Coronavirus: 1,4 milioni di italiani hanno gli anticorpi

3 Agosto 2020
Coronavirus: 1,4 milioni di italiani hanno gli anticorpi

Diffusi i dati dell’indagine di sieroprevalenza Istat: il valore è superiore di 6 volte alle attese.

Gli italiani che hanno sviluppato gli anticorpi al Covid-19 sono un milione e 482mila: questo risultato emerge dai dati dell’indagine sierologica svolta dal ministero della Salute e dall’Istat, diffusi oggi.

Il valore corrisponde al 2,5% della popolazione residente in famiglia (escluse le convivenze); il numero di persone entrate in contatto con il Coronavirus – come la rilevata presenza dell’IgG positivo dimostra – è superiore di ben 6 volte al numero totale dei casi rilevati ufficialmente durante la pandemia.

Nell’indagine nazionale di sieroprevalenza, a fronte di un campione predeterminato in 150mila soggetti, si sono presentati al prelievo meno della metà: precisamente 64.660. I risultati di oggi, come hanno precisato il ministero e l’Istat, sono da considerarsi «provvisori», perché il numero completo delle persone da testare non è stato raggiunto.

Le differenze territoriali sono molto accentuate: la Lombardia raggiunge il massimo con il 7,5% di sieroprevalenza, ossia 7 volte il valore rilevato nelle regioni a più bassa diffusione, soprattutto del Mezzogiorno, dove la positività è sotto l’1% in tutte e otto le Regioni.

La Lombardia invece assorbe, da sola, il 51% delle persone che hanno sviluppato anticorpi: circa 750mila persone. E in alcune sue province, come Bergamo e Cremona, il tasso di sieroprevalenza raggiunge addirittura punte, rispettivamente, del 24%  del 19%.

Inoltre, tornando ai dati nazionali, è emerso che quasi il 30% delle persone che hanno sviluppato anticorpi è asintomatico; gli altri hanno riportato sintomi come febbre, tosse, mal di testa, perdita di gusto o di olfatto, stanchezza e dolori muscolari.

«La percentuale di asintomatici è molto importante, perché evidenzia quanto ampia sia la quota di popolazione che può contribuire alla diffusione del virus», sottolineano gli autori del report presentato oggi.

«Questo studio ci offre un tassello decisivo», dichiara il ministro della Salute Roberto Speranza commentando i dati. «Siamo fuori dalla tempesta ma non siamo in un porto sicuro – ha aggiunto. C’è bisogno ancora di cautela e prudenza. Il governo continuerà a muoversi su questa linea, quella giusta, che ha saputo piegare questa curva».

«I dati ci dicono che le persone contagiate sono una piccola parte, ma anche che non si può assolutamente abbassare la guardia, conta molto la responsabilità individuale, seguire le regole, distanze, mascherine e lavarsi le mani», dice la direttrice centrale Istat, Linda Laura Sabbadini, intervenuta alla presentazione dei risultati dell’indagine di
sieroprevalenza al ministero della Salute.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube