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Come funziona il bonus bici e monopattino

3 Agosto 2020
Come funziona il bonus bici e monopattino

La guida per accedere allo sconto, con le informazioni su quando sarà disponibile e in quali modalità.

Bonus mobilità ai nastri di partenza: consisterà in un importante sconto per comprare biciclette, monopattini e altri mezzi di mobilità sostenibile o per usufruire di servizi di sharing mobility (auto a parte). Approvato con il decreto Rilancio, coprirà il 60% della spesa sostenuta per l’acquisto di mezzi green fino a un massimo di 500 euro. È rivolto a chi ha già comprato uno di questi veicoli (non prima del 4 maggio 2020) e a chi lo comprerà (fino al 31 dicembre di quest’anno).

Un provvedimento che è piaciuto a molti, considerando anche il recente successo della mobilità sostenibile, sempre più diffusa e apprezzata soprattutto per spostarsi nei centri delle grandi città. Una ricerca a cura di Ebay calcola che la mobilità elettrica sia cresciuta dell’88% nel 2020, rispetto all’anno precedente. La mobilità individuale green è stata incentivata anche dalla pandemia, dal momento che in tanti hanno deciso di fare a meno dei mezzi pubblici per non correre rischi. Ma come funziona il bonus bici e monopattino? Vediamolo insieme.

Come comprare e chiedere il rimborso

Il bonus si può richiedere attraverso una piattaforma che sarà a breve disponibile, non prima della fine agosto, sul sito del ministero dell’Ambiente o anche in forma di app. Sempre qui, si potrà consultare l’elenco dei rivenditori autorizzati, aderenti all’iniziativa, gli unici presso i quali si potrà usufruire dell’agevolazione.

Il ministero, nelle sue linee guida per l’accesso al bonus, distingue due fasi diverse. Una va dal 4 maggio e fino al giorno in cui diventerà operativa la piattaforma: acquistato il mezzo e anticipata la somma, il rivenditore dovrà emettere fattura – lo scontrino non è valido ai fini del rimborso – e il cliente la dovrà conservare. Quando sarà attiva la piattaforma, il cliente allegherà la fattura alla propria richiesta. Per registrarsi alla piattaforma dedicata si dovrà disporre di credenziali del Sistema pubblico di identità digitale (Spid) (qui spieghiamo come averle “Come faccio a ottenere lo Spid“). Si inseriscono i propri dati, Iban compreso, e nel giro di 3-4 giorni il rimborso arriva.

L’altra fase partirà invece dopo l’attivazione della piattaforma, prevedendo un altro tipo di fruizione del bonus, che consiste nell’ottenere uno sconto diretto da parte del fornitore presso il quale si va a comprare la bici, il monopattino, altri mezzi o magari presso il quale si usufruisce di un servizio di sharing mobility. Collegandosi alla piattaforma, si sceglie il veicolo e si genera il buono di spesa da consegnare al venditore (entro trenta giorni, altrimenti non è più valido). In una prima fase, insomma, la domanda è successiva all’acquisto; in una seconda, precedente.

Il ministero dell’Ambiente distingue, conseguentemente, anche tra due diverse fasi e modalità del rimborso. In una (quella in cui l’acquisto viene fatto tra il 4 maggio e il giorno di inizio di operatività della piattaforma) sarà restituito al cittadino il 60% di quanto speso. Nell’altra, (dall’attivazione della piattaforma in poi) chi beneficia del bonus pagherà direttamente il 40% al negoziante e quest’ultimo riceverà il restante 60% come rimborso dallo Stato.

Il rimborso avverrà nei limiti delle risorse disponibili, ma il ministro dell’Ambiente Enrico Costa ritiene che la copertura sarà sufficiente: «Avevo previsto 120 milioni di euro come stanziamento e siamo arrivati a 210 milioni di euro, perché il Parlamento ha capito che c’era un interesse, da parte degli italiani, per cui il plafond è stato aumentato», ha detto Costa nei giorni scorsi, ospite della trasmissione Omnibus, in onda su La7.

Il bonus mobilità 2020 non prevede rottamazione, ma si configura come sconto sull’acquisto di particolari categorie di mezzi ecosostenibili. Per il 2021, invece, è prevista l’erogazione di buoni mobilità con rottamazione di vecchi veicoli, che potranno essere spesi fino alla fine del 2024. I due benefici sono cumulabili, quindi chi nel 2020 ha usufruito del bonus mobilità può avere anche il bonus rottamazione nel 2021.

Chi può usufruirne e per quali mezzi

Il bonus è destinato a tutti coloro che hanno compiuto 18 anni e hanno la residenza (non il domicilio) nei capoluoghi di Regione, nei capoluoghi di Provincia e nelle Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia anche sotto i cinquantamila abitanti e nei Comuni con più di cinquantamila abitanti.

Lo si può chiedere per un solo acquisto di bici nuove o usate, tradizionali o con pedalata assistita (cioè le biciclette con motore elettrico, per procedere con meno fatica nei tratti più duri come le salite); handbike nuove o usate; mezzi nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione principalmente elettrica come hoverboard, segway e monopattini [1]; mezzi per la mobilità condivisa a uso individuale, purché non siano automobili, per esempio la il servizio di bike sharing e scooter sharing, attivo in molte grandi città.

Le ragioni del ritardo

Sempre ai microfoni di Omnibus, Costa ha spiegato il motivo del ritardo: già a giugno aveva assicurato che la piattaforma attraverso la quale fare domanda sarebbe stata operativa nel giro di poche settimane. Siamo, invece, al 3 agosto e la stessa piattaforma, che dovrà essere attiva sul portale del ministero dell’Ambiente, non è ancora funzionante. Ma a detta del ministro i prossimi giorni saranno il rush finale «Ci siamo – ha detto nel corso della trasmissione – abbiamo chiuso finalmente e il 6 agosto è l’ultimo step. Andrà alla Conferenza permanente Stato-Regioni e poi decollerà».

Il 6 agosto, quindi, si perfezionerà il passaggio finale per garantire il funzionamento della piattaforma. Seguirà la pubblicazione del testo sulla Gazzetta ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità: la predisposizione della piattaforma avverrà entro i 60 giorni successivi.

Le assicurazioni 

A proposito di assicurazioni per chi possiede un mezzo per la micromobilità urbana, Italia Oggi ha dedicato, nel numero odierno, un approfondimento sul tema a cura di Irene Greguoli Venini. Tra le opzioni possibili c’è MiMuovo, di Sara Assicurazioni, una polizza per chi spesso viaggia su mezzi pubblici o in condivisione. La copertura protegge in caso di infortunio mentre si è a bordo di un veicolo a noleggio, in sharing mobility o su mezzi pubblici e dà diritto a una tutela fino a un massimo di 500mila euro per danni a terzi quando si guida una bici, un monopattino o se si è su uno skateboard o comunque su un mezzo senza targa.

Sempre Sara Assicurazioni propone Bici2Go, adatta specificamente per chi va in bicicletta. Protegge da infortuni anche all’estero e, come spiega Italia Oggi, assicura ai propri cari un capitale di 25mila euro in caso di morte, fino a 25mila euro in caso di invalidità permanente anche grave, rimborsa le spese mediche fino a mille euro, rimborsa per mille euro in caso di furto in alcuni casi, copre le spese legali fino a 5mila euro, offre assistenza stradale e tutela fino a due milioni di euro per danni a terzi.

Anche Bikenoproblem di Europe Assistance, è specifica per le biciclette: il pacchetto che contempla assistenza stradale, responsabilità civile, spese mediche, garanzia infortuni. Applicabile agli appassionati della due ruote anche Simplesurance, che protegge in caso di rapina e furto con scasso, atti vandalici e danni da caduta.

Yolo, con la sua Sport sicuro in bici, offre assistenza tecnica, consulenza del medico e del fisioterapista, tutela legale e assicura contro il furto, oltre a dare la possibilità di essere riaccompagnati a casa dopo l’incidente.

Infine, Italia Oggi consiglia anche Multimobility di 24hassistance, apposita per monopattini ed equiparabili (segway, monowheel, hoverboard, e-bike, bici): protegge in caso di incidente, infortunio del conducente, annullamento franchigia del noleggio e, come Yolo, include la possibilità di riaccompagnare a casa chi ha avuto un infortunio con i mezzi della micromobilità urbana.


note

[1] Tutti i mezzi elencati nel dl 162/2019 all’art. 33 bis.


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