L’esperto | Articoli

Distanze per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi: ultime sentenze

2 Settembre 2020
Distanze per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi: ultime sentenze

Regolamento comunale; presunzione di nocività e pericolosità; potenzialità dell’esalazione nociva o molesta accertata dal ctu.

Distanze minime per fabbriche e depositi pericolosi

Il rispetto della distanza prevista per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi dall’art. 890 c. c. è collegato ad una presunzione assoluta di nocività e pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto nel caso in cui vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisca la distanza medesima; mentre, in difetto di una disposizione regolamentare, si ha una presunzione di pericolosità relativa, che può essere superata mediante prova contraria.

Cassazione civile sez. II, 16/04/2018, n.9267

Presunzione assoluta di nocività e pericolosità

Il rispetto della distanza prevista per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi dall’art. 890 c.c. nella cui regolamentazione rientrano anche i forni – è collegato ad una presunzione assoluta di nocività e pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto nel caso in cui vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisca la distanza medesima; mentre, in difetto di una disposizione regolamentare, si ha pur sempre una presunzione di pericolosità, seppure relativa, che può essere superata ove la parte interessata al mantenimento del manufatto (nella specie, un barbecue) dimostri che mediante opportuni accorgimenti può ovviarsi al pericolo o al danno del fondo vicino.

La presunzione de qua non è una presunzione di danno, bensì una presunzione di pericolo che si produca il danno e prescinde dall’accertamento in concreto del danno medesimo, dovendo invece essere valutata in concreto la pericolosità del forno, ancorché non in attività. (Fattispecie in tema di barbecue in relazione al quale la Corte ha ritenuto l’irrilevanza di un accertamento svolto con il forno in funzione, essendo invece sufficiente la potenzialità dell’esalazione nociva o molesta accertata dal c.t.u.).

Cassazione civile sez. II, 20/06/2017, n.15246

La distanza di sicurezza per la canna fumaria

Il rispetto delle distanze previste per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi dall’art. 890 c.c., nella cui regolamentazione rientrano anche i comignoli con canna fumaria, è collegata a una presunzione di assoluta nocività e pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto nel caso in cui vi sia un regolamento comunale che stabilisca la distanza medesima, mentre in difetto di una disposizione regolamentare si ha una presunzione relativa, che può essere superata ove la parte interessata al mantenimento del manufatto dimostri che, mediante opportuni accorgimenti, può ovviarsi al pericolo od al danno del fondo vicino.

Cassazione civile sez. II, 30/06/2016, n.13449

Impianti di riscaldamento per uso domestico alimentati a nafta

Gli impianti di riscaldamento per uso domestico, alimentati a nafta, non sono assoggettabili alla disciplina posta dall’art. 889 c.c. in tema di distanze delle cisterne, ma a quella di cui all’art. 890 c.c., il quale stabilisce il regime delle distanze per le fabbriche e i depositi nocivi o pericolosi in base ad una presunzione di nocività e pericolosità, che è assoluta ove prevista da una norma del regolamento edilizio comunale, ed è invece relativa – e, come tale, superabile con la dimostrazione che, in relazione alla peculiarità della fattispecie ed agli accorgimenti usati, non esiste danno o pericolo per il fondo vicino – ove manchi una simile norma regolamentare.

Cassazione civile sez. II, 23/05/2016, n.10607

Costruzione di forni e camini

L’art. 890 c.c., in tema di distanze per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi, rinvia alle norme locali per la definizione delle distanze che devono essere rispettate nella costruzione di forni e camini e, solo in mancanza, demanda l’accertamento al giudice. Ove quindi un regolamento locale indichi in modo specifico l’altezza a cui deve essere posto il comignolo, la disposizione civilistica risulta pienamente integrata e al giudice non residua alcuna discrezionalità al riguardo.

Cassazione civile sez. II, 26/05/2015, n.10814

Disposizioni regolamentari indicanti la distanza da rispettare

Il rispetto della distanza prevista per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi ai sensi dell’art. 890 c.c., nella cui regolamentazione rientrano anche i comignoli, è collegato ad una presunzione assoluta di nocività o pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto, qualora vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisca la distanza medesima. In difetto di tale disposizione regolamentare, la presunzione di pericolosità è relativa e può essere superata ove la parte interessata al mantenimento del manufatto dimostri che mediante opportuni accorgimenti può ovviarsi al pericolo o al danno per il fondo vicino.

