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Consorzi di bonifica: ultime sentenze

3 Settembre 2020
Consorzi di bonifica: ultime sentenze

Enti pubblici-economici che operano con caratteri di economicità ed imprenditorialità.

I consorzi di bonifica

Il R.D. n. 215 del 1933, art. 59, qualifica espressamente i consorzi di bonifica quali “persone giuridiche pubbliche”;  la medesima definizione è ribadita dall’art. 862 c.c.; con riferimento alla presente fattispecie, la Regione Veneto con LR n. 39/2009 ha regolamentato i consorzi di bonifica quali enti pubblici economici che svolgono attività di impresa perseguendo con forme privatistiche finalità proprie della Regione; la giurisprudenza di questa Suprema Corte è costante nel ritenere che i consorzi di bonifica, definiti dalla legge enti pubblici-economici, pur avendo natura pubblicistica quanto a costituzione e ad organizzazione, operano con caratteri di economicità ed imprenditorialità, conseguendone ricavi idonei, almeno tendenzialmente, a coprire i costi e le eventuali perdite; i rapporti di lavoro intercorrenti fra tali enti ed i rispettivi dipendenti hanno natura privata e l’attività dagli stessi espletata, di natura imprenditoriale, non si sottrae alla classificazione come industriale o agricola e tale natura, industriale o agricola, dell’attività imprenditoriale svolta dal consorzi di bonifica va accertata non sulla base di criteri generali ed astratti – come quelli stabiliti, ai fini previdenziali, dal D.P.R. n. 797 del 1955, art. 33 e della L. n. 92 del 1979, art. 6, lett. b) o, in tema di determinazione del reddito agrario, dal D.P.R. n. 597 del 1973, art. 28 – ma, in conformità all’enunciazione dell’art. 2070 c.c., comma 1, posta in necessario collegamento con gli artt. 2195 e 2135 c.p.c., sulla base dell’attività effettivamente esercitata da tali enti (pubblici economici), da considerare, peraltro, dopo la soppressione dell’ordinamento corporativo, non già alla stregua di criteri meramente merceologici ma tenendo conto della valutazione operatane dalla contrattazione collettiva.

Cassazione civile sez. lav., 12/02/2020, n.3465

Consorzi di bonifica: la natura giuridica

I consorzi di bonifica hanno natura giuridica di enti pubblici economici e pertanto rientrano nell’ambito delle “imprese dello Stato” che, ex art. 20, comma 2, del d.l. n. 112 del 2008, conv. con modif. in l. n. 133 del 2008, sono tenute a versare la contribuzione per maternità e quella per malattia.

Cassazione civile sez. lav., 15/10/2019, n.26038

Consorzi di bonifica: caratteri e funzioni

Le competenze amministrative relative alla gestione e tutela del demanio idrico sono state legislativamente trasferite alle Regioni (d.lg. n. 112/199 e d.lg. n. 96/1999), che, poi, nell’ambito dell’azione e programmazione regionale, hanno disciplinato, con leggi regionali e per quanto di interesse, i Consorzi di bonifica (ll. rr. nn. 8/1994 e 4/2003). Questi ultimi enti sono, in particolare, soggetti pubblici concessionari attraverso i quali la stessa Regione concedente, in capo alla quale permangono poteri di programmazione, controllo e vigilanza, promuove ed attua la bonifica integrale quale attività pubblica permanente di conservazione, valorizzazione e tutela del territorio, di razionale utilizzazione delle risorse idriche per uso agricolo e di salvaguardia dell’ambiente rurale.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. V, 06/03/2018, n.1409

Consorzio di bonifica: il rapporto di lavoro a tempo determinato

I Consorzi di bonifica hanno natura giuridica di enti pubblici economici, sicché al rapporto di lavoro dei loro dipendenti si applica la disciplina dei contratti a termine e, in particolare, la regola sull’onere di specificazione delle ragioni giustificatrici dell’apposizione del termine ex art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001.

Corte appello Bari sez. lav., 25/11/2019, n.2269

Pagamento dei contributi malattia e maternità

I consorzi di bonifica sono enti pubblici economici, la cui attività, di natura imprenditoriale, va classificata come industriale o agricola a seconda dell’attività effettivamente esercitata, posto che, salvo diversa previsione di legge, è proprio l’attività effettivamente esercitata dall’imprenditore quella che consente classificazioni cui si ricolleghino effetti giuridici. Consegue che saranno assoggettati all’obbligo contributivo previsto dall’art. 20, comma 2, d.l. n. 112/2008, da effettuare in favore dell’INPS.

Cassazione civile sez. lav., 24/10/2019, n.27344

Trasferimento del personale dei consorzi di bonifica in esubero

L’art. 3 della l. della Regione Marche n. 12 del 2004, intesa alla promozione di accordi con la Provincia per il trasferimento del personale dei consorzi di bonifica in esubero, è norma meramente programmatica, subordinata al raggiungimento degli accordi, previa valutazione da parte degli enti interessati del fabbisogno di personale e senza alcuna previsione di deroga ai limiti derivanti dalla programmazione, dalle dotazioni organiche e dai vincoli alle assunzioni, non potendosi, pertanto, configurare in capo alla Regione alcun obbligo di riassorbimento dei lavoratori.

Cassazione civile sez. lav., 04/05/2020, n.8442

Assunzione di personale a termine

Il reclutamento del personale dell’amministrazione regionale siciliana e di tutti gli altri enti, territoriali e non, economici e non, previsti dalla L. 30 aprile 1991, n. 12, art. 1, dall’entrata in vigore di quest’ultima, non è più subordinato all’espletamento esclusivo del pubblico concorso. Tale disposizione fa venir meno per gli enti pubblici economici ivi indicati l’obbligo di espletare un concorso ai fini dell’assunzione previsto per tutti gli altri soggetti pubblici. Tuttavia, quanto sopra vale – nel sistema delle assunzioni dei Consorzi di bonifica – solo con riferimento alle ipotesi di assunzione a tempo determinato, rinviando per le modalità di assunzione alla Legge n. 230 del 1962.

Corte appello Catania sez. lav., 03/06/2019, n.576

Dipendenti dei consorzi di bonifica: la disciplina dei contratti a termine

I Consorzi di bonifica hanno natura giuridica di enti pubblici economici, sicchè al rapporto di lavoro dei loro dipendenti si applica la disciplina dei contratti a termine e, in particolare, la regola sull’onere di specificazione delle ragioni giustificatrici dell’apposizione del termine ex art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001.

Cassazione civile sez. lav., 05/12/2017, n.29061

I consorzi di bonifica possono ricorrere alle assunzioni a tempo determinato?

La L.R. Sicilia n. 76 del 1995, laddove ha autorizzato i consorzi di bonifica a ricorrere alle assunzioni a tempo determinato, da svolgersi ai sensi della L. n. 230/62, (“in caso di comprovate esigenze funzionali”, art. 3, e ove “occorrente per l’esecuzione di lavori definiti e predeterminati aventi carattere stagionale o occasionale”, art.4) non si pone affatto in contrasto con il divieto di assunzione a tempo indeterminato dettato dall’art. 32 della L.R. n. 45 del 1995, non introduce alcuna norma derogatoria a tale divieto, né abroga l’art. 32; la legge n. 76 del 1995 e le disposizioni normative successivamente intervenute si sono, infatti, limitate a prorogare nel tempo l’utilizzo di siffatta tipologia di assunzioni e, al contempo, le misure di garanzia occupazionale-assistenziale.

Corte appello Catania sez. lav., 24/05/2019, n.552

Violazione dei limiti imposti al ricorso al contratto a tempo determinato

In materia di assunzioni alle dipendenze dei consorzi di bonifica regionale, dal divieto di assunzione a tempo indeterminato, imposto dall’art. 32 della L.R. n. 45/95 consegue che i rapporti di lavoro instaurati in violazione di detto divieto, sono affetti da nullità e vanno, pertanto, considerati come rapporti di fatto, ai sensi dell’art. 2126 c.c.; nei casi di abusivo ricorso al contratto a tempo determinato da parte dei consorzi di bonifica della Regione Sicilia può trovare applicazione la regola generale della responsabilità contrattuale posta dall’art. 1218 cod. civ., sempre che quest’ultima sia stata prospettata, con conseguente esclusione del diritto al risarcimento del danno correlato alla perdita del posto di lavoro a tempo indeterminato, posto che una siffatta possibilità è stata esclusa, come già detto, dall’art. 32 della L.R. n. 45 del 1995.

Corte appello Catania sez. lav., 14/10/2019, n.999

Dipendenti dei consorzi di bonifica: si applica la normativa del pubblico impiego?

I consorzi di bonifica hanno natura di enti pubblici economici e sono assoggettati alla disciplina di diritto privato dei rapporti di lavoro in quanto l’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001, include tra le P.A. destinatarie della disciplina per l’impiego pubblico i soli consorzi costituiti tra gli enti territoriali, ma non quelli che esplicano la propria attività con risorse quasi totalmente locali, per il raggiungimento di scopi territorialmente limitati e sono sottoposti alla mera vigilanza della regione.

Va, pertanto, esclusa senza ombra di dubbio la diretta applicazione, nei confronti dei Consorzi di Bonifica, delle disposizioni del d.lgs.n. 165/2001, quindi va negata la riferibilità diretta ad essi della disposizione contenuta all’art. 2, terzo comma, del citato decreto legislativo, consacrante il principio di inderogabilità dei trattamenti retributivi fissati dalla Contrattazione Collettiva di Comparto, con riguardo a tutti gli istituti economici ivi contemplati e con riferimento alla previsione non soltanto dei minimi, ma anche dei massimi importi a ciascun titolo liquidabili.

Corte appello Ancona sez. lav., 17/05/2019, n.125



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