Superbonus 110, cosa sono le asseverazioni

4 Agosto 2020
Superbonus 110, cosa sono le asseverazioni

Un tecnico abilitato deve seguire i lavori per attestare la conformità alle normative e la congruità delle spese. Si tratta di un requisito indispensabile per accedere alla detrazione.

Asseverazione: che vuol dire? Nell’ambito del superbonus 110, la misura che permette di ottenere una detrazione fiscale del 110% per lavori di efficientamento energetico in casa, si tratta delle dichiarazioni sottoscritte da tecnici abilitati, allo scopo di confermare che gli interventi rientrano nel decreto Requisiti ecobonus. Nient’altro che certificazioni, in pratica, necessarie per l’accesso alla misura.

Chiarimenti sulle asseverazioni e sui modelli da produrre arrivano dai decreti attuativi del ministero dello Sviluppo economico (Mise), usciti di recente, che entrano nel merito delle specificità del bonus. Le asseverazioni, in particolare, servono non solo per garantire che i lavori siano rispondenti a quanto previsto dalla legge per l’accesso al beneficio, ma certificano anche la congruità delle spese per realizzarli.

Si parla di «asseverazioni» al plurale proprio perché una riguarda la conformità delle opere al progetto e il rispetto della legge dal punto di vista energetico ed è stata introdotta dalle normative di qualche anno fa [1]; un’altra, invece, entra più nello specifico dello stato di avanzamento dei lavori e del costo alla loro conclusione ed è stata prevista dal decreto Rilancio, nell’ambito del superbonus.

Sono entrambe fondamentali per accedere alle agevolazioni. Senza la prima, infatti, non è valida la dichiarazione di fine lavori, che assicura la chiusura degli interventi e, quindi, il diritto all’incentivo. L’accesso al superbonus richiede anche l’asseverazione di cui al decreto Rilancio: un tecnico abilitato a progettare edifici e impianti deve sottoscriverla a ogni stato avanzamento lavori per il quale sia emessa dal fornitore una fattura che genera un credito di imposta, come spiega il Sole 24 Ore nell’edizione di oggi. L’asseverazione è compilata online nel portale informatico Enea dedicato e, se relativa alla conclusione dell’intervento di riqualificazione, è trasmessa entro novanta giorni dal termine dei lavori. Due i modelli che dovranno essere prodotti dai tecnici abilitati, allegati ai decreti del Mise.

I dati contenuti nelle asseverazioni saranno poi oggetto di controlli da parte dell’Enea, per verificare il rispetto dei requisiti che il superbonus richiede. Enea trasmette i risultati di tali controlli al Mise ogni due mesi. Nel caso in cui alcuni dati non corrispondano a quanto previsto dalle normative per l’accesso all’incentivo, entra in gioco l’Agenzia delle Entrate che potrà valutare la decadenza dal beneficio per chi non è in regola.


note

[1] Art. 8 dlgs 192/05.


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