Cassazione civile sez. II, 08/05/2014, n.9991

Applicabilità delle distanze per cisterne e pozzi

Gli impianti di riscaldamento per uso domestico, alimentati a nafta, non sono assoggettabili alla disciplina prevista dall’art. 889 c.c. in tema di distanze delle cisterne, ma a quella prevista dall’art. 890 c.c., il quale stabilisce il regime delle distanze per le fabbriche e i depositi nocivi o pericolosi in base ad una presunzione di nocività e pericolosità, che è assoluta ove prevista da una norma del regolamento edilizio comunale, ed è invece relativa — e, come tale, superabile con la dimostrazione che, in relazione alla peculiarità della fattispecie ed agli accorgimenti usati, non esiste danno o pericolo per il fondo vicino — ove manchi una simile norma regolamentare.

Cassazione civile sez. II, 22/02/2011, n.4286

Mantenimento del manufatto

Il rispetto della distanza prevista per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi dall’art. 890 c.c. è collegato ad una presunzione assoluta di nocività e pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto nel caso in cui vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisca la distanza medesima; mentre, in difetto di una disposizione regolamentare, si ha pur sempre una presunzione di pericolosità, seppure relativa, che può essere superata ove la parte interessata al mantenimento del manufatto dimostri che mediante opportuni accorgimenti può ovviarsi al pericolo o al danno del fondo vicino.

(Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto presunta la nocività di un impianto a fronte della fuoriuscita di esalazioni di fumo da un tubo poso sul confine con la proprietà limitrofa, in violazione di una norma regolamentare che imponeva la distanza di tre metri).

Cassazione civile sez. II, 22/10/2009, n.22389

Effetti dannosi prodotti da macchinari

La disciplina delle distanze dal confine disposta dall’art. 890 c.c. per le fabbriche e i depositi nocivi e pericolosi non è applicabile in via estensiva agli alveari, atteso che l’elencazione delle fabbriche, dei depositi nocivi e pericolosi contenuta in detta norma, pur avendo un valore puramente esemplificativo, non può essere estesa oltre il limite oggettivo costituito dalle fabbriche e dai depositi, né in particolare può includere attività che come l’apicoltura producano effetti diversi dalle esalazioni, infiltrazioni, esplosioni, vibrazioni ed altri effetti dannosi prodotti da macchinari.

Tuttavia l’apicoltore, nella tenuta delle arnie non può ritenersi esonerato dal dovere di prudenza che gli impone di collocare gli alveari a distanza tale dal confine, da impedire agli sciami l’invasione dei fondi contigui, restando l’esercizio di tale attività subordinato al rispetto del prevalente diritto alla incolumità e sicurezza delle persone.

Cassazione civile sez. II, 16/10/1991, n.10912

Come può essere superata la presunzione di pericolosità?

Il rispetto della distanza prevista per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi dall’art. 890 c.c. è collegato ad una presunzione assoluta di nocività e pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto nel caso in cui vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisce la distanza medesima, mentre in difetto di una disposizione regolamentare si ha solamente una presunzione di pericolosità che può essere superata ove si dimostri che in relazione alla peculiarità della fattispecie e degli eventuali accorgimenti può ovviarsi al pericolo o al danno per il fondo vicino.

Cassazione civile sez. II, 09/08/1990, n.8085

Il rispetto della distanza per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi

Il rispetto della distanza prevista per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi dall’art. 890 c.c., nella cui regolamentazione rientrano anche i comignoli con canna fumaria, è collegato ad una presunzione assoluta di nocività e pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto nel caso in cui vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisca la distanza medesima; mentre, in difetto di una disposizione regolamentare, si ha pur sempre una presunzione di pericolosità, seppure relativa, che può essere superata ove la parte interessata al mantenimento del manufatto dimostri che mediante opportuni accorgimenti può ovviarsi al pericolo od al danno del fondo vicino.

Cassazione civile sez. II, 06/03/2002, n.3199

Distanza inferiore a quella stabilita dal regolamento edilizio comunale

La nocività e pericolosità delle fabbriche o depositi di cui all’art. 890 c.c. (nel cui novero rientrano le canne fumarie) è presunta “iuris et “de iure”” se gli stessi siano realizzati a distanza inferiore a quella stabilita dal Regolamento Edilizio Comunale, per cui non è necessario dimostrare anche la concreta immissione dei fumi provenienti dalla canna fumaria.

Corte appello Bari sez. II, 30/10/2006, n.1005



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube