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Revocazione del testamento: ultime sentenze

8 Luglio 2021
Revocazione del testamento: ultime sentenze

Tutela della volontà del donante; modificazione della situazione familiare del testatore; sopravvenienza di figli; revoca tacita delle disposizioni testamentarie.

Dichiarazione giudiziale di paternità e revocazione del testamento

La revocazione del testamento per sopravvenienza di figli è possibile non solo nell’ipotesi di completa ignoranza del testatore dell’esistenza di figli, ma anche laddove venga esperita vittoriosamente nei confronti del testatore l’azione di accertamento della filiazione, senza che abbia alcun rilievo che la dichiarazione giudiziale di paternità o la proposizione della relativa azione intervengano dopo la morte del “de cuius”, né che quest’ultimo, quando era in vita, non abbia voluto riconoscere il figlio, pur essendo a conoscenza della sua esistenza.

Tribunale Perugia sez. I, 05/01/2021, n.35

Distruzione del testamento olografo

La distruzione del testamento olografo costituisce, ai sensi dell’art. 684 c.c., un comportamento concludente avente valore legale in ordine sia alla riconducibilità della distruzione al testatore sia all’intenzione di quest’ultimo di revocare il testamento medesimo, salva la prova contraria dell’assenza di un’effettiva volontà di revoca.

Corte di Cassazione, Sezione 2, Civile, Sentenza, 18/04/2019, n. 10847

Revoca del testamento per sopravvenienza di figli

In tema di revocazione del testamento per sopravvenienza di figli, l’art. 687 c.c. ritenendosi che la modificazione della situazione familiare del testatore sussista sia quando il testatore medesimo riconosca un figlio naturale, sia quando venga esperita nei suoi confronti vittoriosamente l’azione di accertamento della filiazione, il testamento è revocato, per il combinato disposto degli artt. 277, comma 1, e 687 c.c., non avendo rilievo che la dichiarazione giudiziale di paternità o la proposizione della relativa azione intervengano dopo la morte del de cuius, né che quest’ultimo non abbia voluto riconoscere il figlio, pur essendo a conoscenza della sua esistenza .

Cassazione civile sez. II, 21/05/2019, n.13680

Dichiarazione giudiziale postuma della filiazione

Diversamente dall’istituto della revocazione delle donazioni, che è posto a tutela della volontà del donante, la revocazione del testamento per sopravvenienza di figli ha un fondamento oggettivo, identificabile nella modificazione della situazione familiare in relazione alla quale il testatore aveva disposto dei suoi beni e nella tutela dei figli.

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 687 e art. 277 c.c., la dichiarazione giudiziale della filiazione fuori del matrimonio importa revocazione del testamento, ancorché confezionato nella consapevolezza del legame biologico con il figlio, essendo peraltro irrilevante in quest’ambito distinguere tra azione di stato introdotta anteriormente o posteriormente al decesso del testatore.

Cassazione civile sez. II, 05/01/2018, n.169

Successiva sopravvenienza di un altro figlio

Il testamento redatto dal “de cuius” che, al momento della sua predisposizione, già avesse figli, dei quali fosse nota l’esistenza, non è soggetto a revocazione per il caso di successiva sopravvenienza di un altro figlio, ex art. 687 c.c., attesa la natura eccezionale – e, dunque, non suscettibile di applicazione analogica o estensiva – di tale disposizione, che contempla la diversa ipotesi in cui il testamento sia stato predisposto da chi non aveva o ignorava di aver figli o discendenti.

Corte di Cassazione, Sezione 2, Civile, Ordinanza, 28/07/2017, n. 18893

Revocazione espressa del testamento

La revocazione espressa del testamento può farsi, ai sensi dell’art. 680 cod. civ., oltre che con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni, con un nuovo testamento, mediante una dichiarazione di volontà unilaterale e non recettizia, diretta a togliere, in tutto o in parte, efficacia giuridica a precedenti disposizioni testamentarie dello stesso revocante; ne consegue che, a tal fine, non può essere considerata come una formula di stile l’espressione “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria” contenuta nel testamento posteriore.

Corte di Cassazione, Sezione 2, Civile, Sentenza, 9/10/2013, n. 22983

Revoca implicita dell’intero testamento

Nell’ipotesi di più testamenti successivi, il posteriore, quando non revoca in modo espresso il precedente, annulla in questo solo le disposizioni incompatibili, in applicazione del generale principio di conservazione delle disposizioni di ultima volontà, così da circoscriverne la caducazione al riscontro, caso per caso, della sicura incompatibilità con le successive, potendosi, inoltre, ravvisare una revoca implicita dell’intero testamento precedente solo qualora non sia configurabile la sua sopravvivenza a seguito delle mutilazioni derivanti dalla suddetta incompatibilità.

Corte di Cassazione, Sezione 2, Civile, Sentenza, 22/03/2012, n. 4617

Revocazione di diritto delle disposizioni testamentarie

Posto che il fondamento oggettivo della revocazione del testamento per sopravvenienza di figli è individuabile nella modificazione della situazione familiare in relazione alla quale il testatore aveva disposto dei suoi beni, è valido il patto, stipulato dopo l’apertura della successione, sebbene prima della sentenza che abbia dichiarato la paternità naturale del testatore, con cui il figlio naturale, che per effetto della revocazione di diritto delle disposizioni testamentarie deve considerarsi erede legittimo dal momento della morte del “de cuius” rinuncia dietro un corrispettivo in denaro ai suoi diritti successori di carattere patrimoniale.

Cassazione civile sez. II, 01/03/2011, n.5037

Riconoscimento giudiziale della paternità

L’art. 687 comma 1 c.c. ha un fondamento oggettivo individuabile nella modificazione della situazione familiare in relazione alla quale il testatore aveva disposto dei suoi beni. Ne consegue che è ammissibile la revocazione del testamento anche in ipotesi di riconoscimento giudiziale della paternità, in quanto la predetta modificazione sussiste sia quando il testatore abbia riconosciuto un figlio naturale, sia quando nei suoi confronti sia stata esperita vittoriosamente l’azione di accertamento della filiazione naturale.

Tribunale Reggio Emilia, 13/10/2006



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8 Commenti

  1. Salve, vorrei sapere se è possibile revocare un testamento e se ha qualche valore la scritta «questo testamento è irrevocabile»? Se un testamento olografo viene ad esempio distrutto, lacerato o cancellato, vuol dire che è stato revocato?

    1. Quando un soggetto redige un testamento olografo ne deve curare la conservazione dell’originale (o, in alternativa, farla conservare a terzi, eventualmente parenti interessati alla successione o amici estranei). Le eventuali copie fotostatiche non hanno valore e possono essere facilmente contestate.Per evitare dispersioni o distruzioni volontarie da parte di uno degli eredi insoddisfatti è sempre meglio creare più di un originale del testamento, tutti redatti con possibilmente con la stessa grafia. La cosa più importante è che le cosiddette “copie” (che poi copie non sono poiché, più propriamente, si parla di tanti originali) abbiano lo stesso identico testo. Quindi, il testatore dovrà curare di scrivere, nuovamente da capo, dalla prima all’ultima lettera del testamento, in tanti fogli di carta per quante sono le “copie” che vuole distribuire.Si pensi, ad esempio, a un padre che, nel fare testamento, voglia lasciare tutti i suoi beni ai tre figli. Nel timore però che uno di questi possa occultare il testamento, non sentendosi adeguatamente soddisfatto, potrebbe redigere tre diversi originali – tutti identici nella forma e nel contenuto – e consegnarli a ciascuno dei figli. In alternativa, può redigere un solo originale e conservarlo nella propria cassaforte o darlo a un amico (del tutto indifferente alla successione), lasciando ai figli solo le fotocopie.

    2. Il testamento olografo distrutto, lacerato o cancellato, in tutto o in parte, si considera in tutto o in parte revocato, salvo che si provi, tramite testimoni:che il testatore non aveva intenzione di revocarlo, anche se è il supposto autore della distruzione, lacerazione o cancellazione;che la distruzione/cancellazione/lacerazione è avvenuta per mano di una persona diversa dal testatore: ad esempio, dimostrando che la scheda testamentaria esisteva ancora al momento dell’apertura della successione.

    3. Non è possibile rinunciare alla facoltà di revocare un testamento. Pertanto, non ha alcun valore l’eventuale dicitura «questo testamento è irrevocabile» se contenuta in una scheda testamentaria.
      La revoca può essere:
      espressa: con un atto in cui si dichiara espressamente di togliere valore ed efficacia al precedente testamento (che di norma viene allegato, trascritto o comunque indicato nella data e negli aspetti essenziali). La revoca espressa può essere contenuta o in un atto notarile, oppure in un nuovo testamento, anche privo di ulteriori disposizioni patrimoniali: ad esempio, usando la formula di stile «Revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria» contenuta nel testamento posteriore;
      tacita: ossia con la redazione di un nuovo testamento che sia incompatibile con il primo. Si pensi al caso di un testamento che lascia una casa alla figlia e di uno successivo in cui si lasci la medesima casa al coniuge. La revoca tacita non richiede che il successivo testamento rivesta la stessa forma di quello revocato. Quindi, si può revocare un testamento pubblico con uno olografo o viceversa. Così, ad esempio, ben è possibile che una persona, dopo aver dettato il proprio testamento dinanzi al notaio, ci ripensi e, senza comunicare nulla a quest’ultimo, compili a casa propria un altro testamento incompatibile con quello precedente e, perciò, sostituendolo. Così come, al contrario, chiunque, dopo aver stilato un testamento in proprio e averlo consegnato ai figli a testimonianza di ciò, può revocarlo recandosi da un notaio e compilarne uno nuovo. La revoca tacita del testamento può anche avvenire con la distruzione del vecchio testamento (senza quindi la redazione di uno nuovo in sua sostituzione): in tal caso, se non verrà compilato un nuovo testamento, il patrimonio verrà diviso secondo le regole del Codice civile che si applicano quando non c’è testamento.
      La revoca può poi essere:
      totale: quando riguarda l’intero contenuto del testamento;
      parziale: quando invece riguarda solo una parte del precedente testamento (ad esempio, il testatore modifica la decisione sull’intestazione di un singolo bene). Si può avere revoca parziale quando il bene, prima lasciato a un erede, viene venduto dal titolare o donato a terzi. In questo caso, più che di revoca del testamento, bisognerebbe parlare di modifica del testamento.

