendita catastale 38 euro. Potrei sapere a quali spese vado incontro con le nuove leggi? ringrazio anticipatamente

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  2. ho acquistato un box nel 2009 con il regime agevolato acquisto prima casa pertinenziale ad una casa acquistata per successione testamentaria paterna gravata del diritto di usufrutto di mia madre ove risiedevo. Nel 2013 ho acquistato una “casa” in altro comune della stessa regione, da un costruttore con IVA al 4% richiedendo l’agevolazione prima casa di abitazione e ove ho regolarmente trasferito la residenza. L’Agenzia delle Entrate può contestarmi la decadenza dal beneficio dell’agevolazione acquisto prima casa per il 2° acquisto, la casa, sostenendo che il sottoscritto ha già usufruito dell’agevolazione con l’acquisto del box? Grazie

  3. ho acquistato un box auto a luglio 2015 nel mio stesso stabile dal costruttore dopo più di 5 anni da fine lavori non come prima casa in quanto avevo acquistato alloggio e posto auto come prima casa nel 1995. Per i sei mesi del 2015 ho pagato l’IMU relativa al box “seconda casa”. Adesso devo compilare l’ UNICO 2016 e possibilmente vorrei passare il posto auto che vale meno a “seconda casa” ed il box a “prima casa” . E’ possibile o vado incontro a grane future? Grazie per l’attenzione e resto in attesa di Vs cortese risposta.

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