Durc: proroga per Covid ma con limitazioni

3 Agosto 2020
Durc: proroga per Covid ma con limitazioni

La normativa emergenziale ha esteso la validità per 90 giorni dalla cessazione dello stato di emergenza, ad eccezione degli appalti pubblici.

L’emergenza Covid ha allungato la validità del Durc, il documento unico che attesta la regolarità contributiva di un’impresa nei confronti dell’Inps, dell’Inail e delle Casse edili.

La proroga di validità è stata disposta con il Decreto Cura Italia e il Decreto Rilancio [1] per tutti i Durc in scadenza tra il 31 gennaio ed il 31 luglio 2020: conservano la loro validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza, che però alla data di conversione in legge del provvedimento era ancora stabilita fino al 31 luglio: dunque, la scadenza massima è fissata al 29 ottobre 2020.

Con un recente messaggio [2] l’Inps ha confermato che non è necessario richiedere un nuovo documento, in quanto i Durc online in scadenza nel suddetto periodo sono automaticamente prorogati di validità e, se positivi, attestano univocamente la regolarità contributiva.

Inoltre, «la data di scadenza della validità – compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020» riportata sull’originario Durc emesso «non può essere modificata, anche al fine di garantire l’integrità materiale del Documento e prevenirne la contraffazione e la falsificazione».

Però, a questi provvedimenti normativi si aggiunge il disposto del recente Decreto Semplificazioni [3] che impedisce alle stazioni appaltanti ed alle pubbliche amministrazioni che hanno indetto una procedura di gara pubblica di utilizzare il Durc online con validità prorogata.

Dunque, la proroga c’è ma ha un’efficacia limitata, che esclude questi ultimi casi. Per fare chiarezza sulla situazione e sulle conseguenze, la Fondazione studi dei consulenti del lavoro ha elaborato un approfondimento che esamina queste normative emergenziali sovrapposte.

Nel comunicato, riportato dall’Adnkronos, i consulenti del lavoro spiegano innanzitutto che «stando alle ultime indicazioni fornite dall’Inps – spiega – i documenti unici di regolarità contributiva in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 conservano la loro validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza, ovvero sino al 29 ottobre 2020».

Tuttavia – proseguono – «tale disposizione va coordinata con quanto previsto del Decreto Semplificazioni, che esclude da tale ambito applicativo tutte le ipotesi in cui si adottino procedure per la selezione del contraente o per la stipulazione del contratto relativamente a lavori, servizi o forniture previsti, ovvero ad appalti, affidamenti diretti o procedure di gara con scadenza dal 17 luglio 2020 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 76), che non godranno di tale proroga».

L’approfondimento segnala, inoltre, che ora lo stato di emergenza è stato prorogato [4] fino al 15 ottobre, mentre le normative esaminate conteggiano la scadenza in relazione alla scadenza originaria del 30 luglio, aggiungendo 90 giorni a tale data: «sarà, quindi, necessario che l’Istituto chiarisca se adesso i Durc, in scadenza tra il 31 gennaio ed il 31 luglio 2020, manterranno la loro validità per i 90 giorni successivi al 15 ottobre 2020, usufruendo della proroga disposta», concludono.

In caso affermativo, la scadenza sarà automaticamente rinviata al 13 gennaio 2021; ma per questo punto occorre attendere la conferma dell’Inps.


note

[1] Art. 103, comma 2, del D.L. n. 18/2020, convertito, con modificazioni, in Legge n. 27/2020 e art. 1, comma 81, del D.L. n.34/2020 2020, in legge n.77 del 17 luglio 2020.

[2] Inps: messaggio n. 2998 del 30 luglio 2020.

[3] Art. 8, comma 10, D.L. n. 76/2020.

[4] D.L. n. 83/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 190 del 30 luglio 2020.


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