  2. Buongiorno, vorrei che rispondeste ad un paio di domande… Un testamento successivo può annullare quello precedente? Ma che succede se non si trova più l’originale del testamento?

    1. In linea generale, se manca l’originale di un testamento si può ragionevolmente presumere che il testatore lo abbia voluto revocare e lo abbia deliberatamente distrutto. Di norma, però, se il testatore ha rilasciato più di un originale (nell’esempio di poc’anzi, a tutti e tre i figli), è necessario che distrugga tutti gli originali distribuiti, altrimenti la revoca non ha effetto. Viceversa, se ha distribuito solo fotocopie e l’originale è rimasto presso di sé, il mancato ritrovamento dell’originale si può ritenere come espressione della volontà di ritirare il testamento.Chi voglia, invece, “recuperare” le ultime volontà indicate nel testamento deve dimostrare che il predetto testamento ancora esisteva al momento dell’apertura della successione (il che fa ritenere che il testatore non lo abbia mai voluto revocare) e che lo stesso è stato perso o distrutto incolpevolmente (secondo la Cassazione, la parte che intende ricostruire mediante prove testimoniali un testamento di cui si assuma la perdita incolpevole per smarrimento o per distruzione, deve fornire la prova dell’esistenza del documento al momento dell’apertura della successione).Ove il testamento olografo sia stato redatto in due originali, la distruzione, da parte del testatore, di uno solo di essi non consente di presumere che il testatore lo abbia voluto revocare, potendo la distruzione verificarsi indipendentemente da qualsiasi intento di revoca.

  3. Salve,

    poniamo il caso ci siano due testamenti, uno precedete (testamento 1) e uno successivo (testamento 2), entrambi olografi ed entrambi registrati e pubblicati da due notai differenti in due città diverse di cui il testamento 1 è intestato ad un legatario, non parente del defunto, e il testamento 2 invece intestato per il 50% agli eredi e l’altro 50% ad una clinica. Entrambi si riferiscono alla intera eredità.

    In questo caso si applica l’Articolo 682 del Codice Civile che dice che nel momento in cui viene pubblicato un testamento successivo, il precedente viene automaticamente revocato se le disposizioni che sono con esso incompatibili.
    Però, nel caso in cui il testamento 2 venga impugnato e dichiarato nullo, il testamento 1 sarà comunque ritenuto valido o la revoca da parte del testamento successivo, come scritto nell’articolo 683 del codice civile, verrà mantenuta e di conseguenza l’eredità spetterebbe agli eredi per successione legittima, visto che il testamento 1 è stato revocato con la pubblicazione del testamento 2 e successivamente il testamento 2 è stato ritenuto invalido/nullo?

    Il dubbio si presenta poiché l’articolo 683 del codice civile pronuncia “La revocazione fatta con un testamento posteriore conserva la sua efficacia anche quando questo rimane senza effetto perché l’erede istituito o il legatario è premorto al testatore, o è incapace o indegno, ovvero ha rinunziato all’eredità o al legato..”
    Da ciò si potrebbe ritenere che la revoca possa valere solo nei casi un cui la causa sia “perché l’erede istituito o il legatario è premorto al testatore, o è incapace o indegno, ovvero ha rinunziato all’eredità o al legato.” e non nel caso di impugnazione del testamento successivo.

    Spero di essermi spiegato e vi ringrazio dell’eventuale risposta.

    1. Per tutte le informazioni sull’argomento, leggi i nostri articoli:
      -Se ci sono più testamenti quale vale? https://www.laleggepertutti.it/195890_se-ci-sono-piu-testamenti-quale-vale
      -Cosa succede alla lettura di un testamento se ne esce fuori un altro? https://www.laleggepertutti.it/386422_cosa-succede-alla-lettura-di-un-testamento-se-ne-esce-fuori-un-altro
      -Cos’è il testamento olografo? https://www.laleggepertutti.it/366108_cose-il-testamento-olografo
      -Esempi gratis di testamento olografo valido https://www.laleggepertutti.it/296072_esempi-gratis-di-testamento-olografo-valido
      -Testamento olografo: validità https://www.laleggepertutti.it/282395_testamento-olografo-validita
      -Come funziona il testamento olografo https://www.laleggepertutti.it/34737_come-funziona-il-testamento-olografo
      -Testamento falso: termini e conseguenze https://www.laleggepertutti.it/439243_testamento-falso-termini-e-conseguenze
      -Quando un testamento olografo può essere impugnato https://www.laleggepertutti.it/157613_quando-un-testamento-olografo-puo-essere-impugnato

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